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Sarcoma?

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  1. #1
    Utente cancellato

    Sarcoma?

    Salve a tutti i dottori. Mio padre (54 anni) è stato ricoverato tempo fa per dei dolori simili ad una lombosciatalgia alla gamba sinistra. Dalle indagini è stato ricoverato per osteolisi in D7 ed hanno rilevato una massa nella zona retroperitoneale. Sono state praticate le biopsie e alla vertebra i referti non rilevano nulla di irregolare con gran sopresa dei dottori. La biopsia della massa recita testualmente:

    Esame istologico di:
    1) biopsia massa retro peritoneale
    2) Biopsia mesentere

    Macroscopia
    1) frammento tissutale grigiastro del diametro massimo di 2mm
    2) frammenti tissutali grigio giallastri di consistenza dura del diametro complessivo di 10mm

    Microscopia e diagnosi
    Frammento di tessuto fibroso contenente isolate cellule siderofagiche.
    Noduli sclero calcifici con focolai di metaplasia osteoide.

    Il referto della Tac che ci ha portato a questo ricovero è stato:

    Tc bacino articolazione coxofemorale DX articolazione coxofemorale sn

    Estesa alterazione morfostrutturale ossea a carico della coxa sinistra con erosione della colonna posteriore del cotile e del pavimento acetabolare ed invasione delle parti molli contigue da infiltrato di probabile natura eterologa (max 8cm)

    Vi aggiungo che mio padre all'esame del sangue presenta i globuli bianchi elevati prc e ves sopra i valori normali. Presenta un evidente stato di dimagrimento, sudorazione che aumenta la notte. Attualmente leniamo il dolore con delle gocce di morfina la notte, di giorno se il dolore è sopportabile con voltfast o alterniamo con il cerotto, farmaco di cui non ricordo il nome. Il dubbio che ha sempre attanagliato i dottori è quello di un sarcoma dell'osso.

    Mi piacerebbe sentire le vostre letture dei referti. Ringrazio anticipatamente tutti i dottori.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 252 Medico specialista in: Ortopedia
    Chirurgia vascolare e angiologia

    Risponde dal
    2008
    Gentile signore
    nessun parere è possibile su questo tipo di presentazione, ma solo alcune domande.
    Se ho ben capito le biopsie (quante?) sono state effettuate solo su D7. Come mai non è stata effettuata una biopsia sull'osso iliaco?

    Inoltre se le biopsie sulla vertebra D7 lasciano perplessi per i referti, perchè non portare i vetrini in visione ad altri Centri dove si opera l'oncologia ossea?

    Tra questi cito a lei più vicini a Roma l'Istituto Regina Elena ( http://www.ifo.it/Home.aspx ->riferimento Dr. Roberto Biagini) oppure il Policlinico A. Gemelli (www.rm.unicatt.it ->riferimento dr. Giulio Maccauro)

    Cordialità
    Dr. A. Valassina


    Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

  3. #3
    Utente cancellato
    Dottor Valassina, grazie per avermi risposto. La biopsia in questione è stata prelevata, mi sono spiegato male, ed è stata fatta alla massa che la tac rileva tra il cotile e l'acetabolo, la sua natura è metaplastica.
    Alla vertebra D7 è stata operata una biopsia, una nelle parti dell'intestino e un altra alla massa di cui si parla al referto della tac.

    Mi sono espresso male, piu che di una valutazione forse avrei bisogno di sostegno (professionale) perche i dottori qui in sicilia ci dicono che la massa non può essere eliminata chirurgicamente causa la vascolarizzazione del luogo in cui si trova. L'unica prospettiva probabile è una radioterapia riduttiva. Ma i dottori non ci danno certezze e alzano le braccia.
    Abbiamo contattato l'ospedale universitario di Firenze per maggiori valutazioni ma intanto raccolgo maggiori informazioni perche.. a volte l'ignoranza fa piu paura di qualunque altra cosa.

    1)Ora se io vado dal radiologo, come fa a eseguire una radioterapia se non conosce di che tipo sono queste cellule? E se la radio puo distruggere qualunque massa è da considerarsi riduttiva o elimina il problema totalmente?

    2)La massa ha logorato l'osso dell'acetabolo e del cotile, i medici dicono che forse si ricostituisce.. esistono tecniche per ricostruire quelle parti di osso o attendiamo la ricostruzione?

    3)Una metaplasia puo degenerare (o evolvere) in una neoplasia? Ma soprattutto cos'è una METAPLASIA?

    Spero di esser stato un po piu chiaro, vi prego aiutatemi anche a porre le domande in maniera giusta e a problematizzare, non ho molta affinità con il sito.
    Vi ringrazio

  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 252 Medico specialista in: Ortopedia
    Chirurgia vascolare e angiologia

    Risponde dal
    2008
    Mi dispiace, non è stato chiaro.
    Le biopsie ora sono 3: una su D7, una intestinale (dove? perchè?), una sull'osso iliaco. Ma il refrto citato è solo uno!...

    Credo che continuare così sia impossibile perchè lei è già molto disorientato e noi via internet non possiamo aiutarla molto in casi così gravi e complessi.

    Posso solo aiutarla ( e la prego di ascoltarmi bene) suggerendole di affidarsi a medici di grande competneza in questo campo.
    Questo tipo di professionisti esistono anche da noi in Italia e la loro bravura conssite non solo nell'essere ottimi chirurghi, ma sopratutto nell'avere le idee molto chiare sul percorso diagnostico e su quello delle cure da intraprendere.
    Questi medici chirughi oncologi hanno il ruolo non solo di operare, ma soprattutto di essere veri e propri coordinatori di più medici lungo una strada che non è affatto lieve per chi deve sopportare un tumore, ma le garantisco che non è nemmeno facile per chi si porta sulle spalle il peso di certe decisioni come il chirurgo oncologo .

    Il consiglio più saggio che mi sento di darle è quello di non cerare risposte impossibili qui su internet a distanza, ma di affidare subito questo caso del suo papà ad un Centro qualificato.

    Firenze va bene, come pure il Rizzoli a Bologna oltre a quelli che le ho già citato.

    Cordialmente
    Dr. A.Valassina

    PS: per metaplasia si intende la trasformazione di una cellula in un altra cellula completamente diversa dalla prima di partenza; di per sè non necessaraiemente questa trasformazione è di tipo tumorale (esempio le metaplasie ossificanti dei muscoli postraumatiche), ma qui si entra in un campo in cui:
    a) ci si avvicina molto alle neoplasie sul piano strettamente istologico
    b) purtroppo c'è un uso non sempre corretto del termine da parte di alcuni medici, per cui quando si legge questa parola su un referto è sempre meglio verificarla di persona con altri istologi ESPERTI in questo tipo di malattie


    Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

  5. #5
    Utente cancellato
    Grazie dottore della risposta, le biopsie sono tre.
    1) vertebra e il referto dice che le cellule prelevate sono regolari, nessun problema ecco perche non l'ho citato.

    2) intestino perche i suoi colleghi avevano visto una massa pure al colon che poi all'apertura non si è vista nessuna traccia. le cellule sono regolari

    3) biopsia della massa della famosa tac dove c'è la metaplasia.

    Ora ho riletto il mio quesito e ho visto che ho commesso un errore. Le cellule di metaplastiche di natura osteoide sono sulla massa, le cellule siderofagiche si trovano nei tessuti prelevati nell'intestino. I quesi orbitano attorno al problema Massa.
    Forse via internet non è possibile rispondere facilmente ma sa anche di presenza a quanto pare non mi danno risposte serie.
    Riporto i questiti a chiunque di voi si sente di rispondere e grazie:

    1)Ora se io vado dal radiologo, come fa a eseguire una radioterapia se non conosce di che tipo sono queste cellule? E se la radio puo distruggere qualunque massa è da considerarsi riduttiva o elimina il problema totalmente?

    2)La massa ha logorato l'osso dell'acetabolo e del cotile, i medici dicono che forse si ricostituisce.. esistono tecniche per ricostruire quelle parti di osso o attendiamo la ricostruzione?

  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 252 Medico specialista in: Ortopedia
    Chirurgia vascolare e angiologia

    Risponde dal
    2008
    Mi dispiace, ma mi devo fermare qui per sipetto del suo papà e di lei. Non è seri, nè professionale addentrarsi in "consigli" di questo tipo che in realtà sarebbero indicazioni a trattamenti veri e propri senza aver visitato il paziente e visonato direttamente le immagini e TUTTI gli esami.

    Mi sembra di averle fornito sia dei riferimenti concreti, sia la metodologia per risolvere al più presto e bene questo problema.

    Mi creda, in queste situazioni bisogna trovare un medico di riferimento e mi sembra di capire che nella sua situazione ce ne sia davvero tanto bisogno.

    Umanamente le sono molto vicino, ma professionalmente deve accettare che purtroppo sono lontano; le porgo i più sentiti auguri di trovare presto i riferimenti professionali di persona che le servono per il suo papà.

    Su internet non esistono risposte a questo tipo di quesiti.

    Cordialmente
    Dr. A. Valassina


    Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

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