Utente 178XXX
Preg.mo Dottore,
Le scrivo in quanto sono un po' preoccupato,avendo
ritirato le analisi ed il valore della creatinina è risultato di 1,35 (massima di lab. 1,3), mentre alle precedenti analisi (6 mesi fà) era di 0,98,mentre l' albumina nelle urine è risultata normale.

Noto che anche il potassio è passato da 3.97 a 4.34 in 6 mesi.

Sono preoccupato, Le ripeto, perchè sono costretto, a causa di una situazione ansiosa-depressiva, a prendere benzodiazepine quasi ogni giorno (tavor o rivotril), e il mio curante mi ha detto che dovrei prendere anche della paroxetina (eutimil) per
un periodo abbastanza lungo.
Volevo chiederLe:
- se dette benzodiazepine possono far male ai reni, causando l'aumento della creatinina;

- quale benzodiazepina, dovendo prenderle PER FORZA, fà meno male ai reni;

- se la paroxetina puo' far male ai reni o è più tollerabile la venlafaxina, che pure mi è stata proposta;

- cosa posso fare per far diminuire il valore della creatinina ed
eventuali accertamenti diagnostici da fare.

Mangio molta carne e salumi, ho 50 anni di maschio, sono
sovrappeso (110 kg; 181 H)
Ho anche il glucosio un po' alto (115 contro massima laboratorio
110) e HB glicata 5,8 (massima di laboratorio 5,9).

La ringrazio per la gentilissima risposta che vorrà darmi con Distinti Saluti.
Mario

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[#1] dopo  
Dr. Decenzio Bonucchi
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Caro Mario, sarò molto diretto. Il suo problema è una sindrome metabolica, che può portare al diabete. Le benzodiazepine non c'entrano, la paroxetina neppure. La sua funzione renale è di circa 80 ml/min (praticamente normale). Quindi misuri la pressione, scenda di peso e faccia una microalbuminuria e l'uricemia. La variazione del potassio è assolutamente normale e dimostra soltanto una sua eccessiva attenzione per i numeri. Purtroppo o per fortuna in Nefrologia c'è poco spazio per la medicina psico-somatica.
Con simpatia, Decenzio Bonucchi
[#2] dopo  
Utente 178XXX

Iscritto dal 2006
Preg.mo Dr. Decenzio,
La ringrazio.
La Sua gentilezza è alta professionalità sono pari solo alla Sua alta disponibilità e preparazione scientifica.
Le auguro sinceramente una ulteriore brillantissima carriera, più di quanta ne abbia già fatta meritatamente.
Con simpatia.