Utente 853XXX
Gentili dottori, quasi tre anni fa da una visita da un cardiologo mi è stata riscontrata un'ipertensione 140/100. Mi è stata prescritta inizialmente una 1/2 compressa di quinazil da 20 mg, poi aumentata a 3/4 cioè 15 mg. Sono un pò preoccupato perchè inizialmente facevo analisi generali di controllo e la creatinina, dopo una mezzora che avevo preso la compressa, era a 1.1 oppure a 1.0. Sei mesi fa, presi la compressa e andai a fare le analisi dopo due ore perchè c'era molta gente. La creatinina è risultata a 1.44. Andai subito in panico e mi sono rivolto subito a un nefrologo che mi ha prescritto delle analisi che ho ripetuto senza prendere la compressa; urine, emocromo, azotemia: tutto nella norma e la creatinina è risultata a 1.0. Il mio cardiologo e il mio nefrologo dicono che hanno sbagliato ma io sono ancora preoccupato. Il mio cardiologo dice che il farmaco suddetto è un farmaco tranquillo e non me lo vuole cambiare,sono preoccupato per il futuro perchè mi potrebbe danneggiare i reni, ho letto che è controindicato nella stenosi delle arterie renali.Vi informo che la pressione si mantiene sui 115/75.
Che cosa mi consigliate di fare?
Grazie e cordiali saluti

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, la possibilità che l'assunzione orale del farmaco ACE-Inibitore determini alterazioni della funzionalità renale già dopo alcune ore è pressocchè nulla, molto probabilmente l'esito delle analisi soprariportate o è errato, oppure, cosa probabile, i valori di riferimento di tali laboratori è un pò più alto rispetto alla media.
Visto l'attuale valore pressorio, si consulti con il collega di riferimento su un eventuale aggiustamento posologico.
Saluti