Utente 113XXX
Sono un ragazzo di 17 anni, Circa 9 mesi fa ho avuta il problema giocando a calcio di 2 unghie incarnite sia all' alluce destro che sinistro che si presentava in forma lieve !!! All' inizio nn ci feci molto caso in quanto l' arrosamento era minimo e il dolore innavvertibile per tanto lasciai che si sistemasse da sola . Cosa che a distanza di 9 mesi nn è ancora avvenuta , e tuttoggi mi trovo con due granulomi di grande estensione sopra l' unghia e di un incredibile arrosamento e gonfiore (ma senza dolore) , il mese scorso mi sono recato a una visita con un chirurgo per vedere come era possibile intervenire !!!
La sua proposta è stata di evaporazziore l' unghia con un laser a CO2 e di estrarre la "lama" recidendo anche solo una porzione laterale della matrice dell' unghia per evitare che lateralmente ricresca storta e incarnita !!!
Mi ha spiegato che l' intervento va fatto ambulatorialmente in anestesia locale, ma mi ha rivelato che quel tipo di anestesia è decisamente dolorosa in quanto la siringa viene a contatto con un nervo dell' alluce !!!
E che anche alcuni dolori post-operatori saranno inevitabili !!!
Chiedo a voi come è possibile ridurre al minimo il dolore della puntura per l' anestesia locale ??? Vista che ne dovrò affrontare 4 e che le sirinche e le punture sono una mia fobia !!!
E come posso evitare ogni tipo di preoccupazione a fronte di questo intervento ???

Ringrazio in anticipo i medici e i chirurghi che mi risponderanno !!!

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Dr. Stefano Spina
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Gentile ragazzo,
premetto che per casi come il suo ritengo personalmente piu' adeguata l'asportazione dell'unghia incarnita e la toilette chirurgica del granuloma periugueale, perche' questo e' il metodo che, per mia esperienza, fornisce i risultati migliori.
Tenga conto che in ogni caso questo intervento dura pochissimi minuti, anche considerando che di unghie dovrebbe asportarne due: appare insomma poco sensato ricorrere ad altri tipi di anestesia che non siano quella locale, che peraltro le gioverebbe anche nelle prime ore del post-operatorio... Il chirurgo che la opera puo' comunque adottare delle precauzioni per rendere tutto meno doloroso possibile: per esempio iniziare l'infiltrazione con un ago molto piccolo (tipo quelli da insulina, per intenderci...) e proseguire con aghi piu' grandi soltanto quando lei non avvertira' piu' dolore nel sito di iniezione.
Abbia fiducia: non si tratta di torture insopportabili, e quando avra' finito probabilmente si stupira' delle sue doti di sopportazione.
Cordiali saluti