Utente 113XXX
Salve gentili dottori, prima di tutto devo complimentarmi per il servizio che offrite cosi' gratuitamente! Ora vorrei esporvi il mio caso: mesi orsono in seguito ad un reciproco rapporto orale(sia fatto che subito) ho svolto alcuni test per scongiurare il virus dell'hiv, erano per la precisione test combinati di ultima generazione e l'ultimo dei quali l'ho fatto dopo oltre quattro mesi dall'episodio citato. I risultati a prima vista sono sembrati buoni, tutti negativi, ma io non sono ancora convinto in quanto da qualche tempo mi porto appresso dei fastidi cosiddetti aspecifici, ma che interessano anche zone oculari(leggera congiuntivite), nervose (neuropatie soprattutto,ma anche ansia, depressione e fobia del virus), orali (denti e gengive sensibili, possibile mughetto ed afte orali, sebbene di queste ultime, le afte, ne abbia spesso sofferto) e dermatologiche (dermatite o prurito molto sviluppato in determinati momenti della giornata e diffuso un po' dappertutto, davvero e letteralmente in ogni parte del corpo, pizzicorio al glande e perdita fluente di peli corporei, specie sulla pancia, ma anche nel resto del tronco anteriore e posteriore) ed essendo stato bene sempre nella mia vita(tranne i famosi mali di cambio stagione e qualche rara influenza ogni tanto), li riconduco tutti a quel giorno! Molti medici mi dicono che sono disturbi psicosomatici, ma io non ci credo, temo piuttosto che magari io abbia convertito in ritardo, addirittura sul sito di Helpaids ho letto di conversioni a 8-12 mesi, o se non addirittura a qualsiasi errore possibile dell'ospedale pubblico dove li ho svolti (puo essere???), oppure di essere un clamoroso caso di falso negativo per qualsiasi ragione, mai saputa e scoperta del mio precedente stato di salute! Ora vi faccio un'altra domanda: che differenza c'e' tra un contatto con una persona sierosconosciuta, quindi potenzialmente infetta, ed una sicuramente infetta, ai fini di un successivo test a 6 mesi come previsto dal CDC di atlanta (sempre visto su helpaids)? Non e' la stessa cosa alla fine? Spero voi possiate togliermi questi dubbi e vi saluto con stima,S.
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37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente un test negativo a quattro mesi è definitivo nel caso citato, qualora avesse perplessità in merito o dubbi che non le permettono di stare sereno le consiglio una visita presso un ambulatorio reale e non virtuale. Il suo caso è perfettamente identico ad un caso che viene continuamente proposto al sistema e a me personalmente per mail; in anni di professione non mi è mai successo di vedere casi totalmente identici, quindi qualora lei sia lo stesso paziente le consiglio cortesemente ma per l'ultima volta di interrompere questo comportamento.
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Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Grazie gentile dottore per la risposta celere, ma purtroppo non sono il paziente da lei citato, mi dispiace. Io volevo solamente un vostro parere, mi sono registrato da poco in verita'! Ma con simili malesseri, il risultato sarebbe stato sicuramente positivo o dubbio? Ed e' cosi' per tutti o per qualcuno no? Riguardo poi alla domanda della differenza secondo cui uno sierosconosciuto/a è diverso da una persona sicuramente positiva, potrei avere un chiarimento? La ringrazio mille dottore
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37134

Cancellato nel 2009
Mi scuso tanto per la gaffe e rimango sbalordito della totale uguaglianza del suo caso a quello di un paziente che ha anche i suoi dati antropometrici totalmente identici. Riguardo i sintomi certamente se questi sono imputabili al virus il test viene almeno dubbio. Il test a sei mesi per contatto certo con sieropositivo è una consuetudine dettata dal CDC di Atlanta.
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Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Grazie infinite gentile dottore, non si preoccupi, non e' una gaffe, puo' accadere! Ho capito il fatto che con contatto certo si debba rifare per scrupolo, ma che differenza c'e' a questo punto, se uno non sa lo stato dell'altra persona? Potrebbe essere sieropositiva comunque, giusto? E quindi cosa cambia? Scusi l'insistenza, ma per me sarebbe come dover rifare il test a sei mesi in entrambi i casi, non so se mi sono spiegato. Grazie ancora, spero in una sua risposta e saluti
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37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente ha assolutamente ragione e di fatto può apparire contradditorio. Dal punto di vista pratico è una consuetudine che seguiamo tutti, ma di fatto è uno scrupolo.
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Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Ok, grazie, ma in pratica anch'io potrei rientrare in questa casistica? Lei ha detto che è una consuetudine che usate tutti. Ma cosa, fare COMUNQUE il test a sei mesi o solo se sapete che il contatto è stato con una persona sieropositiva? E riguardo a quella notizia letta su Helpaids riguardo a sieroconversioni tardive oltre i 3-6 mesi, ad un anno addirittura? Ma il test è dubbio quando te lo fanno rifare (giusto?), quindi se è negativo è negativo e basta, no? Non è che si possono sbagliare sui valori del sangue durante la fase analitica? Grazie, spero che vorrà chiarire questi tre piccoli dubbi, saluti
PS.Alla fine dei giochi, lei crede che a quattro mesi io possa dire basta o debba fare i test dopo il sesto mese e poi dopo un anno?
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37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente nel suo caso come ho già anticipato un test negativo a quattro mesi può essere considerato definitivo. Qualora lei abbia una condizione di ansia notevole, o altri timori che le creano turbamento la cosa migliore è un consulto reale e non virtuale.
[#8] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dottore, spero sia davvero così come lei dice e che la persona non fosse sicuramente sieropositiva, cosa che non saprò mai, FORSE, ma questi disturbi me lo fanno temere... MAh, come si dice, chi vivrà vedrà!!! Saluti
[#9] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Egregio dottor Masala, la disturbo nuovamente per chiederle se malattie o insufficienze del sistema immunitario possano far tardare la formazione degli anticorpi o che essi possano essere mascherati. Ho letto da qualche parte, tra cui anche sul forum, dell'agammaglobulinemia, malattia molto rara e grave che si diagnostica in periodo infantile; ci sono altre cose simili a questa agammaglobulinemia, dal punto di vista immunitario e delle immunoglobuline che possano equivalere a questa patologia? Sempre su internet ho letto che ci sono degli esami che servono a vedere lo stato delle immunoglobuline o gammaglobuline. Quali sono i loro nomi e cosa serve per compierli, e sarebbero validi anche per scoprire le cose che intendo io? E' possibile farli presso qualsiasi laboratorio privato o pubblico? Potrei io avere queste simili deficienze preesistenti, visto che sin dall'età puberale, tra l'altro il cui sviluppo è avvenuto in ritardo, ho sofferto di afte orali(anche ora e in questi ultimi periodi soprattutto è tutto un fiorire, sarà un caso...?), mal di gola e raffreddore ai cambi di stagione, ma poche, pochissime influenze? E poi ci sono casi in cui si sieroconverte dopo i 3-6 mesi (sebbene io sia convinto di essere un falso negativo o che gli anticorpi non si siano comportati nel modo dovuto, celandosi ai controlli!)? Io potrei essere uno di questi casi che sieroconverte con estremo ritardo? E riguardo ai possibili errori di qualsivoglia genere, dell'ospedale dove l'ho svolto, che le chiedevo nel primo post, sono possibili? Spero possa rispondermi e chiarire questi ulteriori punti. La ringrazio molto e la saluto con cordialità
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37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente, l'agammaglobulinemia che è una malattia che di fatto può allungare il periodo finestra è di tale gravità ed importanza che si diagnostica fin dalla tenera età ed obbliga a continue trasfusioni di derivati anticorpali. Riguardo il periodo finestra mi sono già espresso , se le perplessità in merito al suo caso non le permettono di stare sereno esegua un consulto reale e non virtuale.
[#11] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dottore per la risposta riguardo all'agammaglobulinemia, ma nello specifico in realtà volevo intendere se possono esserci altre patologie del sistema immunitario, gammopatie o immunopatie, che possano condizionare l'esito del test!!! Ancora grazie, nella speranza che possa rispondere, saluti
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37134

Cancellato nel 2009
No, solitamente il problema citato c'era nel caso delle ipogamma è con l'AIDS terminale, ma con i nuovi test il problema si è superato.
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Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dottore,a questo punto,mi scusi ancora,come si fa a vedere se c'e' questa ipogammaglobulinemia e anche un'altra patologia che ho visto esistere nel caso opposto,la ipergamma...?Quali sono gli esami per individuarle entrambe?Dosaggio delle immunoglobuline?Elettroforesi sieroproteica?Questi esami li ho visti su internet,possono fare al caso mio?E poi un'ultima domanda:il procedimento del test hiv e' computerizzato o l'uomo puo' in qualche modo metterci mano,falsandolo in qualche maniera?E il computer puo' sbagliare?Perche' io sono preoccupato di tali errori che possano aver falsato il test,sono possibili secondo lei? Grazie mille e spero che lei chiarisca anche questi dubbi,vorrei porre fine a questa storia,ma i fastidi 'aspecifici' non me lo consentono,sicche' le sto provando e pensando tutte,grazie ancora,saluti
[#14] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Come ho già anticipato i disturbi delle gammaglobuline si diagnosticano in genere in giovane età con sintomi drammatici. Per il resto le ho chiarito che se ha motivi di preoccupazione ulteriore come mi sembra di capire la sede virtuale non è idonea al suo caso per cui le consiglio un consulto reale. Riguardo la procedura diagnostica è automatizzata totalmente è vi è un controllo di qualità su ogni test. Concludo consigliandole vivamente di rivolgersi ad una struttura sanitaria ed evitando di cercare su internet risposte che non può trovare e che anzi rischiano di peggiorare la sua ansia.
[#15] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Dottore, scusi, un altra domanda: è possibile che io abbia preso un'altra malattia infettiva che abbia ritardato o oscurato la visione degli anticorpi? Ho letto su un suo precedente consulto che l'epatite c allunga il periodo finestra. Col rapporto tipo quello che ho avuto io, se lo volesse rileggere, potrei secondo lei aver rischiato di averla contratta oppure anche qualcun'altra, tipo lue o altra? Potrebbe essere che invece fosse sicuramente sieropositivo e rischierei la sieroconversione tardiva? Visto che secondo le mie analisi non dovrei soffrire di nessuna gammopatia, mi ha detto il mio m.d.b., quali altre cose potrebbero aver oscurato o falsato il test? Ho provato ad interpellare un consulto reale, un infettivologo "de visu", ma lui dice che non ha idea! L'unica cosa era qualche scarsa formazione generale di anticorpi o lentezza degli stessi, ma non soffrendo in teoria di nessuna gammopatia appunto, l'avrebbe esclusa! Lei può aggiungere altro a questo? Il mio terrore sono i fastidi da me avuti, che casualmente ho riscontrato su molti dei consulti da lei moderati e anche su molti siti internet (tra l'altro anche quel disturbo all'occhio, tipo congiuntivite, molte malattie vengono scoperte grazie o per colpa di analisi del fondo degli occhi, che lanciano campanelli d'allarme), quindi o siamo tutti negativi o fra poco ci sarà un plotoncino di sieropositivi con test a 100 e più giorni in teoria tutti negativi, ma con conversioni ritardate! Spero possa rispondermi, ci conto molto, saluti e cordialità!
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37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente io ho letto attentamente il suo caso e non credo affatto che il suo test come dice lei sia "oscurato" per chi sa quale problema. Credo che il suo test sia affidabile e che lei non riesca a ritrovare la serenità, per questo definitivamente la rimando ad una struttura reale e concludo il consulto.
[#17] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Mi scusi dottore, un'altra domanda a cui spero potrà rispondere...Quella notte maledetta la mia
fellatio sul soggetto fu attuata in due riprese seppur brevi,a distanza di pochi secondi l'una dall'altra!Cio' vuol dire per caso doppia esposizione o doppio rischio o contatto reiterato?Se così fosse,spero di no,oltre agli interrogativi fatti finora,le pongo anche questo: avrei dovuto rifare il test a 6 mesi o più per rischio multiplo e doppia esposizione,o va bene il test svolto a 4 mesi e poco più? E se questi disturbi, presenti e passati, fossero stati da imputare davvero al virus, il test veniva SICURAMENTE positivo o quantomeno dubbio, o il rischio di esere nel periodo finestra di 6 mesi poteva non far trovare gli anticorpi, malgrado questi fastidi? E nel caso avessi contratto altre MST, dall'HCV, alla sifilide, o altre (lo ritiene possibile?), il periodo finestra si sarebbe allungato oltre i tre mesi, fino a 6 mesi e oltre? Spero possa rispondere a tutti questi miei dubbi, mi voglio illudere di non avere niente,ma i sintomi mi contraddicono!Grazie mille davvero, ci conto
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Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Un'altra cosa, forte indicatrice di quasi sieropositività del soggetto: resomi conto di quello che era successo, gli ho domandato quasi incredulo cosa stessimo facendo, il reciproco rapporto orale appunto, e lui con estrema semplicità ha detto:" Tranquillo, così non si prendono le malattie!"... Se non è segno di chiara e certa sieropositività questa!!! Tutto ciò spiegherebbe i disturbi fin qui accusati...! Secondo lei avrei dovuto rifarlo a questo punto? Spero possa rispondere ad entrambi questi ultimi due post, per me, capirà, è molto importante!!! La ringrazio in anticipo e saluto cordialmente
[#19] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottor Masala,lo so che aveva ritenuto concluso il consulto,vorrei un'ultima chiarificazione sulle domande poste nei due precedenti post,la ringrazio molto,cerchi di capirmi!
[#20] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Dottor Masala, la disturbo nuovamente per chiederle un'informazione:come si fa a diagnosticare delle immunodeficienze PRIMITIVE, cioè già presenti a priori nell'organismo di una persona? Penso all'ipogammaglobulinemia comune variabile(CVI), oppure ad altre patologie, ho letto che può esistere anche una NORMO-gammaglobulinemia, ma associata lo stesso ad immunodeficienza primitiva, la sindrome di Nezelof, oppure altre del genere? Possono andar bene l'elettroforesi sieroproteica, oppure il dosagio delle Ig, o anche la tipizzazione linfocitaria? E l'hiv può falsare tali esami, rendendoli a prima vista normali, ma in realtà senza Virus non lo sarebbero? E se facessi la tipizzazione linfocitaria, a circa un anno dal comportamento a rischio, si vedrebbe qualcosa in correlazione al virus? E gli anticorpi dell'Hiv possono essere oscurati o ritardati da simili immunodeficienze primitive, tale da rendere negativi i test elisa e da obbligare a fare altri tipi di test che vadano a cercare RNA o similari? Spero possa chiarire tutti questi miei dubbi, è davvero importante, la ringrazio molto e la saluto con cordialità
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Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Dottore, so che ha definito concluso il consulto, ma la prego di darmi il suo parere sul mio precedente post, è davvero molto importante, non la seccherò più, davvero! La ringrazio infinitamente, ci spero e ci conto! Saluti