Utente 104XXX
Salve,
a metà gennaio ho subito una frattura scomposta ed angolata del 5°metacarpo della mano destra. Purtroppo l'osso si è consolidato nella posizione sbagliata portando a dei problemi funzionali (mignolo ed anulare che s'incrociano, difficoltà ad aprire la mano, accorciamento dell'osso, ...). Ora starei meditando sull'intervento per rimetterlo a posto. Queste sono le ultime radiografie fatte una settimana fa a 4 mesi dal trauma.
Rx con le dita unite: http://img38.imageshack.us/img38/9154/lastramanoappoggiata.jpg
Rx con le dita distanziate: http://img40.imageshack.us/img40/5746/lastraditasollevate.jpg

Prima di prendere una decisione che potrebbe risultare deleteria vorrei avere un resoconto il più dettagliato possibile delle varie tecniche utilizzabili per questo tipo d'operazione e dei vari rischi ad esse annessi sopratutto per quanto riguarda l'accorciamento dell'osso, eventuale rigidità nell'utilizzo del dito e problemi a carico del tendine. Se possibile gradirei avere l'opinione di più medici possibile in modo da avere un quadro della situazione il più chiaro possibile, pur tenendo conto ovviamente dei limiti alla diagnosi imposti dal consulto online.
Vi ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

nel suo caso, oltre alla rotazione "assiale", che determina l'incrociamento del 5° con il 4° dito durante la flessione delle dita, esiste un'angolazione in flessione della testa (epifisi distale) del 5° metacarpo, che determina una incompleta estensione del dito (che rimane più basso rispetto alle altre 3 dita lunghe e una scomparsa o riduzione del profilo dorsale dell'articolazione metacarpo-falangea del 5° quando fa il pugno. In ultimo c'è l'accorciamento complessivo del dito.
Questi ultimi inconvenienti, a mio parere, non sono da trattare chirurgicamente a meno che non siano oltre il livello di accettabilità (ma da quel poco che è possibile dalle lastre, non mi sembra che tale problema sia tanto importante: bisognerebbe vedere l'intera mano e comunque la vera valutazione è clinica piuttosto che radiografica).
Più importante invece è il problema assiale, che determina l'incrociamento delle dita: anche in questo caso, però, tutto dipende dall'entità del disturbo che lei ha, perchè l'intervento correttivo è giustificato e giustificabile (sempre a mio parere) solo entro certi limiti....

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Maurilio Cosimo Bruno
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non posso che essere d'accordo con il collega.
la flessione sul piano frotale non altera di solito la funzione.il distubo causato dalla rotazione dell'asse digitale deve essere valutato attentamente sul piano clinico e funzionale.
dovrebbe fornirci delle foto della mano a dita aperte e chiuse.
distinti saluti.
[#3] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio per le risposte.
Ho fatto alcune foto
Mano aperta: http://img12.imageshack.us/img12/6718/dscn4747u.jpg
http://img40.imageshack.us/img40/6389/dscn4746.jpg
Mano chiusa: http://img30.imageshack.us/img30/7034/dscn4745.jpg
http://img40.imageshack.us/img40/3801/dscn4744.jpg
http://img29.imageshack.us/img29/6049/dscn4743g.jpg

Spero siano esaurienti.

Se dovessi propendere per l'operazione in che complicazioni potrei incorrere? Vi sono diverse tecniche per intervenire? Da che dipende la scelta di un mezzo di sintesi piuttosto che un altro?
Sto pensando seriamente all'intervento poiché sono un informatico e sto cercando d'entrare in Aeronautica Militare ma lo stato attuale della mano mi pone non pochi limiti (le commissioni mediche son toste..).
Grazie ancora.
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

dalle foto che lei ha inviato direi che assolutamente NON le conviente procedere con l'intervento, anche se manca la foto più importante e cioè quella che mostra come si flettono le dita (visione palmare con differenti gradi di flessione, non solo con il pugno completamente chiuso).

Inoltre, le parlo alla luce della mia lunga esperienza di ex medico militare (sono stato per 26 anni Ufficiale Medico della Marina Militare) e le sconsiglierei categoricamente di fare un intervento (a meno che non sia indispensabile: piuttosto se lo fosse, lo farei solo dopo essere entrato al concorso), perchè la cicatrice residua, per quanto poco visibile, orienterebbe il medico esaminatore verso la pregressa frattura e l'intervento successivo che mostrerebbe i mezzi di sintesi (l'unica tecnica, a mio avviso, che potrebbe essere utilizzata nel suo caso specifico è quella che utilizza le mini-placche in titanio con mini-viti dello stesso metallo: solo così si potrebbe correggere una rotazione lungo l'asse longitudinale del metacarpo; i fili di K. non consentono una stabilizzazione adeguata, pur essendo amovibili, a differenza di placca e viti).

Resto in attesa delle immagini (visione palmare) con almeno 3 livelli diversi di flessione delle dita prima della chiusura "a pugno".

Cordialità.
[#5] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Ecco le immagini:
http://img38.imageshack.us/img38/3103/dscn4760q.jpg
http://img23.imageshack.us/img23/9595/dscn4761.jpg
http://img38.imageshack.us/img38/7392/dscn4762d.jpg
http://img8.imageshack.us/img8/2424/dscn4763.jpg
http://img35.imageshack.us/img35/2378/dscn4764.jpg
http://img43.imageshack.us/img43/2849/dscn4765.jpg

Ma i mezzi di sintesi non vengono rimossi una volta finito il periodo d'immobilizzazione?
Per il fatto di farmi eventualmente operare dopo l'incorporamento sorgerebbe il problema che il periodo di malattia condizionerebbe negativamente i concorsi successivi (pare venga dato un malus per ogni giorno di malattia, che va ad intaccare il punteggio in graduatoria).
Avendo le visite a novembre (quindi salvo imprevisti avrei tutto il tempo di recuperare dall'operazione) voglio vedere se alla fine conviene davvero mettere a posto l'osso (operare per poi trovarsi in condizioni peggiori sarebbe il colmo), ma allo stesso tempo valutare se è il caso di "perdere tempo" nel caso in cui alle visite venissi dichiarato non idoneo a causa di questo problema dato che a 25 anni non sarò più arruolabile (in pratica devo usare al meglio il tempo che resta).

Se a lei in commissione si fosse presentato un caso simile con una buona funzionalità nonostante l'errata consolidazione dell'osso, che avrebbe fatto? Idoneo o no?
Attualmente le disposizioni mediche in materia sono queste:
http://img33.imageshack.us/img33/2625/decretoministriale.jpg
Particolarmente rilevante è il punto 204 anche se a mio modesto parere può dare diverse interpretazioni.

La ringrazio ancora per le risposte e per i consigli derivanti dalla sua esperienza nelle FF.AA., e spero di non stare abusando della sua disponibilità.
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Le confermo che io, al suo posto, non effettuerei l'intervento: dalle foto non mi sembra che l'"incrocio" delle dita sia pronunciato.

Circa il Concorso, se lei non dice espressamente di essersi fratturato il metacarpo, nessuno lo scoprirà mai....

I mezzi di sintesi (placca e viti) di norma non vengono rimossi (bisognerebbe fare un secondo intervento), a meno che non siano causa di fastidi, per cui vanno considerati a permanenza; solo i fili di K. vengono sempre rimossi a consolidazione avvenuta, ma come le ho già detto precedentemente, non sono utilizzabili nel suo caso.

Chiaramente solo lei può valutare se l'impaccio e la limitazione funzionale residua sono tali da rendere o meno necessario un nuovo intervento: quello che per un paziente è accettabile per un altro può non esserlo; ma io terrei in debito conto quanto le ho detto, senza contare il principio generale che un intervento non va mai fatto se non è strettamente necessario (ma qui il concetto di necessario più che oggettivo è soggettivo).

Le consigliavo di fare eventualmente l'intervento dopo il superamento del Concorso perchè pensavo si trattasse di un Concorso in s.p.e. (servizio permanente effettivo): in tale caso, lei non avrebbe corso alcun rischio.
Se invece non è un concorso in s.p.e. ma solo per una "ferma breve" (VFP-1, ecc.), chiaramente il discorso cambia.

Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio infinitamente per la vostra disponibilità. Ora non mi resta che tirare le somme e decidere se procedere o meno.
Grazie ancora.