Utente 116XXX
Salve,
sono un ragazzo di 24 anni, circa 5 anni fa mi sono sottoposto ad un'operazione di corporoplastica per il raddrizzamento del pene, la tecnica utilizzata è stata quella delle plicature multiple con incisione sotto il glande (mi scuso se la terminologia non è corretta), la curvatura era di circa 45 gradi verso il basso e ricordo di averla sempre avuta, fin dalla prima erezione.
Il mio problema è che non sono soddisfatto del risultato dell'operazione, la curvatura verso il basso è diminuita ma comunque presente e inoltre si è aggiunta una curvatura verso il lato destro.
Per quanto riguarda l'aspetto prettamente funzionale faccio fatica ad avere una penetrazione senza che il pene fuoriesca e alcune posizioni non posso proprio praticarle.
Dal punto di vista estetico sono ancora meno soddisfatto ma capisco che non sia l'aspetto fondamentale.
Circa due anni fa mi sono recato dall'andrologo che mi aveva operato per spiegargli le mie difficoltà durante l'atto sessuale, con conseguenti problemi psicologici; lui mi aveva rassicurato dicendo che il risultato era buono, aggiungendo che se proprio io lo avessi ritenuto necessario avrebbe potuto ripetere l'operazione.
Al momento non me la sentivo di sostenere un'altra operazione e quindi lasciai perdere, ammettendo a me stesso che forse avevo esagerato i miei problemi.
Ad oggi però ho deciso di avere un altro consulto e vi pongo le seguenti domande:
E' sconsigliabile ripetere l'operazione? Che rischi comporterebbe?
E' una cosa comune che questo genere di operazione non garantisca un risultato ottimale?
Infine vorrei sapere se potete gentilmente consigliarmi un bravo andrologo a Genova o dintorni, nel caso in cui decidessi di avere un secondo parere.
Vi ringrazio inoltre per il preziosissimo lavoro che svolgete in questa community.

Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,

in questi casi purtroppo, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire il suo attuale problema e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare a livello diagnostico e terapeutico .

Bisogna, a questo punto, riconsultare un esperto andrologo.

Per la scelta dell'andrologo chieda un consiglio al suo medico di fiducia ma anche il nostro sito la può orientare ed eventualmente può consultare pure il sito ufficiale della SIA (www.andrologiaitaliana.it).

Infine se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=79870

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
[#2] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
-"E' sconsigliabile ripetere l'operazione?" Dipende fondamentalmente dal suo grado di insoddisfazione della situazione attuale;
-"Che rischi comporterebbe?" I fattori da tenere in considerazione sono un possibile/probabile accorciamento del pene (a meno che non si usino patch/graft, ma il caso andrebbe preliminarmente valutato molto in dettaglio), possibile correzione incompleta.
-"E' una cosa comune che questo genere di operazione non garantisca un risultato ottimale?" Comune non direi; è peraltro possibile.
-"Bravo andrologo a Genova o dintorni": può consultare il sito della Società Italiana di Andrologia: www.andrologiaitaliana.it .
[#3] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per le risposte molto celeri, la prossima settimana se riesco tornerò dall'andrologo che mi ha operato e vi terrò informati.