Utente 115XXX
La verità sull'allungamento penieno dall'esperienza.

Signori Medici, ma soprattutto signori Utenti. Scrivo per comunicarvi la mia sfortunata esperienza con l'allungamento penieno, per informare tutti i curiosi e/o pericolosamente audaci, per portare la mia esperienza a voi specialisti.
Iniziamo col dire che tutto ciò che gira intorno a questo argomento ad oggi è una truffa di dimensioni colossali, in America, paese della libertà e degli estremi, esiste addirittura una "penis enlargement lobby", pericolosa e senza scrupoli (di cui penso tutto il male possibile).
Io ho 29 anni e due anni fa ho cominciato a dedicare attenzioni al mio pene più del dovuto, osservandolo troppo, praticando una masturbazione esagerata, richiedendo inutili visite (anche a medici di questo sito...). E' evidente che dietro queste eccessive attenzioni c'era dell'altro: stress, problemi comportamentali (affrontabili con una normalissima terapia psicologica), etc. sta di fatto che queste pratiche e rituali non ci hanno messo mlt a diventare un disturbo. E nel momento di maggior debolezza eccomi a provare, incosciente e sicuro, le fantomatiche manovre manuali di allungamento che su internet si trovano facili come una pagina di wikipedia. A Luglio 2008 senza neanche accorgermene inizio queste nuove tecniche, con "circospezione e controllo" come c'è scritto nei siti... in due settimane mi procuro un trauma. Finisco nei guai ovviamente, molto probabilmente stiro un nervo. Un nervo? io non sapevo neanche di averne... Lo shock è enorme, e soprattutto psicologico (se poi si considera che non stavo proprio in forma...). Insomma per farvela breve in 4 mesi finisco in un tunnel allucinante, il mio continuo "controllarmi" peggiorava le cose (a trauma si aggiungevano microtraumi, legati all'ostinata ricerca dell'erezione). Le visite di urgenza non riuscivano a cogliere il problema, un doppler fatto a novembre (in condizioni basali-flaccide) non riportava danni significativi. Il mio medico di famiglia, cmq bravo e responsabile, era convinto delle sole cause psicogene.
Sta di fatto che in pochi mesi ho avuto bisogno dell'aiuto di uno psichiatra (e di uno psicologo cognitivo-comportamentale).
Perciò cari amici utenti, ansiosi di risposte illuminanti sull'ALLUNGAMENTO, Lasciate perdere, provate ad amare il vostro corpo per come è. I miei guai psicologici sono finiti, le terapie sono state brevi grazie alla mia collaborazione e al mio desiderio di uscire dalla disperazione, MA il mio pene presenta ancora dei problemi. Se vi dovessi elencare tutte le cose che ha passato o sta passando il mio povero pisello vi spaventereste: glande freddo, riduzione delle dimensioni, incurvamento, dolore, vene ingrossate, capillari esplosi, ma soprattutto un lungo periodo di impotenza. Quindi cari amici ne vale la PENA? QUANDO ANCHE AVRETE GUADAGNATO 1 CM NON PENSATE CHE IL RISCHIO DI SEVERI E PERMANENTI DANNI SIA UNA COSA SERIA? Io ne avrò per mlt, ma affronterò tutto una vlt tranquillo definitivamente

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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[#2] dopo  


dal 2010
Gent.mo Dott. Pescatori,
sono contento di essere utile in questo senso. Ma, mi creda, quanto mi sarebbe piaciuto non averlo mai dato questo contributo...
A quegli utenti preoccupati dai numeri, 12-16-20(cm)-etc , ricordo che io non faccio l'amore con una donna da 1 anno e mezzo (va bene come numero?), e ho sempre avuto una vita sessuale coi fiocchi...
Quindi, Un pene che funziona, in un corpo amato e rispettato, non ha valore. Una vita affettiva felice non è fatta di misure.
Pensateci bene e affrontate le vostre preoccupazioni dal verso giusto. Un ragazzo che a 29 anni si trova con questi problemi, per quanto me la sia voluta, è una disgrazia. Riesco ad affrontare tutto solo grazie alla compassione, all'accettazione, e al bene per me stesso , esercizio che forse avrei dovuto praticare prima.
In bocca al lupo buon lavoro
[#3] dopo  


dal 2010
e la cosa ancor più brutta è che il mio pene non era affatto piccolo. Attenti alle ossessioni
Ancora saluti
[#4] dopo  


dal 2010
Gent.mo Dott. Pescatori,
le cose ancora non migliorano nonostante la zona sia stata lasciata in pace... ad ogni passo avanti a volte ne faccio due indietro. Il pene sembra incurvarsi sempre di più a sinistra e su questo lato sembra esserci una situazione che stenta a guarire... Al di là di tutto necessito della visita di uno specialista, anche se ho un pò di paura a farmi toccare.
Mi saprebbe consigliare una figura onesta e capace di prendere a cuore questa condizione un pò "assurda"
Grazie anticipatamente e grazie per la risposta di 3 mesi fa
Cordialmente
[#5] dopo  


dal 2010
Sto avendo continuamente messaggi privati da utenti che hanno avuto esperienze come la mia... Vi chiedo gentilmente di non inviarmi nulla del genere.
Io non sono uno specialista e non posso aiutarvi ho già il mio problema da risolvere e sto usando una forza di volontà incredibile per venirne a capo.
Non sono uno psicologo e l'unico conforto che posso darvi è la mia solidarietà ma non posso fare altro...
ad ogni modo non sono daccordo conquesta funzione di messaggi privati tra utenti che offre il sito
l'unica utilità che posso fornire è nell'affermare
NON INFIERITE IN NESSUNA MANIERA SUI VOSTRI GENITALI. ABBIATE UN RAPPORTO CORRETTO CON IL VOSTRO CORPO
auguri a tutti
[#6] dopo  


dal 2010
Questo è un fantasionso paziente che scrive a voi (senza essere censurato)

http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=25484

questa è la mia esperienza

http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=86759
http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=110362

IO CREDO CHE L’ANDROLOGIA DEBBA COMBATTERE QUELLA CHE è UNA VERA E PROPRIA SPECULAZIONE ORRENDA, SULLE PERSONE LE LORO INSICUREZZE.
LE INSICUREZZE SESSUALI SONO ARGOMENTI SERI CHE PORTANO ALLA MALATTIA MENTALE. CHE VANNO AFFRONTATI SERIAMENTE E SUI QUALI VERI E PROPRIO FARABUTTI VOLGIONO TRARRE PROFITTI. LA MEDICINA DEVE PORENDERE LE DISTANZE DA QUESTE COSE (CHE A VOLTE SONO SPINTE DA SEDICENTI MEDICI)
NO ALL’ALLUNGAMENTO DEL PENE!

Sto avendo continuamente messaggi privati da utenti che hanno avuto esperienze come la mia... Vi chiedo gentilmente di non inviarmi nulla del genere.
Io non sono uno specialista e non posso aiutarvi ho già il mio problema da risolvere e sto usando una forza di volontà incredibile per venirne a capo.
Non sono uno psicologo e l'unico conforto che posso darvi è la mia solidarietà ma non posso fare altro...
ad ogni modo non sono daccordo conquesta funzione di messaggi privati tra utenti che offre il sito
l'unica utilità che posso fornire è nell'affermare

NON INFIERITE IN NESSUNA MANIERA SUI VOSTRI GENITALI. ABBIATE UN RAPPORTO CORRETTO CON IL VOSTRO CORPO
auguri a tutti

[#7] dopo  


dal 2010
Quale esame si può fare per verificare una disfunzione erettile data da una eventuale degenerazione dei nervi erettili?
[#8] dopo  


dal 2010
Molto lentamente le cose migliorano e sono speranzoso nel frattempo svolgo una vita regolare provando e riuscendo a stare sereno (Sono e sono sempre stato una persona allegra)
ammesso che la storia interessi ancora.
riesco ad avere erezioni, il risveglio è abbastanza soddisfacente, certo ho perso molto ma non mi interessa assolutamente.
Il fatto è che il contatto risulta ancora "traumatico". Ovvero le erezioni ci sono tutte da stimolo visivo o da eccitazione (mi si passi il termine), ma posso toccarmi solo dolcemente e opportunamente lubricato. Non riesco a raggiungere un erezione toccandomi.
A volte se a pene flaccido tocco il glande mi parte una fitta che raggiunge il perineo. Spesso sento formicolii e bruciori. Ma di positivo c'è che finalmente ho la sensazione di "riaverlo", il calore anche una certa elasticità per lo più. Uso cautela e attenzione (anche nei movimenti. Mi danno fastidio le vibrazioni in motorino...), non ho fretta e con pazienza posso aspettare che le cose migliorino. Così come starò anche io più sereno...
Non sento il bisogno di consultare altri medici, gli esami fatti con il loro esito negativo hanno cmq la loro importanza (escludendo cose più gravi). Ho la sensazione che al momento opportuno saprò dire "ora sto bene". MA ci vorrà tempo e pazienza
Grazie ancora agli interventi PIU' o meno utili