Utente 113XXX
Premettendo che domani andrò dal mio medico curante, sono interessato al Vostro competente parere su questo mio caso.
Ho 40 anni, h 1,75 per un peso di 77,5 Kg; ho perso 7 Kg negli ultimi tre mesi a seguito di una “attenta alimentazione” (di tutto, ma di meno), associata ad una attività fisica non pesante e regolare (cyclette e un po' di palestra tre gg la settimana). Non fumo da due anni (ho iniziato a 20 anni ed avevo ridotto a 2/3 al g ormai dal 2004). Sono sposato, ho un figlio e vivo in un paesino; sono attualmente disoccupato, ma non particolarmente stressato, ed i valori della pressione sono intorno ai 120-85.
Già un paio di estati fa, andando a fare la mia leggera corsetta pomeridiana, ho avvisato un dolore retrosternale che non so descrivere meglio che in questo modo: “come quando si deve smaltire la bolla d'aria che si forma nella zona dell'esofago bevendo troppo in fretta”.
Pochi secondi, un po' d'ansia, rallento, provo a ripartire e va tutto ok. Non mi preoccupo, e nei giorni seguenti il fatto si ripete solo un'altra volta, e poi basta. Capita ancora, ma molto sporadicamente, e penso sia un fatto legato alla respirazione.
Quest'inverno scopro che facendo la solita salita (ripida), percorsa abitualmente in fretta, per raggiungere la casa dei miei suoceri, al culmine della salita il dolore di cui sopra si ripresenta: un po' meno intenso, pulsante e con un ritmo simile ma inferiore a quello cardiaco.
Non succede sempre, ma spesso (anche se da qualche tempo il fenomeno sembrava meno frequente).
Ieri torno a fare la corsetta che dall'estate scorsa non facevo (ma ricordo che da mesi faccio regolarmente almeno 15 min. di cyclette a media intensità 3 gg la sett. senza problemi) e dopo alcuni giri provo a fare un paio di scatti: al primo sento qualcosa; il secondo lo interrompo a metà, perché quel dolore si sente, e non me l'aspettavo proprio: 10 – 20 secondi, poi si calma. Torno a casa, un po' di cyclette e palestrina, ma in 45 min. non si ripete.
Non ho particolari problemi di salute (emorroidi a parte), e non soffro di stomaco, ma in famiglia ho precedenti di malattie cardiocircolatorie (scompensi ed aneurismi).
Si tratta di angina pectoris? Se si, cosa dovrei fare, visto che capiterebbe proprio in concomitanza con una mia condotta che attualmente penso sia distante da comportamenti a rischio?
Dovrei smettere di fare attività fisica, o basterebbe “rallentare” se e quando si presenta il problema?
Mi devo seriamente preoccupare?
Vorrei chiedere molte altre cose, ma non voglio abusare ulteriormente della Vostra cortesia.
Mi scuso per la prolissità e ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, in base alla sintomatologia da lei descritta, il fenomeno similanginoso sembrerebbe più di pertinenza gastrica che non cardiologica. Taluni quadri patologici come l'ernia jatale accompagnato o meno da un reflusso gastro-esofageo danno alterazioni simili a quelle da lei descritte. Anche se non si evincono particolari fattori di rischio cardiologico, l'iter diagnostico prevede comunque un test da sforzo, la cui negatività, le permetterà di escludere la natura cardiaca del fastidio e di iniziare uno studio più approfondito verso una eventuale patologia gastro-enterica.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Egr. Dott. Martino, ricambio la Sua cortesia nel rispondere al mio caso, informandoLa che le Sue indicazioni hanno trovato conferma. Il mio medico curante mi ha infatti prescritto un ECG con cicloergometro, che ha dato esito del tutto negativo.
In questi giorni, inoltre, pur avendo "messo alla prova" il mio fisico con ulteriori sforzi sportivi, quel dolore retrosternale non si è ripetuto.
Essendo il problema legato esclusivamente a occasionali momenti di sforzo fisico intenso, e non avendo nessun altro tipo di fastidio gastroesofageo, per il momento ho deciso di non indagare oltre.
La ringrazio ancora e Le porgo i miei saluti.