Utente 694XXX
Caro Dottore,
sono una ragazza di 20 anni
da circa 3 settimane, quando mi sveglio trovo la mandibola bloccata, nn riesco a parlare, dopo tanti tentativi e movimenti ci riesco..e sento tipo un click all'articolazione temperomandibolare di dx, un scatto e anche un dolore ..
Da 10gg circa stavo parlando , anche una volta , si è staccata e sta volta mi ha fatto tanto male, nn riuscivo a aprire la bocca x 1 ora..
dei dolori si estendono dalla mandibola alla zona temporale e a tutta la testa. La radiografia mostra che i condili mandibolare sono centrati nelle rispettive cavita articolari..e lievemente piu ampi che di norma l'escursione anteriore del condilo mandibolare di sinistra durante i movimenti di apertura della bocca.. Sto attendendo la visita dallo specilista.
questo che significa ? e cosa posso fare?
fino ad oggi sento questo click e i dolori ma non si blocca la mandibola..
ci sono dei rischi?
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.ma Sig.ra,
Lei descrive una situazione assai comune, dovuta alla cosidetta sintomatologia disfunzionale cranio-mandibolare, talora facilitata da problemi di occlusione.
Le suggerisco di rivolgersi al Suo Medico di medicina Generale o al Suo Odontoiatra di fiducia, che sapranno consigliarLa per il meglio.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Alessandro Medici
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ALESSANDRIA (AL)
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Confermo quanto detto dal collega. Mi permetto di suggerire come specialista un ortognatodontista, ovvero un dentista o odontoiatra specializzato in gnatologia e ortodonzia.
Sono rari i casi che arrivano sul tavolo operatorio; la maggior parte di pazienti trovano beneficio da una corretta riabilitazione occlusale.
Vista la difficoltà nell'aprire la bocca al mattino, probabilmente oltre alla componenete occlusale ve ne è anche una neuromuscolare che andrà indagata e curata.
A quanto ho capito ha eseguito solo una stratigrafia condilare. Le suggerirei di eseguire anche una RMN dei menischi articolari che presenta una definizione maggiore e con la quale potrà recarsi dallo specialista che provvederà a richiederle altre indagini (impornte, articolatore, eletrochinesiografia, etc).
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Lo gnatologo è lo specialista di riferimento.
E' un dentista che ha conoscenze particolari nelle disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolari.
Le conoscenze gnatologiche sono indispensabili per il lavoro quotidiano di dentista, come l'ortodonzista (lo specialista che sposta i denti, che DEVE essere preparato in tale campo), o il protesista e implantologo (come il sottoscritto, che DEVE anche lui avere almeno una discreta competenza nel campo).
Nei casi particolarmente difficili, si ricorre allo specialista "puro", ovvero a chi fa esclusivamente lo gnatologo.
Il medico di medicina generale non può, in genere, essere utile in questi casi, non avendo, in genere, preparazione specifica.
[#4] dopo  
Dr. Carmine Taglialatela Scafati
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POZZUOLI (NA)
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Concordo con il collega che consiglia una RMN delle ATM statica e dnamica. Aggiungo inoltre che oltre ai colleghi odontoiatri e/o ortodontisti, la paziente deve essere visitata da un chirurgo maxillo facciale che si interessi però "de facto" di chirurgia ortognatica. Nella mia esperienza personale, riscontro sempre più, casi in cui alla base della disfunzione dell'ATM, vi è un'alterazione della tipologia facciale con discrepanze di forma e di rapporti dei mascellari. Molti casi anzi, hanno già ricevuto trattamenti ortodontici (raddrizzamento dei denti), che non avendo tenuto conto delle basi ossee, hanno solo causato o peggiorato la disfunzione. L'ATM va trattata in TEAM.

Cordiali saluti

Carmine Taglialatela Scafatti
[#5] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi
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CARRARA (MS)
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Se vuole comprendere cos'è il click può leggere http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=81910 Concordo perfettamente con il Dr Taglialatela che avere i denti "diritti" non è sinonimo di benessere. Sottolineo comunque che le strutture nervose da cui "partono i dolori" sono articolari e muscolari. Il problema è trovare con un adeguato bite il rapporto dentale che "mette a riposo" la muscolatura.