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Paura di diventare pazzo e simili

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  1. #1
    Utente cancellato

    Paura di diventare pazzo e simili

    Salve dottori,
    sono un ragazzo di 25 anni, e da qualche tempo sono in uno stato quasi confusionale e in perenne paura di impazzire.
    Tutto è cominciato tre mesi fa, quando dopo 7 anni ho riavuto un attacco di panico, improvviso, in apparenza immotivato, di notte a letto. Memore dell'esperienza di 7 anni prima, mi sono fatto "forte" e ho avuto il coraggio di non pensarci piu' di tanto, ma dopo un mese è tornato uguale, e di li' in poi son caduto nella trappola della paura dell'attesa di un altro attacco, puntualmente arrivato piu' o meno sempre a cadenza mensile; il terzo attacco unito ad una serie di eventi brutti accaduti in famiglia (perenni litigi fra i miei per situazioni economiche di cui mi hanno bene o male ritenuto anche responsabile, due miei parenti diretti colpiti da due diverse gravissime malattie, io disoccupato e che a 25 anni non mi sento realizzato), ha fatto si che io abbia nelle ultime 2 settimane sviluppato una paura perenne di impazzire piu' che di un attacco di panico. Causa anche film visto molto tempo fa, ho iniziato a sviluppare questa paura di impazzire, visto che in quel film il protagonista perdeva quasi contatto con la realtà, iniziava a "valutare" e "vedere" tutto al di fuori, sia se stesso che gli altri... le voci, i modi di muoversi, i movimenti, le parole, le lettere, il tatto, le sensazioni... quasi fino ad averne paura in un senso di irrealtà, ed io ho appunto timore che questa cosa possa succedere o stia succedendo anche a me, seppur so che è una cosa infondata e mi vergogno a dirlo, ma è cosi'. Non voglio impazzire.
    Vorrei specificare che non bevo alcol (tranne sporadicissimi casi e cmq pochissimo), non fumo sigarette da 1 anno (e quando le fumavo, ne fumavo poche), non mi drogo (anche se 7 anni fa ho fumato qualche spinello fra amici, e ritenevo questi ultimi responsabili della mia situazione di allora, piu' o meno simile ad oggi, ma scatenata dalle mie paure per continui mal di testa, e che svani' dopo mesi e visite mediche per scongiurare eventuali malattie), e che non mi sto chiudendo in casa, anzi.
    La cosa brutta è che questi brutti pensieri li faccio addirittura quando dormo, cioè faccio un sogno ed ho spesso questa sensazione. In piu' ho una leggera emicrania ogni tanto, ma leggerissima. Sto impazzendo? la mia paura di attacchi di panico, si sta trasformando o già si è trasformata in una tremenda paura di impazzire, di perdere il controllo e/o di sviluppare paure-ansie come quella del film.
    Vi prego si impazzisce cosi'? Aiutatemi.

  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 67 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2007
    Gentile utente,
    mi preme innanzitutto rassicurarla che NON "si impazzisce così"!

    Il solo fatto che lei sia così consapevole e preoccupato per quello che le sta succedendo è indice di un buon contatto con la realtà e con le proprie emozioni.

    Ha scritto di avere già avuto attacchi di panico 7 anni fa: all'epoca come si è comportato? Ha fatto una diagnosi accurata o si è limitato a conoscenze comuni?

    In questi casi è sempre bene escludere qualsivoglia causa di origine organica, e solo in un secondo momento rivolgersi a uno specialista che possa affrontare eventualmente con lei il problema in modo diretto.

    Le consiglio inoltre di muoversi rapidamente, perchè proprio ciò che lei ha descritto in maniera così disturbante (la paura di avere altri attacchi) è un sintomo "secondario" che rischia di aggravare la situazione, per il semplice fatto che - qualunque ne sia la causa - il corpo apprende delle reazioni fuori misura per affrontare eventi di per sè non particolarmente stressanti.

    Le consiglio quindi di rivolgersi in prima battuta dal suo medico di fiducia per gli opportuni controlli. Nel frattempo può consultare la sezione MINFORMA in questo sito, dove so che altri colleghi hanno scritto specificamente su questo tema.

    Cordialmente,



    Roberta Cacioppo - Psicologa Psicoterapeuta Consulente in Sessuologia -
    www.psicoterapia-milano.it
    www.sessuologia-milano.it

  3. #3
    Utente cancellato
    All'epoca, 7 anni fa, pensavo fossero problemi derivanti dal mio uso seppur blando di spinelli, e mi convinsi, visti anche mal di testa continui, che avevo problemi di salute, feci qualsiasi tipo di accertamento e tutto fu positivo, e ciò dopo mesi mi tranquillizzò e scomparirono anche gli attacchi ed il mio senso di estraneazione.
    Oggi non avendo un "caprio espriatorio" come erano gli spinelli all'epoca, tutto ciò mi spaventa moltissimo, fra l'altro ho notato che internet è "migliorato" dal punto di vista delle informazioni rispetto ad allora, e purtoppo in questi giorni ho navigato purtoppo troppo fra le migliaia di informazioni sul panico, sullo stress, sull'ansia e simili. Ho letto addirittura di "voci" che si sentono, e mi sto autosuggestionando, cioè mi autocreo inconsciamente (o forse no tipo autolesionismo boh) delle voci dentro me al momento che ci penso (guardacaso eh...), e vivo nella perenne paura che un giorno "realmente" le possa sentire queste voci, e che possa magari girarmi, cercando l'eventuale interlocutore...
    Sono in perenne paura, perchè le ripeto, prima avevo un malessere fisico come "caprio espriatorio", oggi no. Mi spaventa perchè molti per "rincuorarmi" e "spronarmi" mi dicono: "il corpo si cura e si guarisce, la mente si cura ma non guarisce mai". E ciò mi mette in un'ansia perenne di vivere in un disagio totale per sempre.

  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 702 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2009
    Gentile ragazzo è la sua paura che la porta a vivere in una continua condizione di allerta alla ricerca di sintomi che tende a ricreare. Un ansioso come lei che cerca informazioni sulle malattie commette uno dei più grandi errori. Infatti la conseguenza di questo errore è la percezione di queste malattie su sé stesi.
    Abbandoni la ricerca dei sintomi su internet e cerchi uno psicologo che possa aiutarla.
    cordialmente


    Dr. Armando De Vincentiis
    Psicologo-Psicoterapeuta
    www.psicoterapiataranto.it

  5. #5
    Utente cancellato
    Dottore la ringrazio,
    infatti se prima ero sempre alla ricerca, sto gradualmente allontanandomi dai siti che possano mettermi in testa altre informazioni.
    Non sono refrattario ai psicologi, seppur vivo in una famiglia dove vige il vecchio ed obsoleto oltre che arcaico ed errato "psicologo = malattia/matto/vergogna".
    Il mio problema è che essendo disoccupato e non vivendo in una famiglia che naviga nell'oro (anzi ultimamente al verde... e mi sa che anche questo ha aumentato il mio disagio), non ho abbastanza soldi per pagarli.
    Ci sono convenzioni con l'asl o cose simili? non lo so, puo' indicarmi qualcosa.
    Ma soprattutto, tutti i miei sintomi, indicano una mia pazzia futura?
    Cordialmente la ringrazio.

  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 702 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2009
    gentile ragazzo, si rivolga alla asl o presso un consultorio. Lì troverà indicazioni. Per quel che riguarda i suoi sintomi indicano che deve prendere provvedimenti. Nulla di non risolvibile.
    cordialmente


    Dr. Armando De Vincentiis
    Psicologo-Psicoterapeuta
    www.psicoterapiataranto.it

  7. #7
    Utente cancellato
    Praticamente mi sta dicendo che posso diventare davvero pazzo o perdere la ragione?

    E' la mia piu' grande paura, quella principale che non va proprio via, paura di perdere distacco dalla realtà, impazzire, e simili.

    Attualmente il mio stato psico-fisico è moralmente a terra da giorni; dall'altro ieri son tornati gli attacchi di panico al culmine dei miei pensieri catastrofici di impazzire, di non essere piu' come prima (ieri di attacchi di panico ne ho avuto uno, piu' altri due in stato iniziale che sono riuscito piu' o meno a controllare). Fisicamente mi sento a pezzi, e i muscoli sono spesso dolenti, oltre che una perenne sensazione di persona "che non sta bene" tipo quando ho l'influenza (nei momenti di agitazione, ho spesso misurato anche la febbre, il termometro è sempre fra i 36.2 e i 36.7) vivo in un perenne stato di ansia/agitazione, ma non ho mai perso lucidità, anche il sonno è diminuito drasticamente ed è intervallato a piu' riprese nella notte (e quando mi sveglio ho sempre la stessa sensazione, addirittura come ribadito prima ce l'ho anche durante i sogni molto spesso).
    Mi autocreo paure assurde di perdere concezione con la realtà (domande del tipo:"e se un giorno non riuscissi piu' a parlare? a riconoscere i miei? a leggere? e se vedere lettere o persone un giorno mi dovesse far paura? e sono domande che in quei momenti diventano quasi sensazioni che provo e sto male dentro), seppur ciò non avviene mai (a parte uno stato visibile di preoccupazione in alcuni momenti, nessuno mi ha detto di vedermi "strano"), ma mi spaventa se accaddesse. E questa paura mi vorrebbe far scappare ma a differenza delle paure-fobie per un oggetto, un animale, o un luogo, la mia è sempre con me e ciò mi angoscia ancor di piu', non trovo "minimo riparo" in nessunissimo posto. Domani ho deciso di recarmi (Visto che oggi è giorno festivo) dal dottore e chiedere lumi a lui e se sa indicarmi dove possono aiutarmi.
    Ma vi chiedo almeno per oggi, un aiuto sincero, se aiuto può chiamarsi, a farmi capire minimamente qui su cosa sto passando, ciò non togliendo il fatto che domani mattina mi recherò dal mio dottore.
    Sto impazzendo? potrei impazzire? vi prego rispondetemi, oggi essendo un giorno festivo le mie paure sono anche accentuate.
    Cordialmente vi ringrazio.

  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 702 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2009
    Gentile ragazzo, l'incitazione a rivolgersi al più presto ad uno specialista non vuole significare ""prima che diventi pazzo""" ma solo, "prima che la sua sofferenza raggiunga livelli elevati".
    Il conforto che lei cerca su queste pagine è una pura illusione e non può pretendere che qualcuno le dica "stia tranquillo è tutto ok" senza conoscerla direttamente. Per cui rinnovo l'invito a rivolgersi al suo medico e se quest'ultimo dovesse minimizzare le sue paure (come molti medici di famiglia tendono a fare con frasi del tipo: dai che non è niente fa un po di sport, rilassati o cose del genere) allora si rivolga direttamente ad uno psicologo-psicoterapeuta.
    Cordialmente


    Dr. Armando De Vincentiis
    Psicologo-Psicoterapeuta
    www.psicoterapiataranto.it

  9. #9
    Utente cancellato
    Infatti il mio dottore lunedi' scorso mi ha detto piu' o meno proprio uguali parole al mio accennare di problemi di ansia e attacchi di panico. Ma ciò nonostante la scorsa settimana dopo quella visita ho avuto un escalation di pensieri e di paure ed oggi vivo in un'ansia perenne.
    Domani vi riandrò e se mi risponderà picche, mi rivolgo all'ASL.
    Nel frattempo, i litri di camomille doppie per oggi possono andar bene o se i miei dubbi continuano vado al pronto soccorso?

  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 702 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2009
    Gentile ragazzo come ha visto nemmeno le rassicurazioni del suo medico l'hanno confortata, inoltre la ricerca di conforto spinge ad ottenere frasi del tipo. "dai che non è nulla" e queste, vissute come una sottovalutazione del problema, tendono a farlo aumentare. Quindi la ricerca di conforto peggiora la situazione. Più cerca conforto più l'ansia cresce! Al prontosoccorso un attacco di ansia viene trattato proprio in questo modo (se di ansia si tratti) Se non può farne a meno vada pure, è ovvio, ma si aspetti lo stesso trattamento già attenuto dal suo medico.


    Dr. Armando De Vincentiis
    Psicologo-Psicoterapeuta
    www.psicoterapiataranto.it

  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 1095 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Gentile ragazzo, forse chiacchierare con noi che siamo psicologi sta alimentando in lei l'illusione che potrà risolvere il suo problema solamente online, senza fare nient'altro. Ebbene, non è così. Deve necessariamente cercare un aiuto specialistico di persona. Anzi, questa sua tentata soluzione di cercare rassicurazioni qui le sta aggravando il problema.

    Al pronto soccorso, per definizione di pronto soccorso, le daranno qualcosa per stare meglio nell'immediato ma non le risolveranno il problema.

    Deve telefonare allo sportello CUP della sua ASL e chiedere se possono prenotarle un primo colloquio con uno psicologo, e partire da lì. Se poi saranno necessari altri tipi di cure il collega potrà indirizzarla, oppure potrà proporle direttamente un percorso di cura adatto a lei.

    Cordiali saluti


    Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
    Specialista in psicoterapia breve strategica
    www.giuseppesantonocito.it

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