Utente 201XXX
gent. dottore,
nel mese di luglio ho cominciato ad avvertire fastidio tra stomaco e duodeno, avendo cambiato alimentazione poichè al mare ho un pò abusato di fritto e grassi, ritenevo che si trattasse di una banale intossicazione, ho effettuato analisi e tuuto era nella norma tranne eosinofili al 9%.
al ritorno il mio medico, avendo continuamente l'intestino gonfio e dolorante mi ha fatto effetture esami delle feci per eventuali parassiti e batteri con esito negativo, mi indirizzato ad un allergologo che mi ha prescritto una dieta per 4 settimane restrittiva (riso tacchino e pera) e nel frattempo mediante breath test mi hanno trovato intolleranza al lattosio e infezione da helicobacter pylori (+13.75 dopo trenta minuti).
ho fatto l'eradicazione con veclam velamox e lucen (3+3 per 7gg).
Al termine della cura improvvisamente sono comparsi forti bruciori e fitte allo stomaco che prima non avevo, forte acidità e bruciore alla gola.
Il medico dice può essere conseguenza dell'eradicazione e mi consiglia sette giorni di lucen da 20 mg dopo cena prima di dormire.
Il problema è che in un mese ho perso 6kg di peso, sono stanchessima, provata nel fisico e psicologicamente, ho sonnolenza, fatico a digerire e tremori (soffro di tiroidite di haschimoto).
Sto rinserendo gli alimenti ma nutrirmi è un calvario e dopo un' ora dal pasto mi sento svenire, intontita e fiacca.
Mi domando se davvero dopo la cura del lucen il mio stomaco si rimetterà o andrò incontro a nuova acidità.
Il medico sconsiglia in questo momento una gastroscopia e si ritiene tranquillo...lui io molto meno.
mi può dare un consiglio?
Quanto tempo ci vorrà per rimettere tutto in ordine?
L'intestino è migliorato ma ricominciare con lo stomaco è massacrante dal punto di vista pscicologico perchè tre mesi così sono troppi non solo per il fisico ma per la psiche.
Grazie per l'aiuto che vorrà e potrà darmi.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Utente,

sicuramente non ritengo che si tratti di nulla di grave. Tuttavia il consiglio operativo pratico che mi sento di dare è di eseguire una EGDS. Solo l'endoscopia infatti ci consente di visualizzare bene le pareti gastriche e duodenali e vedere se ci sono alterazioni (erosioni, infiammazioni etc.). Inoltre mediante questa metodica è possibile verificare direttamente se l'helicobacter è stato eradicato o meno.

Un caro saluto, molto cordialmente

Dr. Carlo Pastore
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Piazza
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Cara utente,
concordo pienamente con il Dr.Pastore sulla necesità di eseguire la gastroscopia,ma mi chiedo anche se il suo assetto ormaonale tiroideo è in ordine!
Spossatezza,riduzione dell'appetito,tremori agli arti non possono essere ricondotti ad una gastropatia.
Integri lo studio endosopico con una rivalutazione edocrinologica.
Cordialmente Dr.Giovanni Piazza
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
mi trovo in piena sintonia con quanto asserito, nelle loro risposte, dai Colleghi PIAZZA e PASTORE.
Mi chiedo cosa stia aspettando il Suo Medico per sottoporla ad una esofagogastroduodenoscopia. Lei ha una sintomatologia in fase acuta, vuole forse attendere una impossibile guarigione? Ma come può sperarci, se non fa una diagnosi? Magari sottoponendoLa ad una terapia "standard" valida per tutto e tutti?
No, non ci siamo proprio.
Davvero affettuosi auguri di pronta risoluzione del problema, nonostante il Suo Medico...
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
gentissimi Dottori,
vi ringrazio infinitamente per la sollecitudine e la premura con cui avete risposto.
Vi aggiorno che ieri mi sono decisa a rivolgermi ad un gastroenterologo privato, scavalcando così il medico di base, per avere non solo risposte ma sottopormi a gastroscopia.
Il medico (o li trovo tutti io o mi devo rassegnare), fatta l'anamnesi, mi ha visitato trovandomi l'addome "globuloso", l'intestino gonfio, in effetti avevo senso di pesantezza, ma la sua diagnosi è stata che è stato demenziale eradicare l'helicobater, che lo stomaco è stato rovinato da quella terapia, che le intolleranze e la dieta ipoallergenica sono tutte scemenze.
quindi mangiare di tutto, fare sport e non pensarci!!!!
Poterebbe essere un malessere funzionale, neurovegetativo...e ci sta perchè non posso non ammettere di essere stressata e alquanto perplessa dall'approccio medico...
Mi ha consigliato "spemomen" 1+1 per iniziare...
di gastroscopia e colonscopia neanche parlarne, non c'è niente di allarmante, quindi se non passa con lo spasmomen fra 10 gg, ne riparliamo...
Confesso che rivolgermi privatamente ad un medico specialista voleva essere non solo essere rassicurata sulla diagnosi "buona" ma soprattutto arrivare alla fine, con risposte chiare, certe, scientifiche.
Ma un paziente può continuare a sborsare centinaia di euro per sentire smentire il collega precedente, farsi dare dello stressato e ricominciare con nuove terapie senza capire, il perchè e il per come accade tutto questo?
e se davvero è tutto funzionale come si spiega che durante l'eradicazione quando la terapia è stata massacrante ed ero allarmatissima di non riuscire ad arrivare alla fine dei sette giorni non avevo più il men che minimo fastidio?
il mio sintema neurovegetativo è così fine da non portarmi dolore quando sono agitatissima (io insegno a scuola motivi di tensione ne ho!), ma per contro quando sono serena ho sempre fastidio e sonnolenza perchè non digerisco...
Io sono in cura in Svizzera per la patologia tiroidea (che è attualmente sotto controllo), dovrò rivolgermi oltralpe anche per questo malessere...due anni in Italia non hanno trovato diagnosi per la tiroidite di haschimoto...ne devo far passare qui altri due per avere una diagnosi definitiva?
Grazie per la gentilezza e per le rassicuranti risposte che avete inviato, è sicuramente più balsamico che sborsare 100 euro e sentirsi dire vai in piscina che ti rilassi!
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
sono davvero sconcertato e senza parole. Se Lei fosse di Roma, Le avrei sicuramente chiesto, in privato, il nome di questo Collega.
Che dirLe? Davvero e me ne scuso non saprei cosa aggiungere. Se non i miei più cari ed affettuosi auguri.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Piazza
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PALERMO (PA)
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Gentilissima Signora,
non posso che concordare con il Prof. Martino, e purtroppo condividere con Lei i suoi dubbi.
E'però per me d'obbligo sottolineare alcuni aspetti:
Il fatto che Lei abbia dovuto aggirare il suo curante è molto spiacevole da leggere,sino a prova contraria il collega è colui il quale deve garentire e gestire la salute dei suoi assistiti! Tralasciando etica e morale che sembrano non più appartenere a questo mondo!colgo l'occasione però di sollecitare la propria materia grigia a quanti afferiscono a queste pagine. Il continuo malumore dell'utenza è figlio di nostri comportamenti poco.."chiari".E' mai possibile che dianzia a sintomi anche Scolastici di una sintomatologia che definiamo per comodità gastro-esofagea si neghi al proprio assistito che paga per la sua salute, un esame clinico-strumentale che definire NECESSARIO è poco? ma andiamo avanti, Lei paga in privato un collega, che definisce causa dei suoi sintomi una terapia gold standard nel trattamento dei segni e sintomi da Lei accusati! e Le consiglia la palestra?
Non intendo aprire una faida tra Servizio Sanitario Nazionale e privato anche perchè, chi scrive appartiene a questa seconda categoria, ma è sicuramente da rivedere molto in fatto di sanità in Italia!
Rimango dell'avviso che Lei si debba sottoporre ad EGDS e Le aggiungo l'essere ipocondriaci non è certo un gran guaio ma NON LO COMUNICHI MAI A NESSUN CLINICO!! onde evitare che non si dia la giusta attenzione ai suoi sintomi!
Mi dispiace tantissimo, dover scrivere ciò che ho scritto ma se continuiamo a fare gli struzzi! tutto ciò in cui crediamo diventerà solo misera cenere!
Cordialmente.
[#7] dopo  
Utente 201XXX

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Gent.si Dottori,
finalmente sono riuscita a fare una gastroscopia con il seguente esito:
esofago regolare per decorso, motilità ed aspetto.
cardias a circa 3 cm al di sopra dello iatus e poco continente. Stomaco ben distensibile con modico ristagno liquido limpido.
mucosa gastrica a tratti iperemica specie in sede antrale. piloro pervio. bulbo duodenale normoconformato rivestito da mucosa di aspetto regolare. seconda porzione duodenale fino all'area della papilla Vater esente da lesioni.
eseguite due biopsie.

a questa diagnosi mi hanno prescitto Motilium 10 ml prima dei pasti, in attesa dell'esame istologico.
sebbene sia più tranquilla mi domando se la piccola ernia iatale non si cura? A questa devo il senso di corpo estraneo in gola e l'arrossamento?
E infine il drammatico recupero dell'alimentazione tolta dalla dieta ipoaalergenica e che mi ha portato a perdere 8 kg, come si introducono gli alimenti se "il nuovo" provoca bruciori e scariche di diarrea.
mi hanno detto dipende dalla mancanza di enzimi che non riescono a digerire cibi tolti da tanto dall'alimentazione, maq non esiste un metodo meno doloroso per riprendere una sana alimentazione?
Non sarebbe stato il caso che il medico mi avesse sostenuto con integratori di vitamine, sali e fermenti lattici sensa lasciarmi andare alla deriva nel fisico e sul piano psicologico?
Grazie dell'attenzione e dell'aiuto che potrete nuovamente darmi.
[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
condivido con Lei il desiderio e la necessità di essere seguita clinicamente con maggior scrupolo. Questo non dovrebbe nemmeno essere oggetto di discussione e mi sembra perfino ridicolo stare qui a precisarlo.
La vera nota positiva della Sua mail è che finalmente abbiamo una diagnosi: ernia iatale ed "antrite". Ovvia la conseguente terapia. Condivisibile la scelta del farmaco cui Lei accenna, anche se messa in questi termini, a mio modo di vedere, la terapia non è completa. Accanto ai farmaci procinetici occorre mettere gli inibitori selettivi della secrezione gastrica acida. Forse si tratta di una Sua dimenticanza? O di una dimenticanza del Collega curante?
Direi di attendere con fiducia ed ottimismo il risultato degli esami istopatologici delle biopsie effettuate, ma le cose sembrano procedere nel verso giusto. Ed era ora!
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mi Dottori,
l'incubo continua...le biopsie eseguite con la gastroscopia confermano una gastrite cronica e la presenza(ancora!!!) di HP+, in più una flogosi duodenale cronica.
Purtroppo l'inibitore di pompa non riesco a tollerarlo, ho provato con lucen e pantozol 40mg, dopo averlo assunto mi vengono forti dolori sotto lo sterno (esofago) e bruciori di stomaco.
Il gastroenterologo me ne ha prescritti altri 6 dicendo di provarli fino a trovare quello meno dannoso.
Stessa cosa per la cura intestinale con fermenti lattici.
Dopo tre mesi e 10 kg persi, una diagnosi di somatizzazione del medico curante, è stato il gastroenterologo a prescrivermi analisi del sangue specifiche compresi CEA e C19.
Tutti mi dicono che dopo mesi di scarsa alimentazione è ora pericoloso introdurre nuovi alimenti senza scariche intestinali e quindi usare prudenza.
La mia domanda è solo questa dovrò arrivare a non reggermi più in piedi per avere un aiuto farmaceutico alla debilitazione fisica e psichica?
Ieri dopo il prelievo ho avuto forte scosse ai muscoli, tremore e forti capogiri, al punto da non riuscire ad alimentarmi.
Soffrendo di crise tetaniche, iperinsulinismo oltre che tiroidite cronica a quale punto dovrò arrivare per essere aiutata?
[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
ho avuto un caso di assoluta intolleranza amolti dei farmaci che sarebbero indicati nel Suo caso. Si potrebbe tentare con la classe di sostanze tipo famotidina, nizatidina, oppure ranitidina. Specie quet'ultima sembrerebbe, nonostante l'età, la più tollerata.
Insistere molto con i farmaci procinetici e i protettori meccanici di barriera.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mi Dott. ho ancora bisogno del vostro aiuto!!!
La situazione stomaco va migliorando utilizzando un sucralfato che mi ha tolto i bruciori e mi consete di nutrirmi senza dolori. sto, con grande fatica, rienserendo gli alimenti di cui sono stata priva per 5 mesi, a causa della dieta ipoallergenica. L'intestino è ancora provato con scaricche diarroide (una al mattino) con feci acquose e con presenza di verdure ancora intatte.
Mi hanno tranquillizzato dicendo che non sono digerite, poichè l'apparato digerente si deve riabituare, è vero?
la situazione fisica è però peggiorata (eccetto il peso ora stabilizzato), a seguito dell'ultimo ciclo mestruale, sono precipitata in una pesantissima stanchezza, con astenia e mialgia, soprattutto agli arti inferiori, contrazioni muscolare (integro da sempre con 2 bustine di magnosol e polase per evitare crisi tetaniche, ora ho aggiunto neovistress e carnydin), pressione bassa con media 92-100 su 50-60, intontimento, scarsa concentrazione, sbalzi di umore, tachicardia, affaticamento e respiro aumentato dopo minimo sforzo.
Dalle ultime analisi del 17 u.s è emerso: EMOCROMO: WBC 5.61 , RBC 4.40, HGB 13.3, HCT 40.5, MCV 92.0, MCH 30.2, MCHC 32.8, PLT 197, NEUT% 60.9, LYMPH 32.3, MONO% 3.4, EO% 2.5, BASO % O,9, RDW-SD 41.7, RDW 13.0, PDW 14.9, MPV 12.0, P-LCR 42.4, NEUT.# 3.42, LYMPH# 1.81, MONO # 0.19, EO # 0.14, BASO# 0.05.
SIDEREMIA 73, TRANSFERRINA 298, FERRITINA 10.67, SODIO 138, POTASSIO 3.7, CLORO106, MAGNESIO 1.63, FOSFORO 4.3, VITAMINA B12 481, ACIDO FOLICO 2.6. ORMONI TIROIDEI NEI PARAMETRI.
Ora l'endocrinologo di Lugano mi parla di lieve anemia, che giustificherebbe i sintomi e consiglierebbe 2 o 3 flebo di ferro (VENOFER- Svizzero), la nutrizionista conferma la terapia, scegliendo la terapia dovenosa per bypassare lo stomaco e intestino.
Il medico di base è fortemente contrario ad una terapia di integrazione di ferro e come il gastroenterologo lo teme parlandomi di depositi sul fegato, di possibili reazioni negative, di rischio di accentuare i depositi con effetti negati.
Il gastroenterolo, al massimo, consiglia, integrazione di acido folico.
Chi devo seguire? Sinceramente a parte la confusione, mi si genera paura e ansia, mi si invalida la vita (non riesco più ad insegnare) e mi angoscio all'idea di cosa succederà fra pochi giorni al ritorno del ciclo mestruale.
Grazie per i suggerimenti che vorrete darmi.
Grazie di cuore.
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
difficile darLe una risposta professionalmente valida, il problema mi sembra complesso.
Direi che in primo luogo è indispensabile un controllo clinico internistico, direi cardiologico ed endocrinologico (funzionalità tiroidea?) prima di ogni altro.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#13] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mo Prof Martino,
la ringrazio per la sollecitudine e la gentilezza con la quale sempre mi risponde. Capisco che professionalmente è impensabile poter far diagnosi a distanza.
Solo a sua conoscenza le riferisco che entrambi i medici (di base e queloo di Lugano) sono specializzati in medicina interna, endocrinologia e diabetologia.
La funzionalità tiroidea è nei parametri.
L'aspetto cardiologico controllato il 9 gennaio u.s. con ecografia cardiaca ed elettrocardiogramma, entrambi nella norma.
Credo che sia tutto questo ad essere diventato insopportabile...sono seguita da quattro medici...non si mettono d'accordo su cosa fare...e quello che da totale ignorante in medicina mi domando:"la lettura delle analisi del sangue è così soggettiva? non dovrebbero esserci unità di vedute, nel dire è anemica, non lo è? Integriamo con ferro o non è necessario?".
Sono ovviamente smarrita...
Grazie di cuore, anche solo per la gentilezza che mi ha fatto nel rispondermi.
Cordiali saluti
[#14] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non posso che condividere le Sue parole. Non mi sento di consigliarLe un ennesimo controllo da un quinto Medico. Piuttosto, Le direi di scegliere (pessimo termine ma inevitabile) quello dei quattro Colleghi Curanti quello che Le trasmette maggiore fiducia e disponibilità. Il Suo non è un caso semplicissimo da risolvere e di certo occorre tempo e pazienza.
Non posso che farLe i più affettuosi auguri per una pronta risoluzione dle problema.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Piazza
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Gentile Utente,
mi scuso se rispondo solo adesso alla sua richiesta di consulto. Sono dell'avviso che ci sia qualcosa di poco chiaro nella sua storia clinica:
1) la pèossibilita' di rcidiva dopo terapia eradicante per H.P. è possibile quindi non si scoraggi.
2) diarrea acquosa e verdure indigeste? assefuazione dell'intestino? ma cos'è ALIEN?
3) terpia marziale (alisa ferro ev)?
Allora incominciamo dall'ABC!
Lei è affetta da una gastropatia cronica H.P. correlata che non ha risposto al primo step terapeutico per l'eradicazione e questo non mi preoccupa si rimedia facilmente! ma cosa strana accusa una sintomatologia caratterizzata da astenia, dolori muscolari spesso crampiformi anche se non sembra presente una causa apparente legata a questi sintomi, Le scrissi ed è statpo anche richiesto dal collega Pastore una valutazione dell'assetto tiroideo che NON è solo legato all'esecuzione del titolo ormaonale di TSH,FT3 FT4!
L'esecuzione di una ecografia tiroidea e lo studio degli anticorpi anti tireoglobulina e non solo permette di escludere la presenza di una Tiroidite!
Inoltre mia cara, è anche verosimile che via sia una componente endogena non correlata ad un solo organo che sia la causa anche dei suoi fastidi!
1) quante gravidanze?
2) quando l'ultima?
3)stress da Parto?
4) si sente capace di accudire tutti i suoi interessi?
5) esiste una remota possibilità di un quadro depressivo minore legato anche alla fobia della malattia (patofobia?)
Attendo sue nuove e legga attentamente questa mia poichè credo che Lei debba dare alcune risposte!
Cordialmente
Dr.Giovanni Piazza
[#16] dopo  
Utente 201XXX

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Gent.mo Dr Piazza,
nel ringraziarla della sua cortese risposta rispondo ai suoi interrogativi.
L'aspetto tiroideo (tiroidite di hashimoto) in terapia con neo.mercazole (carbimazole) 5 mg a settimana è sotto controllo, se gli ormoni tiroidei sono nei parametri, gli anticorpi antitireoglobulina, animicrosomi, anti perossidasi, sono rispetto al passato, non eccessivamente alti, gli anti revettori del tsh, attualmente assenti.
L'aspetto tiroideo, viene ritenuto da entrambi i medici endocrinologi (medico di base e specialista di Lugano), perfettamente sotto controllo.
L'aspetto gastroenterologo, compreso il fastidio H.P. monitorato e contenuto, la gastrite sta rientrando con sulcralfato, l'intestino è più restio a ricompattare le feci, che se non acquose sono composte, di piccola dimensione ma molto abbondanti.
L'eventuale terapia marziale, viene consigliata per i valori al minimo della ferritina, la scelta di vena anzichè per os è per non gravare sullo stomaco.
Viene consigliata dal medico nutrizionista e dallo specialista di medicina interna, secondo loro motiverebbe l'astenia, la scarsa ossigenazione muscolare, la pressione bassa, la lieve tachicardia a l'aumentata frequenza respiratoria al minimo sforzo, il fatto che sia comparso a seguito dell'ultimo mestruo.
Non sono tutti d'accordo nel seguire questa terapia e, per me che mi ritrovo da sei mesi, in questo crollo fisico, è stato un pò destabilizzante.
Non ho avuto gravidanze, svolgo una vita moto impegnata sia nel sociale che sul piano professionale (insegno) ma ovviamente la scuola è per ora in mia attesa, poichè non vorrei mai assumermi la responsabilità di 28 alunni non essendo in piena forza.
L'aspetto depressivo, ansioso, neurovegetativo, funzionale, non so bene come definirlo, è stato ovviamente tenuto in considerazione, valutato con visita specialistica e concedato come una inevitabile situazione stressante per il depauperamento delle risorse energetiche e di riserva fisica.
Nulla però sembra imputare l'aspetto psicologico come il motore, ma per contro come una risposta fisiologica allo scombussolamento fisico e alla malnutrizione continuata per 5 mesi consecutivi.
Così almeno mi hanno spiegato.
Francamente più che spaventata della malattia sono spavantata dal trovarmi in balia di ben quattro medici che non sanno nemmeno valutare obiettivamente delle analisi del sangue, ovvero se manca o non manca ferro dovrebbe essere un dato abbastanza empirico, o no?
Non voglio certo interferire su un campo per me assolutamente sconosciuto, ma un paziente condotto per mano da due medici in questa assurda situazione (capirei se avessi voluto sottopormi a dieta dimagrante ma essere seguita in una dieta ipoallegenica protrattasi per 5 mesi, a causa dei danni intervenuti da una cattiva risposta all'eradicazione H.P., una intolleranza a rienserire gli alimenti per il forte bruciore gastrico, un'intestino mai protetto da un fermento lattico nè prima nè dopo la cura antibiotica, mai un integratore, durante la perdita in meno di un meso di 13 kg...francamente davvanti al tutto ok dei medici, un pò di brivido a me profgana l'ha dato e lo tiene vivo!)
Non so ma suppongo di aver mantenuto un discreto equilibrio psicologico, considerando che spesso la fiducia in chi mi cura può essere stata messa a dura prova, considerando il perdurare della cosa.
Ma ripeto sono ignorante e totalmente incompetente per questo ci si affida non agli uomini ma alla formazione e all'intelligenza dell'uomo messa al servizio della medicina...sbaglio?
Grazie infinite per l'attenzione
Cordialmente

[#17] dopo  
Dr. Giovanni Piazza
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PALERMO (PA)
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Iscritto dal 2006
Gentile Utente,
grazie per aver risposto alla mia ultima.
Da quanto riportato, Lei è affetta da Tiroidite di Hashimoto,da una Gastropatia HP corelata, ha effetuato una terapia dietetica rivolta a curare una intolleranza alimentare (che però non viene definita!).
Avendo questa quadro oramai quasi del tutto chiaro esprimo il mio giudizio.
L'apporto alimentare non bilanciato è causa di svariati problemi tra i quali le anemie sideropeniche!
La invito seduta stante a riprendere una dieta regolare e nel caso si sia ravvisata una possibile intolleranza (mi gioco ciò che vuole che c'è ma è da imputare ad un effetto di crossing essendo lei affetta da una malattia autoimmunitaria è ovvio che i Target immunologici si facciano un pò benedire!)definire quale tipo di alimento/i ne è VERAMENTE LA CAUSA!!!
Una perdita ponderale di 10 kg non è certo cosa da poco, i miei maestri di nutrizione artificiale (Prof. Braga e Bozzetti) hanno scritto fiumi di trattati a riguardo della necesità di gestire il corretto apporto nutrizionale anche in circostanze dove si debba per ovvi motivi baipassare il cavo orale.
La prego caldamente di non scoraggiarsi se la MEDICINA che è fatta di uomini possa non sembrare univoca!
Spesso il paziente investe emotivamente sul medico l'obbligo di risolvere tutti i problemi.
La medicina è una e i medici sono tanti ed è possibile trovarsi in disaccordo. Questo non deve essere metro di giudizio negativo o positivo da parte di nessuno.
Oggettivamente un dato numerico è un parametro che da poco spazio alle interpretazioni ma può succedere.
Tralasciando comunque tutto ciò le chiedo se è mai stata sottoposta a colonscopia e se qualcuno ne ha dato indicazione. Se nella sua famiglia esistono pazienti Celiaci o con storia di malassorbimento.
Un 5 collega sarebbe una opzione.
Auguri vivissimi Dr.Giovanni Piazza