Utente 188XXX
salve, ho già scritto su questo forum in merito a delle tonsilliti ricorrenti di cui soffro da tempo. dal mese di luglio ho avuto 4 episodi di tonsillite sempre curati con antibiotici. Da ieri ho un nuovo episodio di tonsillite con la presenza di placche,febbre e ingrossamento dei linfonodi sottomandibolari che probabilmente in questi mesi nn si sono mai sgonfiati, ho iniziato a prendere la claritromicina. proprio questa mattina sono andato a fare il test per HIV e per Epstein Barr virus (VCA): i risultati saranno pronti fra 10 gg. Ho anche eseguito un esame emocromocitometrico di cui riporto i valori:
WBC 7.79 K/uL
Neu 4.75 (60%)
Lym 1.57 (20%)
Mono 1.38 (17.7%)
Eos .051
Baso .050
Globuli Rossi e piastrine sono nella norma
E' segnalata una monocitosi e una popolazione anomala sospetta : bands
inoltre rispetto a un emocromo eseguito un mese fa c'è una diminuzione dei linfociti: un mese fa erano 2140 oggi sono 1570. Sempre un mese fa un altro valore anomalo era quello delle IgM a 60.
la mia preoccupazione riguarda la brusca calata dei linfociti in un mese, potrebbe essere dovuta ad una infezione da Hiv? la possibilità di un rapporto a rischio risale a più di 5 anni fa, quindi nn si tratta di una forma acuta.
la monocitosi potrebbe essere dovuta a una infezione da Epstein barr persistente? oppure il fatto che i linfociti sono bassi lo esclude?
So che la conferma si può avere solo con il responso dei due test, ma dieci giorni sono lunghi.. così vorrei qualche chiarimento e nel caso iniziarmi a preparare al peggio.
grazie dell'attenzione.
[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, il responso ai suoi disturbi è stato ampiamente discusso precedentemente, le sono state indicate le vie di risoluzione, che sono offerte dalla medicina biologica, poiché a quanto vedo, lei continua presentare tonsilliti, ad assumere antibiotici che non hanno assolutamente effetto, sul virus che attacca le sue tonsille.

Le modificazioni linfocitarie che lei presenta, sono caratteristiche di una infezione virale, che sta attaccando i globuli bianchi, li sta mangiando.
Globuli bianchi: 5.400 ( calati rispetto ai primi di luglio )
linfociti 42.3% ( 2.280 anche questi calati )
neutrofili 44.4% ( 2.400 neutropenia )
Il virus che la sta attaccando, Epstein-Barr, crea una lieve immunodeficienza, per cui facilmente si susseguiranno infezioni intercorrenti, che attaccano le tonsille, se per caso vengono tolte, tutti questi agenti patogeni si rivolgeranno ad altri organi, procurando guai maggiori, non si risolvono i casi asportando il problema, ma si risolvono individuando le effettive cause e motivazioni che l’hanno determinato, incidendo su queste.
Deve considerare che non sono stati eseguiti esami necessari per individuare esattamente queste cause e lo stato effettivo del suo sistema immunitario.
Pochi sono gli esami strumentali e i farmaci a disposizione, ma . In omeopatia i farmaci, hanno un ottimo effetto agendo sulla stimolazione del sistema immunitario, che è l'unico che possa arrivare così lontano. Inoltre, integrando la ricerca scientifica, la medicina convenzionale, immunologia, ormesi, medicina biologica, ho la possibilità di effettuare in studio esami strumentali che in tempo reale mi consentono di seguire il ragionamento diagnostico e terapeutico. E’ il ragionamento applicato che fa la differenza, l’integrazione offre moltissime soluzioni, altrimenti impossibili, come ha potuto constatare.
Lei presenta una mononucleosi continua, questa è la malattia che va curata, insieme alla eradicazione del virus e di tutti quelli di cui ha permesso l’ingresso.

Egregio, spiegare i meccanismi ed i motivi per cui si manifesta una patologia, è fondamentale, perché in questo consiste la terapia, il calo dei globuli bianchi, non è sicuramente un buon segno, ma un intervento repentino, può eradicare l’agente patogeno responsabile.
Il virus di Epstein-Barr ha la proprietà di rimanere latente nelle cellule dell’organismo, soprattutto quelle del sistema linfatico, da qui comincia a ad attaccare le cellule, per individuarlo vanno eseguiti esami specifici, EBV genoma (real time PCR), ma solitamente è accompagnato da latri virus, come il Cytomegalovirus e spesso anche il papilloma virus, (consideri le verruche, non sempre l’apparato urogenitale), ma anche la Chlamydia. Mentre la medicina biologica mi offre la possibilità di accertare tutto questo in tempo reale, con la possibilità di stabilire immediatamente una terapia adeguata per eradicarlo.

IL virus di Epstein-Barr, ha la proprietà di rimanere latente nell’organismo, soprattutto nelle cellule linfatiche, vedi calo dei globuli bianchi, che altrimenti non avrebbe spiegazione, che produce proteine atte a renderlo invisibile al sistema immunitario, produce anche una proteina simile alla interleuchina 10, che serve a tutto il sistema immunitario, per comunicare che l’agente infettante è andato via e tutto può ritornare alla normalità. Per questo motivo, non vengono più prodotte le IgM, da qui l’errore interpretativo, che impedisce la diagnosi e la terapia. Spiegare tutto questo non ravviso il motivo di terrorismo o di invito alla frequenza del mio studio, ma far comprendere le motivazioni e comunicare i risultati di uno studio della letteratura internazionale, per ottenere queste informazioni, occorrerebbe molto tempo, invece lei le trova immediatamente.
Se il virus di Epstein-Barr è così diffuso, non ne ho certamente colpa io, nemmeno se le persone nella loro anamnesi riferiscono di aver avuto una mononucleosi, come se l’80% delle donne e il 40% degli uomini presentano le tiroiditi; non è terrorismo se in letteratura viene descritto che questo virus è l’innesco infettivo del mimetismo molecolare che è alla base, non solo delle tiroiditi, ma di tutte le malattie autoimmuni, che la terapia deve partire da questo, se vuole bloccare la produzione di anticorpi.
Il virus di Epstein-Barr è sempre presente va portato via insieme a quei virus che lo accompagnano, per fermare quel processo patologico che la sta disturbando.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it




[#2] dopo  
Utente 188XXX

Iscritto dal 2006
per l'ennesima volta ho notato la comparsa di placche sulle tonsille, così, prima di iniziare la terapia antibiotica, sono andato a fare un tampone faringeo e le analisi del sangue.
queste ultime tutte nella norma, fatta eccezione per la TAS a 222.
il tampone faringeo "fortunatamente" ha mostrato la presenza dello streptococco pyogenes.
l'antibiogramma ha mostrato la sensibilità di quest'ultimo alla claritromicina e alla penicillina.
per 6 gg ho preso 1gr/die di claritromicina.
la fase acuta è passata, ma a questo punto cosa fare?
come eradicare lo streptococco per sempre?
il mio medico curante mi ha consigliato di continuare la cura "ad oltranza", ma onestamente la claritromicina non è priva di effetti collaterali..
un altro medico mi ha consigliato le iniezioni di penicillina 1.2mil ogni 15/20 gg.
quale delle due opzioni ha una maggiore probabilità di successo?
ovviamente non contemplo la possibilità di una tonsillectomia che mi è stata già consigliata mesi fa da un otorino :-)
vi ringrazio anticipatamente per le risposte.
[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio lo Streptococco piogenes, ha come base un virus, che lo mantiene, l’esistenza di queste forme patogene, hanno grande importanza nella determinazione delle placche sulle tonsille, inoltre, su di loro gli antibiotici non hanno azione.
Lei li può assumere anche per tutta la vita, togliere le tonsille, ma non riuscirà mai a eliminare effettivamente la causa che le determina quelle tonsilliti e l’abbassamento dei linfociti e delle piastrine, questo deve accertare effettivamente.
La presenza del virus nelle tonsille, è l’espressione della permanenza nel suo organismo.Togliere le tonsille non risolve assolutamente niente, anche perché una terapia adeguata lei non la ha mai eseguita, come accertamenti adeguati, non sono mai stati effettuati. Si ricordi di quel VCA IgG 137U/ml – inoltre la distinzione IgG e IgM, per cui il virus non è più presente è obsoleta. La letteratura internazionale ha spiegato moltissimo, soprattutto l’immunologia ha fatto passi da gigante. Il virus di Epstein-Barr, ha la proprietà di entrare nel genoma delle cellule dell’ospite e di riattivarsi in continuazione. Si nasconde e favorisce le superinfezioni batteriche dell’orofaringe.Le ho già spiegato ampiamente le sue caratteristiche ed il motivo per cui non viene più individuato dal sistema immunitario.Questo virus va eradicato molto velocemente, perché come ben descritto in letteratura internazionale, combina molti pasticci, come lei ampiamente ha potuto constatare.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it