Utente 176XXX
In una struttura pubblica,come potrebbe essere il S.Andrea di Roma può un
medico esercitare al di fuori di tale struttura la "nuova medicina
germanica" del dottor Hamer?C'è già una vittima...come posso
tutelarmi?Specifico che questa nuova medicina sostiene l'esatto contrario
della medicina tradizionale...Il giuramento di Ippocrate che valore ha per
questi "medici" che in realtà nella loro vita nn hanno ancora scelto se fare
i medici o i criminali?

[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, dovrebbe indicare maggiormente in dettaglio cosa è successo. Inoltre non è assolutamente vero che le teorie di Hammer siano l'esatto contrario della medicina convenzionale. E' un ottimo radiologo, che attraverso le TAC è riuscito ad ottenere spiegazioni a eventi che altrimenti sarebbero risultati inspiegabili. Quindi tutto deriva da una attenta nalisi della medicina convenzionael.
E' anche il padre dello studente ucciso nell'isola di Cavallo da uno dei Savoia, di cui ultimamente se ne è assunto ogni responsabilità affermando di aver fregato i giudici francesi.
Ci spieghi nei dettagli cosa è successo a questa persona.
La ringrazio
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it


[#2] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Mi associo all'opinione del Collega Moschini e suggerisco all'utente di cui sopra un'adeguata opera di informazione sulle teorie del Dr. Hammer e dei suoi allievi, tutt'altro che criminali. Ricordo inoltre che ciascuno è responsabile delle proprie asserzioni, specie se così duramente critiche e lesive per la professionalità di Colleghi che operano certamente secondo scienza e coscenza. Saluti.
Dr. G. Cavallino - www.smige.net
[#3] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2006
Gentilissimo dottor Moschini,innanzitutto grazie per aver risposto così in fretta.Il fatto che il figlio del dott.Hamer sia stato ucciso da Vittorio Emanuele di Savoia,non vedo cosa c'entri nella faccenda.Si chiamava Dirk,da cui poi è nata l'associazione "Amici di Dirk",è stato ferito il 17 agosto 1978 ed è morto dopo atroci sofferenze nel mese di dicembre.Mi dispiace contraddirla ma il dott.Hamer non è un radiologo ma un Medico,primario,oncologo,interno in ginecologia,insegnante universitario che è uscito di galera pochi mesi fa...mi scusi dott.Moschini come fa a sostenere che "la nuova medicina germanica" non sia l'esatto contrario della medicina convenzionale,ha letto il libro "Introduzione alla nuova medicina"?Io non sono un medico,sono solo la moglie di un uomo di 50 anni al quale mentre l'oncologo pneumatologo gli riscontrava il tumore al polmone di 1 cm, e che doveva essere sottoposto a 3 sedute di chemio prima di essere operato,un'altro "medico" tanto convinto della "medicina di Hamer",stabiliva che il tumore nn era altro che "un'ulcera bronchiale" e che la chemio non avrebbe fatto altro che rallentare il processo di guarigione il quale sarebbe iniziato nel momento stesso in cui il paziente avrebbe capito quale era stato il conflitto che aveva provocato la malattia e sarebbe bastato risolverlo...nei mesi successivi mio marito oltre ad avere forti dolori al petto(ma questo era soltanto "svalutazione di sè") e la tosse,forte e tremenda che lo ha accompagnato per 8 mesi non era altro che "la risoluzione del conflitto".Nel mese di giugno a mio marito è stato diagnosticato un tumore al cervello,metastasi...Mi scusi dottor Moschini lei crede nelle metastasi?Il dottor Hamer non ci crede,pag 37 del suddetto libro!Per la medicina convenzionale il tumore era ormai invasivo mentre il "medico" sostenitore della nuova medicina germanica dichiarava che in realtà il tumore al cervello non era altro che un edema che di li a poco si sarebbe assorbito e di conseguenza sarebbe guarito.Nel frattempo mio marito non riusciva più a parlare,si era paralizzato,vedeva doppio, e aveva più volte al giorno crisi epilettiche il "medico" sosteneva che andava tutto bene e che evidentemente mio marito "doveva toccare il fondo per riemergere".Mio marito il fondo l'ha toccato il 19 agosto senza riemergere.....

Gent.Dott.Cavallino non mi venga a dire d'informarmi sulla teoria del dottor Hamer,mi dica piuttosto se conosce qualcuno che è guarito di cancro con questa teoria.Rispetto senz'altro tutti i suoi colleghi che operano secondo scienza e coscienza,ma in questa brutta storia di "scienza e coscienza" non ce n'è stata neanche un pò.Una persona malata di cancro è un soggetto psicologicamente fragile,facilmente influenzabile se gli si promette "un percorso di guarigione facile senza essere sottoposto nè a chemio nè ad interventi chirurgici.Sarebbe bastato risolvere il suo conflitto a partire dalla sua psiche,preferibilmente sul piano concreto,pratico,poichè il conflitto ha alla base un problema concreto"
Dott.Cavallino sono pienamente consapevole che ognuno è responsabile delle proprie asserzioni,ma la stessa cosa vale per lei...Lo venga a dire ai miei tre figli Adolescenti che il "medico che ha curato" il loro padre non è stato un criminale...Vi consiglio inoltre di leggere "Testamento per una nuova medicina" del dott.Hamer edizione Amici di Dirk la Nueva Medicina,è un testo esclusivamente per voi medici!Saluti
[#4] dopo  
Dr. Silvio Presta
28% attività
4% attualità
4% socialità
FOLLONICA (GR)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2006
Cara signora,
non posso che condividere le sue opinioni e invitare tutti a diffidare da interpretazioni così 'particolari' sulla genesi e sulla terapia delle malattie umane.
Un solo dubbio: come fa una donna così giovane (il suo profilo indica un'età di 23 anni) ad avere tre figli adolescenti?...
Saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
[#5] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2006
Gent.Dott.Presta la ringrazio per il sostegno morale!
Sono una donna di 49 anni con poca dimistichezza al computer.Purtroppo questa è una tristissima storia realmente accaduta,l'accaunt è di mia nipote che mi ha informato del vostro sito e al quale io mi sono rivolta solo per un consulto!I miei figli Adolescenti sono purtroppo ancora talmente scossi che non riusciamo a parlare di quanto accaduto!Rivolgo a lei la mia prima domanda:In una struttura pubblica,come potrebbe essere il S.Andrea di Roma può un
medico esercitare al di fuori di tale struttura la "nuova medicina
germanica" del dottor Hamer?
La ringrazio anticipatamente
Distinti Saluti
[#6] dopo  
Dr. Silvio Presta
28% attività
4% attualità
4% socialità
FOLLONICA (GR)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2006
Gentile signora,
la Legge prevede la possibilità per il medico ospedaliero di effettuare la libera professione in regime di extramoenia o intramoenia, a seconda della scelta che egli ha compiuto, al di fuori dell'orario di lavoro. Il medico libero professionista non ha invece questi vincoli e può gestire la propria attività liberamente.
Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
[#7] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2006
Gent.Dott.Presta,l'applicazione di questo nuovo metodo di intendere la medicina non è allo stato attuale praticabile a livello ospedaliero perchè non è riconosciuto a livello ufficiale.Io mi chiedo se un medico può percepire uno stipendio perchè opera e di conseguenza applica una medicina alla quale non crede,in una struttura pubblica,e fuori applicare una medicina che è l'esatto contrario.Questa persona veramente può avere un comportamento del genere?A noi chi ci tutela?Noi utenti corriamo il rischio di essere visitati da queste persone?A livello legale sono punibili?Come possiamo muoverci affinchè non succedano più fatti così tanto dolorosi?Grazie
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Piazza
28% attività
0% attualità
16% socialità
PALERMO (PA)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2006
Gentilissima Signora,
Innanzitutto le esprimo Le mie più sentite condoglianze.
Ho letto attentamente le sue domande e capisco non da medico ma da uomo i suoi dubbi; che sono poi,alla base della più complicata e irrisolta questione della Sanità forse solo Italiana. Tralasciando,per buon gusto,mi creda,considerazioni sul comportamento dei singoli, anche perchè esiste una specifica sede che non è questa,mi permetto di evidenziare un'aspetto da Lei,perfettamente centrato che è quello della
"Fobia delle procedure medico-chirurgiche che palesa il paziente Oncologico."
Se da un lato,e lo vediamo proprio su queste pagine, vi è una continua richiesta di perfezionamento diagnostico nella scoperta delle patologie neoplastiche, con pazienti che si sottopongono anche a lunghi tempi d'attesa per esami INUTILI per la patologia da loro accusata e atterriti dall'idea di essere malati di tumore,dall'altra parte c'è il timore di intraprendere trattamenti Medico-Chirurgici perchè famigeratamente costellati da sofferenze e disagi e che comunque non assicurano quel traguardo che è la guarigione per tutti!
La cultura Oncologica in questo bel Paese, non è all'altezza e non se paragonata con la Comunità Europea o Mondiale, ma perchè è gestita nel territorio in modo spesso folkloristico, con centri d'eccellenza sempre più ricolmi di pazienti provenienti da ogni dove, e periferire dove solo la buona volontà del singolo porta avanti la baracca. La storia ci ricorda, come in questo Paese,si sia spesso fatta molta confusione tra la MEDICINA e vari e fantomatici METODI.....,tanto da portare Onorevoli e Stregoni a braccetto per le vie delle nostre città chiedendo ad alta voce "Dignità terapeutica" a pozioni ed intrugli frammisti a farmaci già arcinoti! con sperimentazioni 3 x 2 fatte ad ok e miserevolmente conclusesi con un niente di fatto!
Il paziente oncologico,è un paziente come tanti altri che però sa che per poter dire fine alla sua malattia, deve attendere almeno 5 anni! tempo necessario affinche il Follow-Up confermi la completa guarigione.
Prevenire e meglio di curare, frase più giusta non c'è nel nostro ambito, e SALUTE A TUTTI è il mio motto!ma è bene che si sappia che il Cancro non è una malattia
psicosomatica, è il risultato di un errore genomico che si manifesta con una malattia d'organo e/o organi!
Sino ad oggi ma forse non domani, gli strumenti che la MEDICINA offre sono quelli già noti che Guariscono o alleviano le sofferenze di chi in quel preciso momento è paziente. Ricordo a me stesso, come ad altri che i letti d'ospsedale NON HANNO NOME!! pertanto da lì possiamo transitare tutti e tutti guarderemo sempre allo stesso modo chi dall'altra parte ci assiste "Chiedendo Aiuto e Conforto" e credo che a nessuno possa piacere l'idea di ritrovarsi da solo! appeso tra arti filosofiche e fantascenza allo stato puro!
Cordialmente Dr.Giovanni Piazza

[#9] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Cara signora, stiamo parlando di un caso umano o di un problema scientifico? Sul piano umano ha tutta la mia solidale comprensione, ma sotto il profilo scientifico non possiamo consentire esternazioni accusatorie destituite da basi probatorie. Il Dr. Hammer ha esibito oltre 10.000 Tac eseguite in ambito ospedaliero, sottovalutate non perché scientificamente inconsistenti, ma perché fondamentalmente scomode. Premesso che non sono un medico "hammeriano", trovo comunque umiliante da parte della classe medica una presa di posizione aprioristicamente scettica e derisoria, specie se chi parla di Psicosomatica ignoracon tutta probabilità Autrori del calibro di Alexander, Groddeck e Dethlefsen. Tornando alla casistica, Lei crede davvero che i dati forniti dall'epidemiologia clinica sull'efficacia dei protocolli antineoplastici godano di una incontrovertibile credibilità? Se si, provi a rispondere - magari coadiuvata dai Colleghi allopati - a questi semplici quesiti:

1. Perché la sperimentazione viene ancora eseguita su specie animali che sotto il profilo biologico poco hanno a che spartire con l'essere umano?
2. Come può una neoplasia le cui peculiarità embrio-istologiche sono ben determinate (es. un adenocarcinoma) originare metastasi a carico di un distretto del tutto differente (es. sistema osseo)?
3. Se come noto le cellule tumorali maligne migrano per via venosa e linfatica (oltre che per contiguità anatomica) e se il flusso di queste vie è centripeto. come si giustifica una localizzazione secondaria a distanza, visto che la via arteriosa (centrifuga) non risulta mai essere coinvolta?
4. Perché è statisticamente provato che la maggiore incidenza di forme neoplastiche insorge entro 6-12 mesi da un evento psico-traumatico?
5. Qual'è il razionale che guida la strutturazione di un protocollo terapeutrico (quindi la standardizzazione di uno schema di trattamento) se trascura evenienze palesi come l'individualità biologica, l'epidemiologia ambientale, la psicobiologia?
Come vede non mi sono appellato a presupposti di carattere esoterico, ma a considerazioni il cui portato fisiologico è alquanto evidente. Peraltro, se consulta il mio sito vedrà che non si sconfina mai nell'indimostrabile, anche se trovarmi a dibattere in questi termini alle soglie del terzo millennio mi fa un po' sorridere. Un cordiale saluto.

Dr. G. Cavallino - www.smige.net

[#10] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2006
Gent.Dott.Cavallino fare sfoggio della sua "cultura" con me con non sono un medico è facile.Quello che posso dirle è che il "medico" in questione ha fatto operare sua madre affetta da un tumore da un noto chirurgo della medicina convenzionale,e continua tuttora a stare in cura con tanto di radioterapia.Quindi probabilmente per quanto mi riguarda le sto parlando di un caso umano dal momento che mio marito è morto in termini di 8 mesi, mentre la mamma del suddetto "medico" gode di ottima salute da più di 3 anni...forse allora è anche un caso scientifico?O devo pensare che sulla pelle degli altri è molto più semplice fare i medici non convenzionali?Se si crede così tanto nella "Nuova Medicina Germanica" a tal punto da non fare sottoporre i pazienti a chemio e a nessun altro tipo di terapie perchè si occupano posti negli ospedali pubblici?Non bisognerebbe fare delle scelte?Grazie
[#11] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Vede cara signora, dopo 25 anni di professione non sento alcuna necessità di gratificarmi (o peggio rassicurarmi) facendo sfoggiodi cultura, anche perché solitamente chi la esibisce non l'ha acquisita. Men che mai poi lo farei nei confronti di una persona che non ha percorso lo stesso iter formativo. In effetti nel post precedente Le suggerivo di farsi coadiuvare dai Colleghi allopati... Riguardo alle Sue considerazioni sull'operato dei sanitari che si sono occupati del caso, converrà con me che, al di là di una dissertazione puramente teorica, non mi è data facoltà di giudizio, né sul piano deontologico, né sotto il profilo medico-legale. A tal punto giunti, se Lei ravvisa, nel comportamento del/i terapeuta/i, negligenza o imperizia, non Le resta che far ricorso alla magistratura, nominandosi un perito di parte. Il resto, mi creda, al di là del sacrosanto diritto allo sfogo, potrebbe risultare solo un'inutile polemica, peraltro non gradita né utile agli atri utenti del Forum. Cordialmente.
Dr. G. Cavallino - www.smige.net
[#12] dopo  
Dr. Simone Cigni
28% attività
0% attualità
12% socialità
VOGHERA (PV)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
personalmente pur praticando anche l'agopuntura (con tecnica "occidentale")e non negandone la possibilità di qualche beneficio consiglio sempre di fare molta attenzione alle terapie alternative.
Questa è la mia personale opinione.
[#13] dopo  
Dr. Salvatore Macaluso
24% attività
0% attualità
0% socialità
CAMPOFELICE DI ROCCELLA (PA)
Rank MI+ 24
Iscritto dal 2006
Gentile Signora ,

non posso che dispiacermi anch'io per quanto successo a suo marito . Premetto che io mi occupo di medicina ufficiale e che non so nulla di medicina non convenzionale . Ma c'è da restare inorriditi a leggere le sue parole. Possibile che possa esistere nel 2006 un medico che difronte all'evidenza ( tumore con metastasi e sintomatologia conclamata) arrivi al punto da negare tutto e costruirsi un epilogo così fantasioso? E' come se il comandante di un aereo che sta precipitando per un'avaria al motore , invece di allertare i passeggeri per le manovre di emergenza, li informasse che , " sì è vero che l'aereo sta pecipitando , ma di stare in ogni caso tranquilli perchè , appena l'aereo si sarà schiantato al suolo, riprenderà il volo come se nulla fosse successo! Ma il medico curante di suo marito era informato della patologia e delle cure che stava seguendo ? E cosa ha detto in proposito ? Riguardo alle considerazioni fatte in questo forum dai medici che utilizzano la medicina non convenzionale , vista la premessa ( sono un medico che utilizza la medicina ufficiale) non è una sorpresa se aggiungo che personalmente io non sono d'accordo su nulla.Ci sarebbe tanto altro in proposito da dire , ma difronte al suo dolore ed alla sua rabbia, preferisco non aggiungere altro perchè rischierei di diventare noioso.
[#14] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Ringrazio entrambi i Colleghi le le misurate considerazioni... Prendiamo esempio da loro per mantenere un contegno dignitoso e professionale! Saluti.
[#15] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2006
Gentilissimo Dottor Macaluso non è stato solamente l'epilogo fantasioso,ma tutto il percorso e purtroppo mi dispiace sentire affermare da medici "che la corda è fatta per impiccarsi".La corda può anche essere gettata in mare per salvare qualcuno che sta annegando.Per quanto riguarda le sue perplessità sul medico curante di mio marito,le posso confermare che lui ha parlato di "PLAGIO",dal primo momento,e nonostante tante e tante persone abbiano cercato di fare ragionare mio marito lui ci pregava di credergli e di sostenerlo altrimenti quel famoso "conflitto" non sarebbe riuscito a superarlo.Mio marito,Gentile Dottor Macaluso non era un credulone era un uomo con i piedi ben piantati per terra.I suoi amici e colleghi ancora non riesco a credere a quello che è successo.So perfettamente che se ritengo posso rivolgermi alla Magistratura (ho additittura dei diari dove mio marito appuntava tutti i colloqui che aveva con questo "medico".Quasi sempre telefonici).Ho capito perfettamente che vedere scritto su questo forum critiche su un vostro "collega" non è gradito.I "se" e i "ma" non servono a niente,lo so...e neanche gettare acqua sul fuoco.Allora continuiamo a fare finta che tutto va bene,che tutti i medici operano con coscienza e non denunciamo mai casi del genere.Ho sbagliato forum,questo non è quello giusto.Chiedo scusa ma ogni tanto guardare in faccia la realtà non fa male a nessuno!Cordiali Saluti
[#16] dopo  
Dr. Giovanni Piazza
28% attività
0% attualità
16% socialità
PALERMO (PA)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2006
Gentile Utente,
Vorrei cortesemente, che le mie parole e i concetti espressi siano intellegibili per tutti a scnzo di errate interpretazioni.
NON CONDIVIDO IL COMPORTAMENTO DEL COLLEGA E IL SUO APPRCCIO AD UNA MALATTIA COME QUELLA DI SUO MARITO TANTO PIU' CHE SVOLGE LA SUA ATTIVITA' IN QUALITA' DI ONCOLOGO MEDICO! ora sono stato chiaro?
Aggiungo inoltre che L'AFFERMAZIONE LA CORDA E' FATTA PER CHI SI VUOLE IMPICCARE NON ERA RIVOLTA AL PAZIENTE IN QUESTIONE!! INOLTRE IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE PREVEDE CHE NESSUNO POSSA GIUDICARE O SCREDITARE UN COLLEGA MA CIO' NON TOGLIE CHE OGNUNO ABBIA UNA PROPRIA COSCIENZA E FACCIA LE SUE CONSIDERAZIONI.
E DULCIS IN FUNDO NON CONDIVIDO IL SUO MODO DI DIFENDERE I SUOI DIRITTI POICHE' STA VIOLANDO LA LEGGE SULLA PRIVACY ED INCORRE SE VUOLE PROPRIO SAPERLO IN UN REATO!
est modus in rebus!!
E' INUTILE CERCARE DI AVERE LA NOSTRA CONSIDERAZIONE E' SUA A PRIORI! ALMENO DA PARTE MIA.
Spero di essere stato chiaro!
Dr. Giovanni Piazza
[#17] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
52% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2003
Gentile utente,

credo che la situazione vada un attimo valutata sulla SCELTA che suo marito ha fatto di seguire un determinato iter piuttosto che quello della medicina convenzionale.
Al di la' del risultato, se la scelta era consapevole non c'e' da discutere molto.
Se la scelta era costretta forse ci sono estremi per reati.
In ogni caso, quando e' stata fatta una diagnosi suo marito, lei o chi per lui, avete intrapreso una strada preferendola appunto a chemioterapia o radioterapia o interventi e altro ancora.
per quanto il comportamento del collega possa essere opinabile nessuno vi ha costretto con la forza a seguire le sue indicazioni terapeutiche.
Le sue continue puntualizzazioni mi fanno credere che se si fosse rivolta ad un oncologo 'convenzionale' e suo marito fosse morto lo stesso, probabilmente sarebbe qui a scrivere contro l'altro collega in quanto non ha salvato la vita di suo marito.
Credo di dover ricordare che il medico non e' Dio e, comunque, ancora non ci siamo attrezzati per esserlo, ne' lo saremo mai.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
[#18] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Cara Signora, mi pare che i Colleghi che generosamente sono intervenuti in soccorso alla Sua istanza abbiano sinceramente espresso il loro parere scevri da posizioni protezionistiche o da atteggiamenti corporativisti. Certo ciascuno di noi ha la propria esperienza e le proprie opinioni, tuttavia avrà notato che ciascuno di noi ha ammesso la umana fallibilità del medico che, ancorché mai auspicabile, purtroppo rientra nella nostra come in tutte le altre professioni. So che il nostro contributo non Le sarà di consolazione né potrà colmare il Suo vuoto, Le chiedo tuttavia di prendere in considerazione la buona fede che, pur in maniera diversificata, ha sotteso i nostri interventi. Magari a Lei non pare, ma in queste nostre risposte emerge una serena ed onesta volontà di comprendere e comprendersi. A presto.