Utente 159XXX
Gentilissimi Dottori,
vi scrivo nuovamente dopo averlo fatto lo scorso 7 luglio (vedere ‘Febbricola da circa 1 mese’). Ringrazio ancora tutti voi per la vostra disponibilità, ed in particolare il dott. Moschini che mi ha prontamente risposto e dato le giuste dritte. Volevo aggiornarvi sulla mia situazione. In questo periodo ho fatto tutte le analisi necessarie e non è risultato nulla di particolare, tranne che da alcune analisi del sangue ho scoperto di aver avuto, diversi anni fa, l’epatite A. Le ultime che ho fatto sono del 16 settembre scorso, e sono delle nuove analisi del sangue e delle urine, che ora vi riporto integralmente:
- EMOCROMO
WBC (Globuli bianchi) 7.41 (da 4.00 a 10.00)
RBC (Globuli rossi) 5.49 (da 4.50 a 6.00)
HGB (Emoglobina) 15.4 g/dl (da 13.0 a 17.5)
HCT (Ematocrito) 46.9 % (da 42.0 a 54.0)
MCV 85.4 fl (da 82.0 a 98.0)
MCH 28.1 pg (da 27.0 a 32.0)
MCHC 32.8 g/dl (da 32.0 a 37.0)
PLT (Piastrine) 266 (da 150 a 450)
RDW-SD 39.4 fl (da 38.7 a 45.1)
RDW-CV 12.9 % (da 11.5 a 14.5)
PDW 15.1 fl (da 10.0 a 16.0)
MPV 11.1 fl (da 9.1 a 12.3)
P-LCR 34.5 % (da 16.4 a 44.2)
Formula leucocitaria
Neutrofili 56.9 % (da 37.0 a 80.0)
Linfociti 35.4 % (da 10.0 a 50.0)
Monociti 5.0 % (fino a 8.0)
Eosinofili 2.4 % (fino a 7.0)
Basofili 0.3 % (fino a 2.5)
- URINE: esame completo
pH 5.5 (da 5.5 a 6.5)
Glucosio 0 (assente)
Proteine 5.00 (fino a 20.00)
Emoglobina 0.00 (assente)
Corpi Chetonici 0.00 (assente)
Bilirubina 0.00 (assente)
Urobilinogeno 0.20 (fino a 1.00)
Nitriti Assenti
Peso Specifico 1.021 (da 1.005 a 1.020)
Leucociti 0 (fino a 25)
Esame microscopico del sedimento – Nulla di significativo
- GOT-AST 21 U/L (da 10 a 40)
TRANSAMINASI
- GPT-ALT 24 U/L (da 9 a 40)
TRANSAMINASI
- EBNA (ANTIC. VIRUS E.B.)
ANTIC.AG.VIRUS 1 EPSTEIN-BARR
IgM ASSENTE/I
IgG PRESENTE/I
Volevo farvi presente che nei precedenti esami del sangue, eseguiti lo scorso 10 luglio
- EBNA (ANTIC. VIRUS E.B.) risultava così:
ANTIC.AG.VIRUS 1 EPSTEIN-BARR
IgM ASSENTI
IgG ASSENTI
Il medico che mi ha seguito in tutti gli accertamenti, leggendo gli ultimi esami del sangue (quelli del 16 settembre scorso), mi ha detto che alcuni anni fa ho avuto la mononucleosi, cosa che io non sapevo e non ho curato. Poi lui mi ha solo detto che comunque ora non c’è nessuna infezione in atto, e nient’altro. Quello che ora io mi chiedo è cosa significano questi IgG PRESENTI? Significano soltanto che ho avuto la mononucleosi, oppure significano anche che il virus è rimasto all’interno dell’organismo, e quindi è ancora presente? Ed è possibile che nei precedenti esami del sangue gli IgG erano ASSENTI, ed ora sono PRESENTI? Cosa significa questo?
Vi aggiorno anche sulla mia febbricola, che ora di mattina non è presente, però la mia temperatura sale fino ai 36.9 . Poi verso le 12.30-13.00 sale fino ai 37.0, e nel pomeriggio raggiunge massimo 37.1 . Poi la febbricola scompare verso le 20.00-20.30. Di notte, poi, la mia temperatura scende anche al di sotto dei 36.5 ed a volte anche al di sotto dei 36.0 . A volte quando ho la febbricola mi sento le mani ed i piedi freddi, ed il resto del corpo più caldo. Poi in alcuni giorni la febbricola non compare proprio, ma la mia temperatura sale fino ai 36.8-36.9, e poi scende allo stesso modo sempre verso le 20.00-20.30. Ora mi rivolgo a voi, sempre per sapere cosa pensate di queste oscillazioni della mia temperatura: possono dipendere dall’eventuale presenza del virus della mononucleosi? O da cosa può dipendere tutto questo? Grazie ancora della vostra disponibilità.
[#1] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Caro amico, la presenza di positività per l'anticorpo EBV (mononucleosi) sulle IgG indica appunto una pregressa infezione che, come ben ha intuito, ha lasciato residui endo-cellulari responsabili delle alterazioni a carico del Suo sistema immunitario e, probabilmente, della Sua attuale sintomatologia. A mio parere è necessario esonerare quanto prima tali frammenti virali, poiché spesso si rendono responsabili - in soggetti geneticamente predisposti - di perdita della tolleranza immunitaria e della conseguente insorgenza di malattie autoimmuni, sia distrettuali che sistemiche. Al momento dai Suoi esami ematologici non si evincono anomalie, ma non attenderei la loro eventuale presenza.
Sotto il profilo terapeutico suggerirei il seguente preparato omeopatico:
* 2L EBV (LABOLIFE) - Sciolga il bocca il contenuto di una capsula al dì, lontano dai pasti e seguendo la numerazione progressiva delle capsule.
Se desidera mi aggiorni. Saluti.

Dr. G. Cavallino - www.smige.net
[#2] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, le avevo già scritto, occorrono esami strumentali adeguati per poter indirizzare la ricerca sulle reali cause dei sintomi vaghi e aspecifici, come quelli che lei presenta.
Sicuramente il ragionamento che viene applicato, è quello importante, che conduce verso la diagnosi e la terapia. Non si può liquidare tutto con ha avuto l’infezione, ora non ha niente.
La letteratura internazionale, indica nel virus di Epstein-Barr uno dei più pericolosi che aggrediscono l’organismo, poiché non solo è capace di innescare patologie importanti, ma anche una lieve immunodeficienza. Questo virus ha la capacità di rimanere latente nell’organismo, soprattutto nelle cellule linfatiche, per un tempo indefinito, finché non si eradica con la terapia specifica, come si può fare con tutti gli altri agenti patogeni.
Vive indisturbato nelle cellule, producendo proteine idonee per nascondersi al sistema immunitario che non lo vede. Addirittura produce una proteina simile alla interleuchina 10, che serve al sistema immunitario, per comunicare a tutto il sistema, che l’infezione è cessata e l’agente infettante è stato espulso e che tutto deve essere riportato alla normalità.
Pensi quanto è fetente, trascurare tutto questo, come vede, purtroppo crea confusione e non conduce ad una diagnosi e tanto meno ad una diagnosi. Alla fine la persona interessata, si crede affetto da una malattia psicologica, a cui contribuiscono anche tutte le persone che lo circondano, poiché non si rendono conto che effettivamente sta male. Ha tutti gli esami “normali” “non si trova niente”, ma come ho potuto constatare dagli esami che lei ha eseguito, non sono assolutamente completi, mancano molti esami, soprattutto quelli inerenti al virus di Epstein-Barr, la tipizzazione linfocitaria, e la tipizzazione HLA.
Lei domanda come mai sussiste una variazione negli anticorpi EBV, infatti mancano i VCA e gli EA. Fare gli esami a pezzetti, non completi, come vede, crea confusione, impedendo di arrivare ad una diagnosi. Per ovviare a tutto questo, come le dicevo precedentemente in studio ho esami di medicina convenzionale e biologica, che in tempo reale, mi permettono di verificare in ogni momento il ragionamento diagnostico e terapeutico, per cui in una-due ore, ho la possibilità di rispondere a tutte le domande che vuole porre.
Tutto questo proprio per poter seguire ed applicare le più recenti scoperte scientifiche e poter integrare la medicina convenzionale, immunologia, dormesi, con la medicina biologica.
Come vede, ora ha la spiegazione di quello che deve essere eseguito, poiché la medicina, nel suo complesso, ci indica la strada per giungere ad una soluzione.
Il virus di Epstein-Barr, va eradicato completamente e bisogna esserne sicuri. La terapia deve essere molto profonda, agendo, non solo sull’organismo, sul sistema immunitario per aiutarlo a portare via il virus, ma anche sulla malattia che lo ha fatto entrare, la mononucleosi, che praticamente, non è ancora passata, lei ancora non è guarito dalla mononucleosi, questa va trattata insieme alle terapie che le ho descritto.
Al termine, gli esami strumentali, mi indicano che il virus è stato eliminato. Ma la terapia non è finita, si deve agire sulla malattia cronica di base, che ha permesso tutto questo aggravamento.
E’ questa che va debellata, per non avere ricadute.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it


[#3] dopo  
Dr. Marcello Stante
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caro amico,
credo che dal punto di vista sierologico si può solo desumere che lei ha avuto un contatto pregresso con il virus EBV (cosa estremamente comune). quanto alle conseguenze di tale contatto sono praticamente nulle se si esclude che gran parte della popolazione è portatrice di tale virus. tuttavia si impone un controllo periodico per monitorare la infezione. forse i suoi sintomi possono essere attribuiti ad altro. le consiglio di farsi seguire da un medico scrupoloso che la consiglie soprattutto sappia tranquillizzarla.
sono a sua disposizione
saluti
[#4] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Associandomi a quanto descritto dal Collega Moschini, con il quale spesso mi trovo in sintonia di vedute, vorrei ricordare al Collega Stante che il comune riscontro di infezione pregressa da EBV nella popolazione non è di per sé un dato epidemiologico da sottovalutare (mal comune mezzo gaudio) e che la sintomatologia palesata dall'utente può benissimo avere strette correlazioni. Quindi, pur senza allarmismo, non soprassiederei ad una più profondita indagine e ad un approccio terapeutico qual'è quello da me più sopra suggerito. Consideri che il 100% dei pazienti con CFS da me osservati presenta positività per EBV sulle IgG ed analogo reperto ho riscontrato nel 50% dei miei pazienti affetti da patologie autoimmuni. Direi che ce n'è abbastanza per non trascurare la pericolosità potenziale delle affezioni virali come noxa quantomeno concausale di queste sindromi immunitarie. Saluti.
[#5] dopo  
15926

dal 2010
Prima di tutto vi ringrazio ancora una volta per le vostre pronte e precise risposte. Poi vorrei chiedere al dott. Cavallino se il preparato omeopatico che mi ha indicato, *2L EBV (LABOLIFE), porta ad una completa e totale eliminazione e guarigione dal virus Epstein-Barr. Le chiedo questo perché mi è sembrato di capire, confrontandomi con il dott. Moschini, che non c'è una soluzione così rapida e semplice, anche perché non c'è un farmaco apposito per risolvere così facilmente il problema dell'eliminazione totale del virus e della completa guarigione degli eventuali "pasticci" che ha potuto combinare al sistema immunitario. Ora non vorrei alimentare una diatriba tra lei ed il dott. Moschini, me ne riguarderei dal farlo, è solo per capirne di più a riguardo. Vorrei anche chiederle qualcosa di più, dott. Cavallino, sul preparato omeopatico che mi aveva indicato: dove posso acquistarlo, in Farmacia o dove? E' un medicinale oppure no? Non è che aggrava la mia situazione, e che controindicazioni ha? Da quello che ho potuto capire, assumere preparati omeopatici consistente nella somministrazione in minime dosi di sostanze che nell'uomo sano provocano gli stessi sintomi della malattia che si vuole combattere: quindi non è che assumendo questo preparato la mia situazione peggiora, cioè si va ad alimentare il virus?
Sa, non è per mancanza di fiducia, ma non sono un medico ed in materia sono proprio ignorante, ed avendo preso qualche mese fa due-tre tipi di antibiotici che poi mi hanno fatto male, ora non vorrei assumere altre cose che non risolverebbero lo stesso nulla, e che potrebbero addirittura peggiorare la mia situazione (visto che in questi giorni la febbricola non stà comparendo, il massimo della temperatura è 36.8-39.9). Preciso che, ovviamente, ho assunto gli antibiotici qualche mese fa, quindi prima di capire tutta questa situazione e che avevo avuto la mononucleosi. Sicuro ed in attesa di una sua eventuale risposta, dott. Cavallino, colgo l'occasione per salutarla cordialmente.
[#6] dopo  
15926

dal 2010
Dimenticavo, dott. Cavallino, gentilmente potrebbe indicarmi meglio sul come dovrei assumerlo, e per quanto tempo?
[#7] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Caro amico, avere informazioni è un Suo diritto ed è per noi un dovere fornirglieLe. Nessun problema fra me ed il Collega Moschini, almeno per quanto mi concerne.
Il farmaco che Le ho suggerito in genere è ben tollerato, efficace e non crea aggravamento. Sarà un po' lunga, ma debelleremo il virus. A presto.
[#8] dopo  
Dr. Marcello Stante
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il link epidemiologico tra prevalenza di infezione nella popolazione sana e la reale incidenza in tale popolazione di neoplasie linfocitarie ad essa correlate è stato sicuramente documentato (non parlo per me ma per la letteratura internazionale) solo per il rarissimo Linfoma di Burkitt.
Mi piacerebbe conoscere per mia curiosità professionale - ma la domanda assicuro è scevra da connotazione polemica - il principio attivo del farmaco omeopatico *2L EBV (LABOLIFE) e come esso induce la distruzione di un virus EBV, ed inoltre se esso è attivo anche sul virus HIV, HBV, HCV, perchè in tal caso sarebbe di enorme interesse scientifico data la importanza delle malattie ad essi correlate.
grazie
[#9] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, esiste la soluzione per eradicare il virus di Epstein-Barr, come per tutti gli altri virus, come ho ben descritto precedentemente, e in molti altri miei scritti su questo sito. “La terapia deve essere molto profonda, agendo, non solo sull’organismo, sul sistema immunitario per aiutarlo a portare via il virus, ma anche sulla malattia che lo ha fatto entrare, la mononucleosi, che praticamente, non è ancora passata, lei ancora non è guarito dalla mononucleosi, questa va trattata insieme alle terapie che le ho descritto. Al termine, gli esami strumentali, mi indicano che il virus è stato eliminato. Ma la terapia non è finita, si deve agire sulla malattia cronica di base, che ha permesso tutto questo aggravamento. E’ questa che va debellata, per non avere ricadute.”Il farmaco 2LEBV, va benissimo, ma è troppo standardizzato, occorre anche una terapia più personalizzata, come indicato anche dal dottor Cavallino. Sarebbe troppo lungo, spiegare la composizione del farmaco e il suo punto di attacco, che la Labolife, ha strutturato anche per HIV, HBV, HCV, questi farmaci, integrati con le terapie biologiche e con l’unione delle più recenti scoperte scientifiche, la medicina convenzionale, immunologia, ormesi, medicina biologica, è possibile eradicare questi virus. I tempi saranno diversi, rapportati alla gravità della infezione, del virus e della sua permanenza nell’organismo. La domanda del collega Stante Marcello, è finalmente arrivata, questo dimostra il suo interesse nel conoscere nuove tecniche, al di fuori delle solite opinioni, che si rifugiano dietro il “non è scientificamente provato” ed una andragogia chiusa. Spero che mi contatti personalmente nella mia posta elettronica, per maggiori chiarimenti, che attualmente non posso dare, non corrispondono alla domanda posta.Caro utente, come hai ben capito, il virus di Epstein-Barr, come gli altri virus, può essere eradicato, questo è di principale interesse. La medicina integrata, ha questa capacità.
Saluti moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it
[#10] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Caro Collega Stante, certo della buona fede che ispira le Sue domande, La inviterei a visitare il sito della Labolife. Se ciò malgrado persistessero dubbi, sarò lieto di continuare la nostra conversazione in privato, anche per non annoiare i nostri utenti con disamine tecniche di fatto a loro poco utili. Cordialmente.

Dr. G. Cavallino - www.smige.net
[#11] dopo  
15926

dal 2010
Egregi Dottori,
volevo farvi presente che ho integrato i miei esami precedenti con quelli mancanti, che mi erano stati gentilmente indicati dal dott. Moschini.
Ho aspettato un po’ di giorni per avere i risultati, che ora vi riporto integralmente qui di seguito:
= EPST. BARR VIRUS IGG ANTI EBNA – ASSENTI
= EPST. BARR VIRUS IGG ANTI VCA – ASSENTI
= LINFOCITI CD56+/CD16+ 17.80% (riferimento 1.00-8.00)
CONTA LINFOCITI CD56 0.35 (riferimento 0.09-1.01)
= TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA DRB
HLA DRB1 *11/*14
HLA DRB3 *010101-07,09-11,0201-05,07-17,19,03010103
= TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA DQB
HLA DQB *03/*05
= HLA PER MORBO CELIACO
SIEROTIPO HLADQ2 – ASSENTE
SIEROTIPO HLADQ8 – ASSENTE
= LINFOCITI CD34 0.01% (riferimento 0.03-0.05)
– IMMUNOLOGIA –
= LINFOCITI T -CD3-
LEUCOCITI 10.25 (riferimento 4.80-10.80)
LINFOCITI 19.40% (riferimento 19.00-49.40)
CONTA LINFOCITI 1.99 (riferimento 0.90-5.30)
LINFOCITI T 65.70% (riferimento 60.00-80.00)
CONTA LINFOCITI T 1.31 (riferimento 0.60-4.00)
= LINFOCITI B (CD19+)
LINFOCITI B (CD19+) 17.20% (riferimento 5.00-15.00)
CONTA LINFOCITI B 0.34 (riferimento 0.05-0.70)
= LINFOCITI T4
LINFOCITI CD3+/CD4+ 42.30% (riferimento 34.00-58.00)
CONTA LINFOCITI CD3+/CD4+ 0.84 (riferimento 0.40-2.80)
= LINFOCITI T8
LINFOCITI CD3+/CD8+ 34.20% (riferimento 20.00-36.00)
CONTA LINFOCITI CD3+/CD8+ 0.68 (riferimento 0.20-1.80)
RAPPORTO T4/T8 1.240 (riferimento 1.200-2.200)
LINFOCITI CD3-/CD8+ 12.50%
= LOCUS HLA A-B-C
HLA A *11/*24
HLA B *39/*51
HLA C *12/*15
= HLA B27 – ASSENTE
= LINFOCITI NATURAL KILLER-NK
Come sempre rimango in attesa di un vostro gentile parere, e approfitto per ringraziarvi ancora una volta per la vostra pronta disponibilità.
[#12] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Non male... ci descriva come sta attualmente. A presto.
[#13] dopo  
15926

dal 2010
Prima di tutto la ringrazio per avermi risposto, dott. Cavallino. Attualmente la febbricola alcune volte compare, ed altre volte non compare. Se c'è, compare nel pomeriggio-prima serata. Infine, volevo farle solo una semplice domanda: cosa vuol dirmi con "non male"? Gentilmente può essere meno criptico, esternando con più chiarezza il suo prezioso parere a riguardo delle ultime analisi. Grazie ancora. La saluto cordialmente.
[#14] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, come le dicevo precedentemente, la sua febbre caratteristica, sicuramente, deriva dalla presenza di un agente patogeno, che va individuato e portato via. Gli agenti patogeni ogni volta che entrano nell’organismo, vengono individuati dal sistema immunitario che li confronta con il self, antigene umano linfocitario, HLA, nel caso in cui sussista una uguaglianza molecolare fra l’antigene e l’HLA, viene compiuto un errore, con la produzione di autoanticorpi nei confronti delle cellule dell’organismo, da qui l’importanza di conoscere la tipizzazione HLA della persona, per accertare la predisposizione alle malattie autoimmuni. Infatti lei presenta una febbricola, causata da una agente patogeno, che si può supporre il virus di Epstein-Barr, come da altri. Questa può essere causata dalla presenza dell’agente patogeno, ma anche da una iniziale sensibilizzazione di una iniziale malattia autoimmune, che va attentamente accertata, considerando che l’organismo manda sempre segnali del suo disagio, con sintomi vaghi e specifici, che vanno sempre ben considerati e individuati, indirizzandoli verso una diagnosi, quindi verso una terapia. Da qui l’analisi dell’HLA, che rappresenta la predisposizione verso le malattie autoimmuni, degli esami che ha eseguito.
Le faccio un esempio,
lei presenta HLA DQB *03/*05=
HLA PER MORBO CELIACO SIEROTIPO HLADQ2 – ASSENTESIEROTIPO HLADQ8 –
ASSENTE, ma in letteratura internazionale anche gli alleli DQ03/05, sono predisponenti per la celiachia, non solamente il DQ2-DQ8, inoltre ho avuto persone celiache che presentavano l’allele B35, come descritto in letteratura.
Il B51 è predisponente per la sindrome di Beceht, pertanto va analizzata anche questa evenienza.
Come A24, è predisponente per le tiroiditi. Chiaramente tutti i fattori predisponenti.
I = LINFOCITI CD34 0.01% (riferimento 0.03-0.05)LEUCOCITI 10.25 (riferimento 4.80-10.80)LINFOCITI 19.40% (riferimento 19.00-49.40)LINFOCITI T 65.70% (riferimento 60.00-80.00)LINFOCITI B (CD19+) 17.20% (riferimento 5.00-15.00)LINFOCITI CD3+/CD8+ 34.20% (riferimento 20.00-36.00) Dimostrano la presenza di una infezione nel suo organismo, così si risale sempre alla sua individuazione, e alla sua eliminazione. Per eseguire tutto questo, occorre una integrazione fra la medicina convenzionale, immunologia, ormesi e medicina biologica, con tutti gli esami strumentali che vengono forniti, ma soprattutto per il ragionamento applicativo, che ne fa non solo la differenza, ma anche permette di giungere ad una diagnosi e ad una terapia susseguente.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it
[#15] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Mi scuso con Lei per aver fatto ricorso ad un linguaggio un po' criptico.
In buona sostanza volevo esprimere il concetto che il Collega Moschini, come sempre, è riuscito egregiamente a sintetizzare. Segua le nostre indicazioni e ci aggiorni. A presto.
Dr. G. Cavallino - www.smige.net
[#16] dopo  
15926

dal 2010
- Per il dott. Cavallino: i concetti o si esprimono chiaramente, oppure non si esprimono proprio, tanto meglio che Lei è un medico, fino a prova contraria. Quindi per Lei è un dovere parlare sempre in modo chiaro ed appropriato con i propri "pazienti" (tra virgolette, perché con questo termine voglio indicare noi interlocutori di questo sito, che non siamo effettivamente suoi pazienti, ma in qualche modo diventiamo pressoché tali quando Lei decide, in piena libertà, di rispondere alle nostre richieste di consulto). Espressioni come "non male", credo siano totalmente in contrasto con la deontologia medica e la vostra tanto "sbandierata" letteratura internazionale; oltre ad essere, prima di tutto, un'espressione totalmente irrispettosa nei confronti dell'interlocutore, che le ricordo è un "paziente", no l'amico del Bar Sport sotto casa, con cui in questi termini ("non male") si può commentare la partita della propria squadra.

- Per il dott. Moschini: prima cosa Le ricordo, se l'ha già dimenticato, che Lei stesso mi ha indicato gli esami mancanti, in una delle due ultime mail di risposta che mi ha inviato (se l'ha totalmente rimosso dalla memoria, Le invio senza problemi una copia di tale mail). Codesti esami mancanti, da Lei stesso indicati nella suddetta mail, sono quelli di cui vede i risultati poco qui sopra. Anche perché l'addetta del laboratorio analisi della mia Città, giustamente non avendo specifiche richieste per la tipizzazione HLA, ha eseguito tutta la gamma di tipizzazione HLA. Anche perché Lei, dott. Moschini, mi aveva detto testualmente "manca la tipizzazione HLA", non ha puntualizzato in alcun modo esami più specifici inerenti la tipizzazione HLA, e che sono quelli che oggi ha detto(DQ03/05, B35, B51, A24) che sono ancora più specifici quindi non mi venga a dire che manca qualcosa, come ha fatto qui: "ma in letteratura internazionale anche gli alleli DQ03/05, sono predisponenti per la celiachia, non solamente il DQ2-DQ8, inoltre ho avuto persone celiache che presentavano l’allele B35, come descritto in letteratura.
Il B51 è predisponente per la sindrome di Beceht, pertanto va analizzata anche questa evenienza.
Come A24, è predisponente per le tiroiditi. Chiaramente tutti i fattori predisponenti."

Quindi, dott. Moschini, o si danno completi e chiari i consulti, oppure non si danno proprio, perché ora gli "esami a pezzetti" me li sta facendo fare Lei, perché Lei mi ha detto di aver individuato il mio problema, no i medici che ho consultato nella mia zona, quindi Lei mi deve indirizzare sulla giusta via, perché se ha deciso di far parte di questo sito, e nello specifico di rispondere alla mia richiesta di consulto, ha il dovere di farlo, ma in modo chiaro e completo, oppure non parli proprio e vada a pubblicizzare il Suo studio in luoghi appropriati, no in questo importante sito che offre gratuitamente alla popolazione, un grande servizio di utilità socio-sanitaria perché mi sembra che Lei tiri solo acqua al proprio "mulino", cioè al Suo studio di medicina omeopatica.

Le Sue ultime parole di oggi suonano come un ritorno all'inizio, perché fra le riga mi sembra di leggere quasi una Sua dichiarazione in cui AMMETTE DI AVER FALLITO, nell'individuare tutte ed unicamente le cause nel virus Epstein-Barr, visto che le ultime analisi chiariscono che non c'è proprio nessuna traccia di tale virus. Anche perché, come Le dicevo, dalle Sue ultime parole potrei avere tutte le malattie del Mondo, come non potrei avere nulla, ora nello specifico oppure in futuro, come PUO' BENISSIMO ACCADERE A TUTTI nella vita, visto che TUTTI temiamo di ESSERE O POTERCI UN GIORNO (mica è sicuro) AMMALARE GRAVEMENTE.

SE DA 4 ANNI NON PRENDO PIU' L'INFLUENZA, SENZA NEMMENO FARE IL VACCINO, CI SARA' UN MOTIVO, IL MIO SISTEMA IMMUNITARIO SARA' EFFICIENTE, OPPURE E' SOLO "CASUALIA'", COME FORSE ASSERISCE LA VOSTRA LETTERATURA INTERNAZIONALE, O MEGLIO ANCORA LA VOSTRA "MEDICINA" OMEOPATICA.

UN ALTRA COSA: IO AVEVO INSERITO QUESTO CONSULTO, IN MEDICINA GENERALE, PER AVERE IL PARERE ANCHE DI ALTRI MEDICI E NON SOLO DI VOI DUE. ANCORA ORA NON MI SPIEGO COME MAI SI TROVI QUI, IN MEDICINE NON CONVENZIONALI. BAH! ANCHE A QUESTO "MISTERO", FORSE, ANZI TOGLIAMO IL FORSE, SICURAMENTE SOLO LA VOSTRA "integrazione fra la medicina convenzionale, immunologia, ormesi e medicina biologica" PUO' DARE LA GIUSTA RISPOSTA, PERCHE' UNA COSA CONVENZIONALE SECONDO VOI E' DISPERSIVA, BISOGNA STUDIARE IL CASO NELLO SPECIFICO, STUDIARE CON I DOVUTI RAGIONAMENTE E LE DOVUTE ATTREZZATURE IL CASO IN QUESTIONE.

Mi sembra superfluo, dott. Moschini, farLe presente che, come mi sembra OVVIO e LOGICO, data anche l'irriverente, criptica e promozionale situazione che si è venuta a creare qui, ho già provveduto per i prossimi giorni, a far LEGGERE VERAMENTE, IN MODO CHIARO ED UNIVOCO le mie analisi sulla Tipizzazione Linfocitarie ed HLA (anche perché secondo il mio medico di base presentano solo piccole variazioni) ad un PRIMARIO di MEDICINA INTERNA ED IMMUNOLOGIA, che SICURAMENTE HA LA GIUSTA, VERA ED ESISTENTE SPECIALIZZAZIONE PER LEGGERLI MEGLIO DI VOI e che mi darà CERTAMENTE IL GIUSTO E SACROSANTO PARERE MEDICO CHE OGNI PAZIENTE MERITA DAI MEDICI, e che se ci sarà bisogno mi INDICHERA' IN MODO CERTO e CHIARO LA STRADA DA SEGUIRE, per rimettere le cose a posto.

NON SAPEVO CHE FOSSE UN'IMPRESA PARLARE CON DEGLI OMEOPATI.

Da quello che ho potuto capire, i "cultori" della "medicina" omeopatica, devono per forza fare, ed anche e soprattutto quando la situazione è evidente, i bastian-contrari, solo per il "gusto" di poter far "valere" la propria "medicina".

E da quello che ho potuto notare in queste pagine, voi dott. Moschini e dott. Cavallino, vi spalleggiate come il gatto e la volpe, per portare quanta più acqua al proprio "mulino". Siete i dott. di questo sito che rispondono al numero maggiore consulti, anche in sezioni del sito che non sono di vostra stretta competenza. Ma ho notato anche, che siete i dott. di questo sito, che è vero rispondono di più, e quindi può sembrare un bene per i "pazienti", ma siete quelli che più di tutti danno risposte che non indicano una strada chiara ed univoca per far risolvere il problema all'iterlocutore-paziente di turno; o date risposte, come dire, "promozionali", anche per i farmaci (Labolife), con l'aggravio che date dei "medicinali" senza aver mai visitato il paziente, o quantomeno esservi resi conto al 100% della reale situazione in cui si trova l'interlocutore-paziente di turno, vero dott. Cavallino?

E non ditemi che non costringete nessuno ad assumere i vostri cari "medicinali", perché "giocate" molto sulla psicologia degli utenti-pazienti del sito, presentando il tutto in un contesto e con modalità, perché quelle bisogna vedere, di quasi prescrizione dei "farmaci".

Ora non mi venite a dire che mi assumo la responsabilità di quello che dico, perché lo so, non ho bisogno di qualcuno che me lo ricordi.

Anzi se fossi in voi mi inizierei a dare una regolata con tutta questa "promozione" che fate di voi stessi, perché credo che a termini di regolamento di codesto sito, rischiate di poter essere segnalati proprio ai gestori del sito per aver violato i termini del contratto, che avete posto in essere registrandovi GRATUITAMENTE, a questo sito. Registrazione GRATUITA che voi, però, usate per far promozione, quindi soldi. Perché non è che bisogna essere per forza espliciti per far capire a qualcuno di venire nel proprio studio, e quindi fare promozione, lo si legge facilmente fra le riga di tutto quello che scrivete.

Ed un ultima cosa: voi dite sempre che operate come i medici di 50 anni fa, e che oggi ogni medico, purtroppo, "coltiva soltanto il proprio orticello", sbattendo il povero paziente da una parte all'altra. Qui mi sembra chiaro, ormai, che voi ve lo "coltiviate" bene il vostro "orticello", a scapito dei poveri utenti di questo sito, che sono soltanto in cerca di aiuto.
Come dite voi, Cordialità!
[#17] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Caro amico, anzitutto preciso che rispondo solo per la mia parte, poiché ritengo che il Collega Moschini non avrà difficoltà a dialogare con Lei.
Anzitutto Le ricordo che in questa Sede sono presente a pieno titolo, anzi mi ero fatto personalmente promotore di questo spazio proprio presso l'Ammnistrazione del Forum pregandola di monitorare periodicamente la situazione. Sono anche legittimato dalla mia veste professionale ed altresì pienamente conscio dei limiti etico-deontologici inerenti il mio status ed il mio ruolo.
Francamente non mi pare di aver mai omesso la mia disponibilità, peraltro doverosa considerato che svolgo questo compito a mero titolo volontario, come del resto gli altri miei Colleghi.
Quanto ad educazione, scorrendo i miei post, non credo troverà mai arroganza ne supponenza: solo che talora non è facile semplificare concetti tecnici di per sé oggettivamente complicati. Certo non posso considerare mio paziente chi richiede una consulenza sul Forum ed infatti fornisco solo suggerimenti che l'interlocutore è libero di sottoporre al vaglio dei propri medici di fiducia.
Neppure scorgo, nei miei interventi, velate connivenze con il Collega Moschini, con il quale anzi talvolta ci siamo trovati a discutere da posizioni non proprio sovrapponibili, sempre però nel reciproco e dovuto rispetto. Se talora mi sono trovato a complimentarmi per le sue risposte è perché le ho trovate professionalmente esaurienti e stimabili e ciò è inoppugnabile.
Non so spiegarmi il Suo risentimento, ma continuo ad nutrire profondo rispetto e comprensione per la Sua delicata situazione clinica che, ho comunque sempre cercato di affrontare secondo scienza e coscienza.
Riguardo all'uso improprio del Forum per scopi promozionali mi sento del tutto tranquillo, sia perché grazie a Dio ciò non mi occorre, sia perché mai mi sono trovato ad averne necessità. Sarebbe comunque contrario alla mia scelta di vita.
Lei è ancora molto giovane e comprensibilmente ricorre a vivaci espressioni per esprimere il Suo pensiero: ciò rende tollerabili alcune affermazioni poco ortodosse che certamente non faranno più parte del Suo bagaglio dialettico futuro.
In ogni caso La pregherei di non confondere la tolleranza con la deferenza e la invito, qualora sia interessato a mantenere il dialogo, ad una ragionevole moderazione dei toni. Questo è e resta uno spazio pubblico, ove il rispetto rappresenta l'asse portante della convivenza, specie nei confronti di quanti come Lei, soffrendo, beneficiano più della cordialità che della polemica.
Distinti saluti.
[#18] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, per prima cosa, sono laureato in medicina e chirurgia, quindi, ho titoli esatti per rispondere a qualsiasi domanda. Anche se qualcuno verrebbe dividere il corpo in tanti pezzettini, l’organismo va analizzato nel suo complesso.
Il virus di Epstein-Barr, per le sue caratteristiche, può non aver determinato la produzione di anticorpi, ma precedentemente era presente:
- EBNA (ANTIC. VIRUS E.B.)
ANTIC.AG.VIRUS 1 EPSTEIN-BARR
IgM ASSENTE/I
IgG PRESENTE/I
- scritto domenica 24 settembre 2006 - ore: 12.59.02

Se successivamente, sono risultati negativi, ho qualche remora sulla esatta esecuzione degli esami. Io sono abituato ad altri laboratori esami, che mi forniscono la risposta esattamente in questa maniera, senza positivo e negativo, che è molto riduttivo:
IgG VCA 539 U/ml per esempio, che mi sembra una risposta molto più seria, rispetto a positivo o negativo. E’ sempre buona norma indicare i valori.
Mancano esami, certamente, mancano gli EA per EBV e la virologia molecolare.
Gli esami precedenti erano indicati genericamente, se lei si è preso la libertà di andare a farseli senza una consulenza preventiva, certamente, poteva esserci una mancanza, per questo, ho indicato genericamente tipizzazione HLA.
In questo sito si forniscono indicazioni e si spiega secondo le nostre conoscenze, la progressione di malattia, ed i motivi per cui si manifestano, se lei le avesse ricevute, sicuramente, non si sarebbe rivolto al sito; gli esami che ha eseguito, sono stati consigliati da me, li ho spiegati, ha ricevuto risposte che altrimenti non avrebbe mai ricevuto, non posso ulteriormente procedere, a distanza, manca la conoscenza personale, per procedere. Le spiegazioni che le ho fornito sono di medicina convenzionale, la quale a questo punto si ferma, non potendo fornire ulteriormente le terapie adeguate, la devo visitare. Come l’oculista fornisce le spiegazioni ma poi la persona, la deve sempre visitare. Come tutti gli altri colleghi che scrivono su questo sito.
Io la ho già indirizzata ampiamente verso soluzioni, per poter risolvere la sua febbretta. Sta in lei seguirle dove vuole, a Taranto, sicuramente potrà consultare molti colleghi che le risolveranno il problema.
La sua febbretta, sicuramente rappresenta la dimostrazione di una lieve immunodeficienza, confermata dagli esami:
I = LINFOCITI CD34 0.01% (riferimento 0.03-0.05)LEUCOCITI 10.25 (riferimento 4.80-10.80)LINFOCITI 19.40% (riferimento 19.00-49.40)LINFOCITI T 65.70% (riferimento 60.00-80.00)LINFOCITI B (CD19+) 17.20% (riferimento 5.00-15.00)LINFOCITI CD3+/CD8+ 34.20% (riferimento 20.00-36.00), che risultano lievemente alterati, per cui qualcosa si sta svolgendo nel suo organismo, che va individuato, per procedere ad una terapia adeguata, ma come dice lei, le hanno confermato: anche perché secondo il mio medico di base presentano solo piccole variazioni. Giustamente, ma trascurare le piccole variazioni, significa semplicemente attendere una risoluzione spontanea oppure un aggravamento. Prevenire è meglio che curare.
Sicuramente il Primario della sua zona le fornirà maggiori spiegazioni, infatti avrà la possibilità di visitarla, evenienza che noi non abbiamo, per questo, non possiamo procedere ulteriormente.
Le ho fornito informazioni preziosissime sulla predisposizione alle patologie autoimmuni, che hanno un grandissimo valore preventivo, proprio per evitare quello che lei chiama:
ACCADERE A TUTTI nella vita, visto che TUTTI temiamo di ESSERE O POTERCI UN GIORNO (mica è sicuro) AMMALARE GRAVEMENTE.
Questo si deve evitare, ed io la ho messa nelle condizioni di poter evitare un giorno, di ammalarsi gravemente.
Questo è il mio scopo, individuare precocemente le predisposizioni e comportarmi di conseguenza, indicando i presidi necessari, questa è la grande opportunità offerta non solo dalla medicina convenzionale ma soprattutto dalla medicina biologica.
La individuazione di tutto questo, compresi i sintomi vaghi e aspecifici, può essere applicato anche dal suo medico di famiglia, forse è il ragionamento applicativo, che può rappresentare la differenza, io sono circa 20 anni che lo applico, ma anche lui può facilmente venirne a conoscenza ed avere gli stessi strumenti diagnostici che io ho in studio, quindi non è una applicazione per pochi, ma può essere effettuata da tutti i medici.
E’ il ragionamento, ma in ogni applicazione deve essere fatto un ragionamento. Forse è quello che manca alei che pretende delle risposte che non si possono effettuare a distanza. Lei vorrebbe avere risposte senza muoversi da casa, senza sacrificio, rimanendo a casa, ed avere risposte a tutti i suoi quesiti, sarebbe troppo semplice, per questo basterebbe un aggeggio elettronico, a cosa servirebbe prendere una laurea quando si può essere sostituiti da una macchina. La macchina offre facilitazioni, ma la persona deve sempre ragionare.
Questa è la risposta al suo HLA, alla sua tipizzazione, alla risposta degli anticorpi anti EBV, per cui lei crede che non ci sia, ed invece può essere presente, basta effettuare tutti gli esami necessari, se poi non ne ha la possibilità, perché chi li applica, li effettua ragiona secondo linee che non considerano la letteratura , questo è imprescindibile.
Per me bisogna fare attenzione, per il suo medici di famiglia, “anche perché secondo il mio medico di base presentano solo piccole variazioni”, ottimo, mi spieghi perché sussistono queste piccole variazioni, che “normali” non sono e che in letteratura internazionale, sono molto evidenti.
Non sapevo che all’età di 20 anni lei poteva avere delle reticenze andragogiche, caratteristiche di una età più avanzata, nell’apprendimento.
Posso aver fallito, ma nella mia ricerca degli errori la ringrazio di averli evidenziati, sarà mia sollecitudine correggerli. Io non posso così a distanza, individuare o meno la presenza degli agenti patogeni presenti nel suo organismo. Devo sempre visitarla per poter individuare tutto questo, ma ne sarebbe capace anche il suo medico di famiglia, altrimenti lei non avrebbe mai posto questi quesiti sul sito.
Se lei da 4 anni non prende mai la influenza, quale è il motivo per cui presenta quella febbretta. Vuol dire che il suo sistema immunitario manda sintomi che ben interpretati, conducono effettivamente verso la sua patologia.
Non è la letteratura internazionale della medicina biologica, ma quella della medicina convenzionale, che mi fornisce tutte le informazioni necessarie per arrivare alla soluzione, ma la persona conta molto, non è la medicina convenzionale che tutto va bene per tutti, l’importanza è la personalizzazione, l’analisi della persona, l’adeguamento sulla persona, per cui se non la conosco, non posso applicarla.
Gli altri medici possono benissimo rispondere, nessuno li blocca,anzi sono ben contento del loro intervento, accresce notevolmente le mie conoscenze, anche li attendo, ogni risposta accresce le mie possibilità, questo è uno dei motivi per cui rispondo alle domande su questo sito, ampliare la mia cultura sulle patologie presentate dalle persone che espongono i quesiti e le risposte che vengono effettuate.
Non è una impresa parlare con omeopati che parlano nella lingua della medicina convenzionale, una interleuchina è uguale per tutti, una tiroidite è uguale per tutti, nessuna differenza, spiegare i meccanismi fisiopatologico che conducono alla malattia, è un linguaggio comune. Sicuramente, non posso spiegare tutti i meccanismi che sono implicati nella omeopatia. La medicina convenzionale offre la possibilità di spiegare tutti i meccanismi, ma nella terapia, offre molto poco, questo è il morivo per cui ho studiato le medicine biologiche trovare quelle soluzioni che non mi venivano offerte dalla medicina convenzionale, la impossibilità di curare molte patologie, mi ha sempre fatto arrabbiare, soprattutto quando questa impossibilità si è rivolta nei miei confronti. Non riuscendo a curarmi con la medicina convenzionale per mia fortuna ho incontrato un collega omeopata, che mi ha risolto la patologia. Lo stesso poi lo applico alle persone che vengono alla mia osservazione.
Questo lei lo considera negativo, come se la medicina biologica fosse ermetica, invece è semplicissima nelle sue spiegazioni, come lei ha potuto constatare nella spiegazione della tipizzazione HLA e linfocitaria.
Non sbatto “sbattendo il povero paziente da una parte all'altra.”, anzi mi sono attrezzato, proprio per evitare tutto questo, come lo ho fatto io, lo può fare anche il suo medico di famiglia.
Ho sempre detto che sono disponibile ad ogni spiegazione, ma nessuno si è dimostrato curioso.
Questo nell’interesse sempre della persona che pone i quesiti e che deve avere le risposte sulle cause della sua patologia e sulle soluzioni. Purtroppo sono generiche, non potendo influire sulla persona che non si conosce.
Lei ha ricevuto molte informazioni preziose, ne tenga conto, possono risolverle molti problemi.
Come vede, lei ha ricevuto un grande aiuto.
saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it








[#19] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Bravo Moschini!!
[#20] dopo  
15926

dal 2010
Egregi Dottori,
da persona educata e risoluta quale sono non lascio le discussioni a metà, specialmente se sono delicate come questa. Con codesto post voglio chiudere, una volta per tutte, questo sproloquio venutosi a creare per le note circostanze, che sono state largamente esposte e spiegate nell'ultimo commento inserito dal sottoscritto (datato: domenica 29 ottobre 2006 - ore: 18.38.57).

In data 9 novembre c.a. mi sono recato, come ampiamente annunciato e motivato, dall'esimio Primario di Medicina Interna, Ematologia ed Immunologia operante in un insigne Ospedale della mia Regione.

Dopo un'attenta anamnesi, una visita accurata, un esaustivo e proficuo colloquio medico-paziente, tenuto conto dell'organismo nel suo complesso psicofisico, si giunge a tale diagnosi:
1) tutti gli esami fin qui svolti, compreso gli ultimi riguardanti le tipizzazioni, sono abbondantemente nella norma (testuali parole del Primario: "Il tuo sistema immunitario sta proprio bene. Alla mia età, 60 anni, se vado a farmi gli esami sicuramente i valori risulterebbero più bassi, perché sono 'vecchio'");
2)la rilevazione della temperatura corporea sotto l'ascella è soggetta ad errore, perché in quell'area si aggrovigliano numerosi vasi sanguigni. Infatti, la Letteratura internazionale dimostra che la temperatura del sangue è di 37.5 °C, quindi in stati di particolare ansia il fisico reagisce avvicinando la propria temperatura a quella sanguigna. Le febbricole sono una materia molto scivolosa per la medicina, perché non hanno un'apparente soluzione. In molti anni di studi e ricerche, gli Statunitensi sono giunti alla tesi più calzante: la febbre va da 37.5 °C in poi, e va rilevata con apposito termometro sotto la lingua, perché in questa zona della bocca non ci sono vasi sanguigni o muscoli che possono falsare la temperatura. Non a caso, gli Americani hanno questa abitudine di misurarsi la febbre (si pensi ai film in cui c'è il "famoso" bambino con il termometro in bocca);
3) altri fenomeni, come mani fredde ecc. , sono appunto fenomeni neurovegetativi che la Letteratura internazionale dimostra che sono causati sempre dall'ansia;
4) lo stato di particolare ansia del paziente, cioè del sottoscritto, è largamente provato non solo dai non felici trascorsi degli ultimi anni, ma anche dall'anamnesi, dal colloquio medico-paziente e dalla visita accurata, e quest'ultima ha accertato che ho il colon spastico, sintomo inequivocabile di ansia e di uno stato di non tranquillità.

Per questi motivi il Primario dispone:
1) in primis a non procedere più con ulteriori accertamenti, in quanto prima di tutto non c'è nessuna giustificazione per farlo, e poi perché fare esami in modo spasmodico non fa altro che accrescere lo stato d'ansia;
2) poi mi prescrive soltanto una semplice osservazione della curva termica interna, per verificare in modo definitivo se la diagnosi è giusta, in quanto l'eventuale andamento non nella norma della curva termica (cioè temp. minima la notte e il mattino, poi temp. massima verso le 17.00, poi nuovamente abbassamento della temperatura la sera), indicherebbe la presenza di qualche patologia. L'osservazione della curva termica interna è stata effettuata con le seguenti modalità:
a) per 7 giorni;
b) sotto la lingua, in quanto come ampiamente spiegato in precedenza in quest'area non ci sono vasi sanguigni o muscoli che possono falsare la rilevazione;
c) con apposito termometro per il rilevamento della temperatura nella zona sublinguale;
d) verso le ore 17.30, cioè nel picco massimo della temperatura, ed ovviamente solo dopo che sono trascorse 4 ore dal pranzo;
e) dopo esser stati seduti per 30 minuti, in situazione di rilassamento anche emotivo;
f) poi sottrarre cinque lineette dalla temperatura rilevata, per avere la reale temperatura corporea esterna.

La curva termica interna è risultata abbondantemente nella norma, sia come temperatura, sia per quanto riguarda il suo andamento.

Non ho altro da aggiungere, né ora, né in futuro: credo che la mia situazione sia più che cristallina. Come ormai palese è la vostra posizione all'interno di questo sito, dott. Moschini e dott. Cavallino, e quella della vostra tanto acclamata "medicina" non convenzionale presso l'opinione pubblica.
Se non lo sapete, vi aggiorno io: anche dalle mie parti, Prov. di Bari, qualche tempo fa, una bambina innocente è morta perché i genitori la facevano per modo di dire "curare", per il suo brutto male, da un "medico" alternativo, anticonvenzionale.
Come dite voi, Cordialità.
[#21] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Per fortuna in questo Paese esiste ancora libertà d'espressione, per cui è legittimo che ciascuno esponga la propria opinione... e soprattutto ciascuno è artefice del proprio destino. Buona fortuna.
[#22] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, purtroppo mi costringe ad entrare in una polemica che non gradisco assolutamente, ma non mi piacciono le inesattezze.
Le risposte che ho dato sono esattamente di medicina convenzionale, reperibili su tutti i testi di medicina e sulla letteratura internazionale.
Lei ha perfettamente ragione, ma poiché si è rivolto con alcune domande sulla sua incomprensione verso sintomi da lei presentati, abbiamo risposto, probabilmente, non come lei avrebbe voluto, “tutto bene, non si preoccupi, butti via il termometro, la febbre si misura con tecniche particolari, altrimenti non è valida”, purtroppo, l’esperienza, mi dice di prestare attenzione, perchè altre persone, nelle sue stesse situazioni hanno presentato successivamente patologie importanti, questo non è necessario, ma può succedere.
Siccome la prevenzione è la maggiore terapia da applicare, anche se dimenticata, occorre applicarla tempestivamente.
Io non me la sento assolutamente di dirle che tutto “va bene, butti via il termometro”, perchè ci sono alterazioni evidenti degli esami ematochimici, la presenza di un virus particolarmente fetente, che in letteratura internazionale viene riferito come capace di procurare patologie importanti, le stesse notizie sono apparse sui giornali, in televisione, riferito da colleghi molto importanti, ma non solo nella mia esperienza e nella raccolta delle anamnesi, questo si verifica ogni volta, io le dico di prestare attenzione e di procedere a terapie preventive. Chiaramente, come dice il collega Cavallino, “e soprattutto ciascuno è artefice del proprio destino.”, a lei la scelta, consideri che sussistono strade, che hanno la capacità di giungere ad una soluzione, di qualsiasi medicina si parli.

Una piccola aggiunta, alla notizia che ha riferito, le è forse sfuggito che questa estate, a Les Saintes Maries de la mer, nel delta del "le grand Rhone", 125 surfisti, sono deceduti, perchè a Avignone, era caduto un granulo di Belladonna 30CH nel fiume.

Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it





[#23] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Le considerazioni del Collega Moschini non solo sono pertinenti, ma mi danno l'opportunità di ribadire - anche agli altri utenti - che in questo spazio di Medicina non convenzionale operano esclusivamente medici la cui formazione accademica di base è identica a quella di ogni altro Collega. Solo in seguito abbiamo intrapreso una via di differente impostazione;
Tuttavia nessuno di noi prescinde dall'applicazione dei pilastri clinici fondamentali: anamnesi, semeiotica, diagnosi e terapia.
La differenza sostanziale è nel criterio di valutazione causale della malattia (etio-patogenesi) e nell'impostazione del trattamento.
Quindi nulla di magico... come il resto del mondo scientifico evoluto già sa. Auguri a tutti.