Utente 702XXX
Buonasera
avrei una domanda un pochino delicata da porre, e non so nanche se sia sciocca o meno. Sicuramente per me imbarazzante.
Io e mio marito (32 anni) stiamo cercando un figlio, che purtroppo tarda ad arrivare, per ragioni tutte riconducibili a me (pcos, cicli anovulatori, tube non bellissime....ma questa è un'altra storia!).
Il problema che vorrei sottoporvi però è comunque legato a questa situazione, nel senso che, ovviamente la nostra ricerca ci porta a tentativi quanto più possibile mirati, o comunque a cercare di intensificare i rapporti....e qui viene il dunque. Mio marito (ma questo da quando lo conosco, e lui dice che è sempre stato così) non riesce ad avere più di un rapporto al giorno, e ha mediamente "tempi di recupero" di 2 o 3 giorni. E' capitato qualche volta di ritentare il giorno dopo, ma normalmente sono tentativi che vanno fallendo. Non so come spiegare, l'erezione c'è, ma ad un certo punto finisce tutto.
Lui dice semplicemente che dipende dal fatto che è sempre stanco e stressato per via del lavoro, e che questo contribuisce molto.E soprattutto mi dice che io non posso capire, perchè non sono un uomo. Non vorrei sembrare troppo indelicata, soprattutto nei suoi confronti, ma mi sto chiedendo se questo sia assolutamente normale....in fondo prima di mio marito ho avuto altri partner, è vero che si era tutti più giovani, ma non mi era mai capitato di incontrare questa "difficoltà".
Vorrei sapere se ritenete che questa situazione possa essere del tutto normale o no, e sapere se c'è qualcosa che si possa fare per aiutare a risolvere.
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettrice,
i "tempi di recupero" sono molto personali, e per un uomo può risultare disagevole dover "produrre un'erezione" in un certo senso razionalmente, cioè a scopo riproduttivo, e non finalizzata al piacere.
C'è sicuramente terreno per approfondire la situazione, pertanto suggerisco di considerare una valutazione andrologica.
Ci faccia poi sapere.
[#2] dopo  
Utente 702XXX

Iscritto dal 2008
Innanzitutto la ringrazio della pronta risposta.
Lei dice che sicuramente c'è terreno per valutare la situazione, ma non è facile, perchè non riesco a trovare il modo di far capire a mio marito che potrebbe esserci (in realtà non lo so nemmeno io) un problema.
E' stato più volte dall'andrologo, per il controllo dello spermiogramma, della prostata (lieve infiammazione) ed ha fatto il doppler (ok), però non ha mai pensato di menzionare al suo medico tali difficoltà, perchè probabilmente per lui non lo sono.
Capisco anche il lato psicologico del rapporto a scopo riproduttivo, ma ciò non toglie che questi "tempi di recupero" sono stati sempre così anche in tutt'altre situazioni.
Grazie del suo tempo
Saluti