Utente 114XXX
Salve dottore o dottoressa, circa un mese fa ho avuto un rapporto sessuale occasionale ma protetto, dopo circa 2 settimane ho notato dei puntini tipo piccoli brufoli sul glande,mi sono fatto visitare e mi hanno prescritto un antifunghinio e lavagi con amuchina per 5 giorni, alla fine dei quali dopo circa un giorno ho notato che sul glande si era formata una chiazza rossa diffusa intorno al glande, tale area mi provoca un leggero pizzicore, se ci passo il dito porto via un po di pelle, a mo di bruciatura, e a mi provoca nella pelle del pene che la copre delle piccole escoriazioni ma senza alcuna perdita di sangue e pus...le mie domande sono (ammesso che non pretendo una diagnosi su due piedi) cosa potrebbe essere? qualcosa di più o meno grave? e un altra domanda è: visto che per motivi di studio mi trovo lontano dal mio medico di famiglia, per eventuali analisi a chi mi potrei rivolgere?
Grazie per l'attenzione e l'eventuale risposta
Arrivederci

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

purtroppo dobbiamo ricordarle che quadri clinici particolari come il suo non possono essere affrontati e tanto meno capiti e risolti tramite una semplice e-mail e richiedono sempre una attenta valutazione clinica diretta.

A questo punto, se il suo medico di medicina generale non è facilmente reperibile, bisogna consultare un altro medico, sempre convenzionato SSN nella regione in cui ora lei si trova il quale, esaminato in prima istanza il suo problema, potrà eventualmente indirizzarla successivamente verso una più mirata valutazione specialistica.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#2] dopo  
Utente 114XXX

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Salve dottoressa, lei ha perfettamente ragione, ma alla luce di questi dati...più o meno dettagliati, cosa potrei pensare di avere? visto che domani chiamerò anche il mio medico curante? e in qualche modo vorrei spiegargli i sintomi
Vi ringrazio cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

al suo medico curante non deve dare una diagnosi, fatta per di più da un collega via e-mail e quindi di necessità imprecisa ed inutile, ma deve proprio raccontare i suoi sintomi, i suoi disturbi.

Da questi il suo medico, conoscendo in parte la sua storia clinica generale, potrà capire, meglio del sottoscritto, il suo problema e quindi da lui potrà avere le corrette indicazioni sia diagnostiche ed eventualmente, ma credo difficile, anche terapeutiche.

Spieghi i suoi sintomi, i suoi disturbi come le sta raccontando a noi.

Se persona saggia ed informata chiederà che lei si faccia vedere; questa è la prima tappa decisiva per fare una precisa diagnosi ed quindi impostare eventualmente la relativa terapia oppure chiedere una valutazione specialistica più mirata.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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