Utente 103XXX
alve,
sono un ragazzo di 21 anni...
Il mio problema è questo...in seguito ad un probabile attacco di panico (così lo hanno definito i medici), ho cominciato a notare maggiormente le "cose strane" del mio corpo. Tastando il collo ho notato la presenza di un linfonodo ingrossato, non evidente, forse di un centimetro, nella parte sinistra ed uno un pò più piccolo sul lato destro. Premetto che, avendo letto che questi si ingrossano facilmente, potrei attribuirli alle forti tonsilliti di cui soffrivo fino a 3 anni fà (non sò se sia possibile), o ai molari del giudizio nati orizzontali che ho estratto, ma non sarebbero dovuti andar via? Premetto anche che in seguito all'attacco di panico ho effettuato vari esami (sangue, ecg, rx toracica, ecografia addominale, gastroscopia, urinocoltura) tutto nella norma, ma sono ugualmente molto preoccupato, a tal punto da avvertire dolori al braccio sinistro (ho fatto rx scapola-braccio nella norma), talvolta in petto (fore perchè ho paura di avere qualcosa al cuore), a volte fame d'aria o senso di bruciore quando respiro, e non sapere se attribuirli a qualcosa di grave o al mio stato ansioso. In più, tastando l'inguine ho notato un altro linfonodo 1 pò ingrossato al lato sinistro, duro, della misura di un pisello più o meno e mi sono preoccupato prechè sul pube, dal lato sinistro sempre, ho una macchia di 2 cm circa che non ho fatto vedere al mio medico, che all'apparenza può sembrare una semplice macchia di sudore, che non mi dà prurito, nè rossore, ma che attualmente (forse a causa del mio stato d'ansia) mi preoccupa notevolmente. Cosa mi consigliate di fare? Posso stare tranquillo? non riesco più a vivere bene con la preoccupazione di essere affetto da una grave patologia, pur avendo effettuato questi controlli. Devo effettuarne degli altri o sarebbe già venuto fuori qualcosa da questi esami? Vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Non c'e' dubbio che il suo stato d'ansia giochi un ruolo importante in tutto quello che descrive. Ma per essere certo che si tratti proprio di "linfonodi ingrossati" sara' necessario farsi visitare dal suo Medico. Comunque tenga presente che spesso queste manifestazioni sono secondareie a stati infettivi, visto che e' proprio questo il lavoro svolto dai linfonodi: sono stazioni di transito del sistema linfatico che si "popolano" quando il sistema immunitario svolge il suo lavoro. E' questo il motivo per cui, in questi casi, vengono definiti "reattivi".
In conclusione le consiglierei di rivolgersi al suo Medico di Famiglia per essere rassicurato su quanto sopra, e contemporaneamente di chiedere un consulto con uno Specialista che possa darle la giusta soluzione per il suo stato d'ansia.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
Scusi ancora,
facendo l'urinocoltura l'esito è stato questo:
asssenza di flora batterica patogena
assenza di miceti
Urine: sterili
Esame microscopico del sedimento:
alcune cellule basse vie- alcuni leucociti- diverse emazie
Non è la prima volta che riscontrano la presenza delle emazie. Devo preoccuparmi? possono essere dipesi da un 'infezione alle basse vie urinarie i linfonodi di cui sopra? Il mio medico di famiglia mi dice sempre che è tutto ok, ma perchè l'esito è questo?
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Nella mia personale esperienza ho riscontrato spesso la presenza di emazie nelle urine, anche in pazienti (specie se giovani come lei) senza alcuna patologia renale degna di nota. Comunque, se il suo Medico ha avuto modo di visionare i referti nel loro insieme, questa e' la migliore garanzia che puo' avere in tal senso.
Cordiali saluti