Utente 200XXX
Sono un uomo di 54 anni in buone condizioni geneali, mi è stato riscontrato dopo una visita la seguente diagnosi: addome: globboso per-adipe, C.O. lievemente estroflessa, diastasi dei mm. retti in reg. sovraombellicale, trattabile alla palpazione superficiale dolenzia alla palpazione profonde in sede epigastrica, fegato all'arco costale. (nel contrarre i muscoli addominali, dall'ombellico a salire si forma protuberanza di grosse dimensioni. Vorrei sapere quale tipo di operazione e possibile fare e il tempo per poterla fare. Distinti saluti...

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[#1] dopo  
Dr. Attilio Nicastro
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Caro Utente,
penso che lei sia affeto da un'ernia addominale. L'intervento indicato è una plastica addominale con l'utilizzo di una "rete" per meglio garantire il risultato chirurgico. I tempi dell'intervento non possono essere previsti in quanto nella sua descrizione non sono descritti sintomi relativi a tale patologia.
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
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[#2] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Più che di un'ernia, si tratta, come per altro Le è già stato diagnosticato, di una diastasi dei retti: i due muscoli situati anteriormente nella parete addominale, normalmente accostati sulla linea mediana, tendono ad allontanarsi per un cedimento delle strutture ligamentose (fasce di accollamento) in base alla sintomatologia che ciò comporta può essere necessaria una riparazione mediante intervento chirurgico. Esistono diverse tecniche, con e senza impiego di impianto protesico, la cui scelta dipende dalla precisa situazione locoregionale, dalla sua corporatura e dalla scelta del Chirurgo che La opererà. Ovviamente è necessario verificare che i disturbi per i quali si è sottoposto ad osservazione siano effettivamente in rapporto a questo reperto.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Concordo pienamente con la precisazione puntuale e corretta del collega Piscitelli.
[#4] dopo  
Dr. Attilio Nicastro
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La mia indicazione all'ernia era per eednere intellegibile il problema al paziente usando meno possibile termini in "medcichese". Comenque ringrazio le precise puntualizzazioni del Dott. Piscitelli e le concordanze degli altri medici. Comunque agli altri medici non sarà certamente sfuggito il fatto che la C.O (in "medichese" cicatrice ombellicale) nel nostro utente è riferita estroflessa (ernia? o normale estroflessione da addome globoso per adipe?). Per mia esperienza "diretta" preferisco un intervento ricostruttivo con rinforzo di rete (soprattutto nei pazienti con addome globoso per adipe).
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
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[#5] dopo  
Dr. Attilio Nicastro
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La mia indicazione all'ernia era per rendere intellegibile il problema al paziente usando meno possibile termini in "medichese". Comunque ringrazio le precise puntualizzazioni del Dott. Piscitelli e le concordanze degli altri medici. Agli altri medici non sarà certamente sfuggito il fatto che la C.O (in "medichese" cicatrice ombellicale) nel nostro utente è riferita estroflessa (ernia? o normale estroflessione da addome globoso per adipe?). Per mia esperienza "diretta" preferisco un intervento ricostruttivo con rinforzo di rete (soprattutto nei pazienti con addome globoso per adipe).
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
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[#6] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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Gentile paziente,
aggiungo qualcosa ai commenti degli altri colleghi riguardo l'approccio a questo tipo di problema. La correzione della diastasi dei retti e/o dell'ernia ombelicale è possibile eseguirla sia mediante la correzione diretta del problema come fa generalmente il chirurgo generale oppure mediante addominoplastica. Questo intervento è indicato anche per rimuovere i tessuti in eccesso come potrebbe essere nel suo caso il pannicolo adiposo, sicuramente concausa dello "sfiancamento" della parete.
Dott. Claudio Bernardi
chirurgia plastica
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[#7] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Mi scuso con il Collega Nicastro che saluto cordialmente: la mia precisazione non aveva minimamente il senso di un appunto ed è del tutto evidente l'intento "divulgativo" della definizione da lui data. Effettivamente poi la estroflessione della cicatrice ombelicale può essere espressione di un'ernia, quasi sempre coesistente in una diastasi accentuata dei retti.