Utente 201XXX
Salve

sono un uomo di 37 anni e lavoro da più di 6 anni prevalentemente davanti
al PC per almeno 8 ore al giorno.
La mia è una storia articolata pertanto scusatemi se sarò poco conciso
nel raccontarla.
Soffro:
- da Agosto 2004, di sbandamenti solo quando mi muovo con il corpo e/o con
il capo. Gli oggetti li vedo fermi e non ho la sensazione di girare attorno
ad essi. Non accuso fischi alle orecchie, difetti visivi e calo dell'udito.
- da fine marzo 2005, di disturbi del sonno (tutte le notti);
- da un mese circa, quando sono seduto, a tavola per mangiare, in auto e
davanti al PC, di un sopportabile dolore alla nuca, precisamente avverto una
sensazione d'irrigidimento dei muscoli, come se qualcuno li stringesse con
una mano. Inoltre sempre dallo stesso periodo, spesso ho gli occhi con i
capillare arrossati che mi provocano bruciore.

Quando e' iniziata questa storia, nell'Agosto 2004, i disturbi che accusavo
erano: diarrea, debolezza, capogiri, poco appetito, testa pesante, testa leggera
e sbandamenti nelle modalità come già descritto prima. Praticante mi sentivo
come se avessi una continua intossicazione. Dopo un paio di settimane, i disturbi
non accennavano a diminuire, anzi, pertanto iniziai a fare alcuni esami:
- quelli del sangue, dal quale non emergeva nulla di anomalo;
- RMN alla testa, dalla quale non emergeva nulla di anomalo;
- RX alla cervicale la quale risultava raddrizzata;
- Ecografia allo stomaco, milza, colon.Tutto nella norma;
Nota: in quel periodo, una sera, anche se non stavo molto bene, accettai l’invito
da amici a mangiare una pizza in un ristorante all’aperto in montagna. Ricordo
che quella sera c’era la temperatura un po’ bassa. Durante l’attesa delle pizze,
iniziai ad avere parecchio freddo (ero a maniche corte) e nel fr attempo iniziai a
essere leggermente agitato al ché decisi di stare in macchina (per riscaldarmi)
nella quale l’agitazione non accennava a sparire tanto che fui costretto ad andare
via. Riuscivo a guidare perfettamente. Arrivato a casa, zona di mare, tutto era
passato.
Dopo che avevo consultato diversi medici e fatto una serie accertamenti,
dietro consiglio dei miei, feci una visita da un psichiatra, il quale mi disse
che si trattava di stress, pertanto mi diede una cura: Cipralex 10mg, Mialin
gocce e Levopraid 25 mg. Dopo qualche giorno, alcuni disturbi erano
scomparsi. Rimanevano gli sbandamenti, sempre nei movimenti, e la sensazione
di sentire la testa pesante e leggera. In quel periodo non andavo in ufficio visto
il mio stato di salute.
Dopo circa 2 settimane della terapia erano scomparsi tutti i miei disturbi.
Dopo altre 2 settimane, lo specialista iniziò a scalare la terapia, ormai prendevo
La sera 10 gocce d i Mialin e una compressa di Cipralex . La sera prima
di riprendere il mio lavoro in ufficio, mentre ero con lo moto, avvertii nuovamente
una sensazione di sbandamento.
L’indomani, mi sono alzato presto per recarmi al lavoro, che raggiungo dopo
circa un’ora di macchina, e da quel giorno sono riaffiorati gli sbandamenti.
Parlai di questo con lo psichiatra il quale mi disse che si trattava di una fase di
assestamento e che dovevo continuare per un altro mese la sua cura. Dopo un mese
non era cambiato nulla. Gli sbandamenti anche se all’epoca in forma lieve e poco
frequenti c’erano sempre.

Siamo a metà ottobre del 2004, dietro consiglio di un amico feci una visita
specialistica dall’otorino presso l’ospedale, il quale mi riferì che i farmaci
che stavo prendendo (Mialin e Cipralex) non erano benefici per i miei
sbandamenti in quanto ritardono il processo di compenso vestibolare
spontaneo, pertanto mi consigliò di eliminarli gradualmente e dicendomi come.
Parli di questo con lo psichiatra e questo mi disse che le cose non stavano
come riferiva l’otorino, che dovevo prendere la sera 5 gocce di Mialin + una
compressa di Cipralex 10mg e che più avanti avrei dovuto continuato
solo con il Cipralex. A quel punto, visto che gli sbandamenti erano ritornati
nonostante la cura dello psichiatra, mi trovavo nella condizione di fare una scelta.
Decisi di seguire il consiglio dell’otorino il quale mi fece delle manovre,
scuotendomi il capo e facendomi sdraiare velocemente da seduto, per poi vedere
il nistagmo e tutto risultava nel la norma.
Dopo 10 giorni ripetemmo le manovre e questa volta si vedeva qualcosa, quindi
mi fanno le prove vestibolari termiche e l’esito è stato DEFICIT VESTIBOLARE
PERIFERICO DX DA SOSPETTA PREGRESSA NEURITE VESTIBOLARE.
A questo punto l’otorino mi consigliò di prendere per 60 giorni il Vertiserc 16 mg
Per poi ripetere le prove vestibolari. Passano i 60 giorni e non era cambiato nulla.
Gli sbandamenti c’erano sempre. Rifaccio le prove vestibolari termiche e queste
risultavano positive come 2 mesi a dietro e l’otorino mi suggerì che
era il caso che io facessi una visita neurologica e una RMN all’encefalo con
contrasto. Siamo arrivati nel febbraio del 2005.

A fine mese di febbraio vado da un neurologo al quale racconto la mia storia.
Dopo avermi visitato, le sue conclusioni sono state: LA SINTOMATOLOGIA
RIFERITA DAL PAZIENTE E’ COMPATIBILE A SINDROME DEPRESSIVA
CON SOMATIZZAZIONI VISCERALI. Mi consigliò di prendere Levopraid
50 mg 3 volte al giorno dopo i pasti cosa che non ho fatto.

Nei primi di marzo 2005, vado da un medico omeopata, che conoscevo da oltre 10
anni, il quale, dopo aver ascoltato il mio racconto, mi disse che si trattava di
crisi di panico equivalente per affaticamento, che avevo ansia e che si sarebbe
risolto tutto. All’epoca i disturbi erano:
-Sbandamenti solo nei movimenti;
-Avvolte pesantezza alla testa e alla nuca;
-Sbandamenti quando mi giro a letto;
-A periodi, rumori allo stomaco;
-A periodo, pesantezza agl’occhi durante la guida;
-A periodi, fastidio agl’occhi associabile a un cattivo orientamento quando
cammino, sia in ambienti esterni e sia in ambienti interni,
Dopo un mese che prendevo i rimedi dell’omeopata, suoi perchè erano preparati
direttamente dai suoi collaboratori subito dopo la visita, ho iniziato a soffrire di
disturbi del sonno, nel senso che la sera riuscivo a prendere sonno come era mio solito,
però dopo circa 4 ore mi svegliavo e non riuscivo più a riprendere sonno. All’epoca
un sonno per me insufficiente tanto che durante il giorno mi sentivo stanchissimo
considerata la giornata lavorativa abbastanza pesante (9 ore d’ufficio + 2 ore di
macchina+qualche altro lavoretto che facevo a casa).
Nota: in quel periodo anche la mia ragazza stava provando i rimedi di questo omeopata,
ma per altri problemi, e anche lei, dopo un periodo che li provava, ha avuto problemi con
il sonno, al ché li ha subito sospesi e non ha più accusato disturbi nel dormire.
Decisi di incontrare l’omeopata per dirgli che le cose non miglioravano, anzi,
peggioravano considerato che si era aggi unto il sonno disturbato. Gli chiesi pure se i
suoi rimedi potevano avermi causato tale problema e lui mi rispose che i suoi rimedi
non erano la causa del mio sonno disturbato, che tutto ciò era dovuto alla mia ansia
e per dormire meglio mi consigliò di prendere la sera prima di andare a letto
5 gocce di Xanax. Con questo farmaco il sonno era migliorato anche se non era come
quello che avevo prima, ossia 7 ore continue di sonno profondo senza nessuna
interruzione. Una cosa bellissima :-).
Dopo 30 giorni che prendevo i rimedi, i disturbi (sbandamenti ecc…) erano sempre
presenti, al chè l’omeopata mi disse che c’era ancora del movimento nel mio sistema
neuro-vegetativo e che ci voleva un aiutino con uno psicofarmaco, quindi mi
consigliò di prendere 1/4 di Sereupin la mattina.
Si arriva così a fine giugno 2006, e tutto era rimasto invariato per quanto riguarda i miei
disturbi. Parlo con l’omeopata, con il quale avevo già fatto 4 mesi di visit e e sue cure,
per fare il punto della situazione. Lui mi disse semplicemente che avevo una forte
ansia, che lui non aveva la pillola magica per farmela passare, che dovevo essere io a
risolvere il mio problema, che se avevo tempo potevo andare ancora da lui per aumentare
qualcosa ma che tutto il resto lo dovevo fare io e se dovevo andare da lui dovevo avere
un nuovo progetto di cambiamento di vita.
Risultato dell'esperienza omeopatica: gli sbandamenti sono rimasti come prima e in
piu' mi sono ritrovato con il sonno disturbato. Anche questo tentativo era andato
a vuoto e lasciai stare l’omeopata.

Nel Luglio del 2005, sotto consiglio di una mia amica incontrai un altro otorino,
un prof. universitario, il quale dopo avergli fatto il racconto della mia storia, sempre
più luogo, visto la RX della cervicale un po’ raddrizzata e la RM della testa,
mi disse che escludeva un problema dell'orecchio e considerata la cervicale mi
indirizzò in un neurologo di sua conoscenza.
Vado da questo neurologo e dopo la visita mi propose di fare qualche giorno
di ricovero per fare una serie di esami, precisamente:
- esame obiettivo neurologico: nei limiti della norma;
- esame del sangue: protidogramma della norma. AGA IgA 8UI/ml (v.n.<10);
EMA: negativi; Anticorpi anti-transglutaminasi:6U/ml (v.n.=<20);
- EEG: nei limiti fisiologici;
- RX colonna cervicale: raddrizzata la fisiologia lordasi cervicale. Regolari l’ampiezza
degli spazi intersomatici;
- Ecocolor doppler TSA: esame nella norma;
- PEV; PES; BAEP: nella norma;
- RM encefalo con fasi agiografiche: assenti aree di alterato segnale a carico del
parenchima cerebrale e cerebellare. Formazione polipoide a carico della parete
anteriore del seno mascellare dx. Non alterazioni di calibro e decorso a carico
delle arterie del circolo intracranico. Non circoli neoformati né remore di contrasto.
ORIENTAMENTO DIAGNOSTICO: NEURODISTONIA.
Una volta dimesso, il neurologo mi prppose una cura: Laroxil 5 gocce la sera,
Deniban 1/2 al mattino per soli 15 giorni, che io feci, e dopo un mese aggiunse
1/4 Daparox 20 mg la sera, inoltre, nel frattempo mi fece fare un’altra visita
dall’otorino il quale dalle solite manovre non ha visto nulla dall’nistagmo, però
a periodi diversi, mi ha fatto fare una terapia per 30 giorni di:
-Tricortin 1000
-Liposom forte
-Vasorhen
Poi per 15 giorni:
-Microser
Poi per 20 giorni:
-Benexal
-Brainil
-Stenorex
All’epoca per sonno la ser a prendovo sonno senza tanta difficolta' ma
poi dopo circa 3 ore mi svegliavo per poi avere un sono più leggero, un
dormi-veglia che con il passare delle ore diventava sempre più leggero, per
gli sbandamenti tutto era rimasto immutato.
Dopo tutte queste terapie, non c’era stato nessun cambiamento.
Nel frattempo continuavo anche la terapia del neurologo, ossia la sera 5
gocce di Laroxyl e 1/4 di Daparox, che poi a fine Gennaio 2006 è diventata
solo 1/4 Daparox la mattina. Ancora nessun risultato positivo tranne un
leggerissimo miglioramento del sonno. In quel periodo, come già accaduto
in passato, le vertigini erano più frequenti e intense e quando andavo in
bici o in macchina accusavo una strana sensazione agl’occhi difficile da
spiegare, quasi che assocerei a un problema nel muovermi. Andai dall’oculista
anche perché spesso avevo gli occhi rossi. Dopo avermi visitato lo specialista
mi disse che avevo gli occhi secchi e che do vevo mettere la lacrima artificiale.
Dopo qualche giorno che prendevo la mattina solo 1/4 Daparox, il sonno
era peggiorato, facevo solo 2 ore, gli sbandamenti erano più forti e più intensi
e gli occhi mi bruciavano sempre di più.
Sento il neurologo per questo peggioramento del sonno, il quale mi disse di
prendere lo Stilnox prima di andare al letto, 3 gocce di Laroxyl oltre la
mattima 1/4 Daparox.
Dopo qualche giorno riferii al neurologo che il sonno era migliorato, ma che gli
occhi e gli sbandamenti erano peggiorati. Ricordo pure che dopo aver preso lo
Stilnox mi capitava di avere l’umore basso.
Con il passare delle settimane la terapia del neurologo è stata diminuita per poi
abbandonarla visto gli scarsi risultati ottenuti per contrastare gli sbandamenti.

Nel marzo del 2006, presso un medico, ho fatto più di 10 sedute di
agopuntura per gli sbandamenti e per il sonno disturbato. Anche in
questo caso il trattamento non ha dato nessun esito positivo. All'epoca
lo specialista mi fece fare degli esami del sangue riscontrando i
seguenti valori:
T3=118 ng/dl, valori normali:82-179
T4=92 ng/dl, valori normali:45-125
TSH=0,874 mcUl/ml, valori normali:0,4-4
FT3=2,65pg/ml, valori normali:1,8-4,2
FT4=1,5ng/dl, valori normali:0,8-1,8
CALCIO PLASMATICO=10 mg/dl, valori normali:8,2-10,2
MAGNESIO PLASMATICO=1,9 mg/dl, VALORI NORMALI:1,6-2,3
POTASSIO PLASMATICO=4,1 mmo/L, valori normali:3,6-5
SODIO PLASMATICO=140 mmol/L, valori normali:137-145

Ad agosto 2006, avendo difficoltà nel prendere sonno, contato il neurologo
(il secondo) il quale mi consigliò di prendere lo STILNOX. Ho seguito lo
sue indicazioni per almeno 30 giorni. Il risultato è stato che prendevo subito
sonno, lo mantenevo per 3-4 ore e poi il solito dormi-veglia. Dopo 30 giorni
circa sospesi il trattamento perchè avvertivo che gli sbandamenti erano
più frequenti e più intensi del solito e che, avvertivo per 3 giorni un peso
al petto, una sensazione d'ansia che quasi avvolte sembrava di avere difficoltà
a respirare profondamente, un calo d’umore e spesso gli occhi arrossati.

Adesso non prendo nessun farmaco e da qualche mese, impegni permettendo,
curo molto la mia alimentazione con una dieta macrobiotica.
Per il sonno, ho provato, a prendere negl’ultimi mesi la Melatonina, ma non è
servito a nulla, come al solito prendo subito sonno, tiro per 3 ore circa e poi
mi sveglio per poi avere un sono piu' leggero, un dormi-veglia che diventa
sempre piu' leggero fino a quando poi decido di alzarmi. Dopo le prime tre
ore ricordo che faccio diversi sogni pero' nel contempo ho la sensazione di
essere sempre sveglio. In sostanza quando mi sveglio non riesco piu' a
riprendere un sonno profondo.
Devo dire però che adesso, a differenza di altri tempi, questo sonno
quasi che mi basta.
Ho provato anche a prendere prima di andare a letto, e anche
quando mi sveglio dopo le prime 3 ore, delle gocce a base di escolzia, melissa,
passiflora e lavanda. Ma senza nessun miglioramento.
Gli sbandamenti sono sempre pres enti, quando sono in macchina, quando scendo
dall'ascensore, quando mi abbasso per prendere qualcosa a terra, quando mi
siedo, quando cambio velocemente posizione da seduto, quando con lo sguardo
segue le macchine che camminano per la strada, quando ruoto il capo
(ma non sempre) e adesso avvolte anche quando cammino semplicemente.
Gli occhi, nella parte bianca, spesso sono arrossati e mi bruciano e quando
sono seduto avverto un dolore dietro la nuca, come se ci fosse una tensione
muscolare.

In questi giorni ho sentito il neurologo (il secondo) per aggiornarlo del
mio stato di salute, il quale, per gli sbandamenti, mi ha consigliato di
fare un altro controllo dall'otorino e da uno specialista per escludere
eventuali problemi della mandibole e/o denti.
Ho fatto anche questi ulteriori controlli e tutto e' risultato nella norma.
L'ho richiamato per comunicargli i risultati delle e lui mi ha detto che
una volta escluso un problema organico la causa dei miei disturbi era
imputabile ad ansia e somatizzazione e che quindi si dovrebbe fare una cura
impegnativa. Onestamente visti i risultati passati non saprei se
intraprendere ancora questa strada.

Fatta questa lunghissima e noiosa cronistoria, e di questo mi scuso nuovamente,
vorrei chiedere, a vostro parere:
-di cosa si potrebbe trattare? E' ansia? Una particolare intossicazione? Un
problema particolare all'orecchio? Disturbi al movimento? Cervicale?
-cosa mi consigliate di fare per risolvere questi miei disturbi che
giornalmente non mi lasciano stare?
Ormai non so che pesci prendere.

Avevo pensato in questi giorni di fare qualche esame del sangue. Avreste
qualche suggerimento a tal riguardo?

In questi giorni sto misurando la pressione e ho rilevato che la minima
oscilla da 47 a 73 mentre la massima da 90 a 110. Ho i dati conservati
nel PC in un foglio Excel.

Grazie e complimenti per il servizio che prestate.
[#1] dopo  
Dr. Morando Morandi
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NAPOLI (NA)
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Iscritto dal 2004
Gentile Utente,
sinceramente non sono riuscito a leggere proprio tutta la Sua cronistoria ma i punti salienti si. Ritengo che Lei sia affetto da una distonia posturale causata dalla posizione lavorativa obbligata (computer).
Concordo pienamente con l'Otorino che sconsigliava i farmaci prescritti dallo Psichiatra in quanto nocivi per il compenso vestibolare. Suggerisco di iniziare una moderata attività fisica (anche sportiva) nell'intento di ridare tono ai muscoli del distretto cervicale.
[#2] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Caro amico, la Sua storia clinica è un esempio emblematico della confusione diagnostica che la "parcellizzazione delle competenze" riesce a creare.
Da tutto questo excursus si evince che ogni specialista si è limitato ad interpretare il problema secondo la propria ottica, dimentico che l'organismo è un'unità integrata sotto il profilo fisiopatologico.
La mia interpretazione, di esperto in malattie del sistema immunitario, è che Lei abbia contratto una o più infezioni che, ancorché pregresse, continuino a creare disagio. Consideri che alcuni patogeni sono in grado di oltrepassare la barriera emato-encefalica e localizzarsi in varie aree fra cui la sostanza reticolare: da qui l'esordio di sintomi che facilmente vengono confusi con la sindrome depressivo-ansiosa somatizzata. Certo è possibile che quanto Le è già stato gia diagnosticato rappresenti una concausa del Suo quadro clinico, tuttavia non è certo inseguendo e trattando ogni singola manifestazione che potevano attendersi sostanziali miglioramenti.
Appurato che non vi sono lesioni neurologiche evidenti e considerato che tutti i tentativi di trattamento instaurati paiono fallimentari, indagherei nella direzione poc'anzi suggerita, richiedendo i seguenti esami ematologici:
* Ab. anti EBV
* Ab. anti CMV
* Ab. anti ADV
* Ab. anti HSV
* Toxo Test
Vorrei anche capire se la Sua tiroide gode di così buona salute, giacché non basta avere i parametri funzionali entro il range di normalità: Faccia eseguire:
* Ab. anti Tg
* Ab. anti TPO
Da ultimo vorrei conoscere il funzionamento del comparto epato-biliare, visto che le sindromi vertiginose talora coesistono con una sua pur modesta insufficienza. Richieda dunque questi altri esami ematologici:
* AST, * ALT, * ALP, * GGT, * Bilirubina totale e diretta, * Amilasi, * Lipasi.
Ci aggiorneremo a referti ottenuti, nel frattempo - a titolo di contenimento dei sintomi - potrebbe già assumere il seguente schema di cura omotossicologico:
* Lycopodium Compositum Heel - 1 fiala intramuscolo i giorni dispari
* Coccolus Injeel Forte - 1 fiala intramuscolo i giorni pari
* Ypsiloheel - 2 compresse sublinguali 3 volte al dì, lontano dai pasti.
A presto, Dr. G. Cavallino - www.smige.net
[#3] dopo  
Dr. Silvio Presta
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SERRAVALLE PISTOIESE (PT)
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Iscritto dal 2006
Gentile utente,
è possibile che la sua diagnosi possa essere inquadrabile come disturbo somatoforme. Questi disturbi tipicamente presentano una risposta più lenta al trattamento specifico, il quale dovrà essere disegnato con cura per quella singola persona poichè non esistono in questi casi terapie preconfezionate. In merito alle terapie fin qui eseguite, molte di esse sono senza senso farmacologico: Sereupin e Daparox (che contengono entrambi paroxetina come principio attivo) somministrati a 1/4 cp (5 mg/die) dose che non ha alcuna efficacia terapeutica; Deniban da sospendere dopo 15 giorni (per quale motivo un tempo così predeterminato?); Tricortin, Liposom (farmaci assolutamente aspecifici per il suo disturbo); Brainil (estratti di gimko biloba) e Stenorex (aminoacidi ramificati proenergetici) a scopo 'ricostituente'? Lasciamo poi perdere ogni riflessione sulla terapia 'fatta in casa' dai collaboratori dell'omeopata...
Inoltre, non si capisce quale sia il razionale del supposto effetto ritardante del compenso vestibolare da parte della terapia che lei stava effettuando, poichè non solo i due farmaci (Cipralex e Mialin)appartengono a categorie completamente diverse che perciò presentano caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche del tutto diverse, ma anche perchè la Letteratura riferisce addirittura un effetto benefico del trattamento con serotonergici (alla cui famiglia appartiene il Cipralex)nella Sindrome di Meniere, patologia di competenza otorino che annovera tra i suoi sintomi sensazioni vertiginose e di disequilibrio.
E' perciò opportuno rivalutare tutta la situazione con uno specialista psichiatra realmente esperto in queste problematiche che possa aiutarla ad impostare una terapia efficace. Se può servirle, a Catania visita regolarmente il dr. Lorenzo Lattanzi dell'Università di Pisa, esperto in disturbi d'ansia.
Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
[#4] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Dr. Presta, può illustrarci a che cosa allude l'espressione "terapia fatta in casa dai collaboratori dell'omeopatia? Sente inoltre onestamente di poterci suffragare tale asserzione sulla scorta della Sua esperienza e competenza, senza cortesemente ricorrere ai soliti luoghi comuni sul famigerato numero di Avogadro? Grazie anticipate anche a nome dei nostri utenti, certo curiosi di esperire il Suo back-ground in ambito omeopatico. Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Silvio Presta
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SERRAVALLE PISTOIESE (PT)
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Iscritto dal 2006
Non allude a niente e non è nemmeno mia. Ho semplicemente riportato la frase del nostro utente che così recita: 'Dopo un mese che prendevo i rimedi dell’omeopata, suoi perchè erano preparati
direttamente dai suoi collaboratori subito dopo la visita...'.
In quanto agli utenti, come sempre liberi di scegliere quale strada diagnostico-terapeutica intraprendere, credo che saranno anche interessati a capire quale siano i Suoi titoli accademici in materia di psichiatria e neuropsicofarmacologia clinica, visto che, fino a prova contraria, la specializzazione universitaria in omeopatia non esiste.
Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
[#6] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Caro Collega, non mi ha risposto circa i Suoi titoli per affrontare il problema in chiave omeopatica, ma era scontato... Viceversa Le il.lustro volentieri le mie modeste competenze in ambito psichiatrico.
1. Curriculum studiorum:
- Esame universitario in Clinica Psichiatrica 30/30 con lode
- " " in Psicoterapia clinica 30/30
- " " in Psicologia medica 28/30
- " " in Antropologia criminale 28/30
- " " in Criminologia minorile 28/30
- Tirocinio in Clinica psichiatrica dell'Università.

2. Curriculum professionale:
- Tre anni di Pronto Soccorso psichiatrico in O.P.
- Già consulente presso il Servizio di Psicologia clinica dell'Ist. Tumori a GE.

Relativamente all'Omeopatia ho conseguito regolare Diploma, previo corso triennale ed esame finale nel 1990, presso la (SMB) Società di Medicina e Bioterapia di Bologna, regolarmente riconosciuta e spesso indicata anche sui nostri periodici ufficiali (Giornale dell'ENPAM, Periodici degli Ordini Provinciali dei Medici). - Contestualmente ho conseguito regolare attestato in Serocitoterapia Immunomodulante presso la Serolab di Losanna, i cui preparati sono regolarmente registrati presso il nostro Ministero della Salute.
Sulla psicofarmacologia c'è poco da dire: non esiste un solo preparato che possa garantire la "guarigione" nel senso di una "restitutio ad integrum" a depressi, nevrotici, psicotici. Come psichiatra sa meglio di me che questi pazienti finiscono per aver bisogno di periodici cicli di trattamento per controllare la periodicità dei loro disturbi. Ogni serio psicoterapeuta lo sa molto bene e si vale dell'apporto psicofarmacologico solo come coadiuvante "in itinere". D'altra parte dove vuole che vada un sistema terapeutico che ha sostituito l'empatia con le molecole... miracolose "pillole della felicità".
Infine, non mi vanterei del fatto che non esista la specializzazione in Omeopatia nel nostro Paese, visto che siamo rimasti gli unici in tutta Europa e naturalmente oltreoceano. E' appena il caso che Le rammenti che le critiche da parte di taluni ricercatori italiani, peraltro tutti titolari di Istituti di ricerca foraggiati dall'industria farmaceutica, altro non fanno che ribadire quanto loro suggerito da queste lobby che non di rado privilegiano la logica del profitto al rispetto per la Scienza. Potrei farLe numerosi e dimostrabili esempi, ma certo essendo nel settore ne avrà piena conoscenza.
Ciliegina sulla torta: il governo applica un'aliquota IVA del 20% sui farmaci omeopatici (dopo averne pretesa la registrazione al Ministero competente) così come per i beni di lusso, nel patetico tentativo di convincere i malati che la medicina non convenzionale è "roba da ricchi". Fortunatamente la gente non è sciocca è sta cominciando a capire... o anche Lei pensa che i milioni di pazienti che ricorrono all'Omeopatia siano degli ingenui disposti a farsi turlupinare da noi truffatori.
Se è così perché la classe medica non si costituisce parte civile in un'azione giudiziaria nei confronti dei Colleghi che operano in tal senso? Saremmo lieti di illustrare la nostra posizione, purché sussista un confronto leale e non le deplorevoli farse inscenate nei confronti dei Proff. Di Bella e Pantellini, "rei" di aver scoperto come aiutare la gente senza costringerla ad indebitarsi fino al collo per cercare di salvarsi la pelle.
Inoltre è informato che molti Ospedali pubblici, ormai Aziende ospitano ambulatori di Omeopatia ed Agopuntura, che molti medici attuano aatività di omeopata "intramoenia" e che molti medici di base prescrivono farmaci allopatici come mutualisti e farmaci omeopatici come liberi professionisti?
Vuole scommettere che non appena i colossi della farmaceutica (uno dei quali ad esempio ha fatto fortuna proprio con gli psicofarmaci) avranno acquisito sottocosto le principali industrie omeopatiche, spunteranno come funghi gli attuali "guru" della ricerca convertitisi alla medicina "naturale"?
Ci rifletta su... A presto.

[#7] dopo  
Dr. Silvio Presta
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SERRAVALLE PISTOIESE (PT)
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Iscritto dal 2006
Gentile collega,
è inutile che le ricordi quanto i singoli esami del corso di laurea non abbiano alcun valore in merito alla capacità di applicare nella pratica quella infarinatura che lì viene fornita. Non ha conseguito nessuna specializzazione in psichiatria, nè alcun dottorato di ricerca, nè alcun perfezionamento universitario, e questo è quanto. Se vuole invece vedere il mio curriculum, che certo non 'sfoggerò' qui, dia pure un'occhiata al mio sito.
Per il resto, la guarigione in medicina, nel senso di una certa e definitiva scomparsa del rischio di contrarre nuovamente una data malattia nel corso della vita, è ad oggi ovviamente un'utopia. Vuole invece affermare che le terapie omeopatiche curano definitivamente e per sempre da un certo disturbo? Sia consapevole della pesantezza di una tale affermazione. Ogni 'serio psicoterapeuta' sa oggi molto bene quanto sia importante effettuare, in alcuni casi, una terapia integrata psicologico-biologica, poichè il concetto del 'farmaco come sostegno alla psicoterapia' è oramai ampiamente superato, come dimostrato dagli studi di associazione che chiunque potrà trovare su Medline.
In merito all'aliquota IVA, essa è applicata non solo sui cosiddetti beni di lusso, ma su mille altri beni non di lusso (ad esempio, tutti sanno che grava sia su una Panda che su una Ferrari; certo è che, se qualcuno intendesse la Panda come un bene di lusso, Prodi avrebbe davvero ragione nel dire che l'Italia è un Paese di 'ricconi'!), perciò la sua affermazione ha poco senso.
Ovviamente la gente non è sciocca, ma l'effetto placebo è ben conosciuto in medicina ed è proprio avere un'efficacia terapeutica superiore in modo statisticamente significativo ad esso che distingue il farmaco 'vero' dal placebo stesso. Per capire se le cure omepatiche non siano solo un secondo effetto placebo occorrono perciò studi controllati su vasti campioni di pazienti effettuati verso placebo e verso farmaco convenzionale, che invece latitano. Ma quando si è disperati. e magari quando nessuno ci consiglia in modo corretto, o addirittura ci sconsiglia di seguire l'iter terapeutico scientificamente validato, ecco che spuntano i vari Di Bella e i Pantellini che favoleggiano guarigioni miracolose. Caro amico, proprio poche settimane fa ho visto una persona con estese ripetizioni da primitivo tumore mammario, alla quale era stato consigliato di abbandonare la chemioterapia per intraprendere una cura a base di SAMYR 400 (un blando antidepressivo con qualche effetto epatoprotettivo), BENTELAN 1 mg/die (una microdose di cortisone che non bloccherebbe nemmeno il più lieve degli attacchi asmatici), EPARGRISEOVIT (un banale polivitaminico) e il famoso ASCORBATO DI POTASSIO (per il quale non vi è alcuna prova certa che possegga le decantate proprietà immunomodulatrici): non esito a definire questo consiglio folle e chi l'ha fornito farà i conti quanto meno con la propria coscienza.
Infine concludo che mi pare veramente strano il fatto che, dato che l'omeopatia è così in voga in altri Paesi da decenni (e ciò è vero), i famigerati colossi farmaceutici non abbiano avuto alcun interesse a sviluppare composti del genere o ad acquisire chi li produce. Forse sarà per il fatto che, trattandosi di aziende importanti che operano anche, come è logico, sulla logica del profitto, hanno avuto timore di fallire?

In ogni caso, non proseguirò oltre in questa inutile querelle, poichè è evidente che ciascun medico continuerà ad operare secondo ciò in cui crede: di questo, però, risponderà di fronte alla propria coscienza, o di fronte alla giustizia.

Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
[#8] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Egregio Collega, nell'associarmi a porre fine a questo balletto di opinioni, La invito a consultare reference on line sugli Studi condotti in merito all'efficacia dei farmaci non convenzionali.
Relativamente all'acquisizione di Aziende omeopatiche da parte delle muiltinazionali del farmaco, non so se veramente ignori quel che avviene dietro le quinte ed in tal caso può chiedere lumi al Sig. Roche.
Se il Corso di Studi in medicina e chirurgia (6 anni di impegno e migliaia di € spesi, senza contare la cerimonia dell'esame di Laurea e l'investitura dell'esame di Stato)) non ha valore se non corredata dal conseguimento di una specializzazione, allora si evince che tutti i medici di medicina generale sono fondamentalmente degli "infarinati"... peccato che vengano insigniti della potestà di curare e/o della licenza di uccidere a seconda della loro scienza e coscienza. Mi creda, sono molti i malati che rimpiangono il vecchio medico di famiglia: non era specializzato, ma univa competenza ed umanità e sapeva davvero rendersi utile. Oggi la maggiorparte degli specialisti coltiva il proprio "orticello di nozioni", ma ha lasciato le basilari nozioni di fisiopatologia sui banchi di scuola; Altrimenti non si spiegherebbe come mai i pazienti vengono smistati da uno specialista all'altro come pacchi postali. Inoltre, poiché spesso ogni specialista - affetto dalla sindrome della "prima donna" - evita di interagire con i Colleghi che seguono lo stesso caso, il malato si trova a scontare gli effetti jatrogeni di terapie sovente fra loro in conflitto. Ma che importa, tanto si sa che sani e morti non rendono. A buon intenditor...
[#9] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Cari Dottori, per prima cosa un grazie per aver dato un Vostro parere in merito alla mia problematica.

Riferendomi al Dr. Moranti.
In questi ultimi 2 anni, presso un centro specializzato, mi sono sottoposto a trattamento kinesiterapico per almeno 20 giorni consecutivi nel periodo estivo, ma senza trarre nessun beneficio sia durante e sia dopo le sedute. Il fisioterapista quando mi massaggiava mi diceva che ero “tutto un pezzo di legno”, che avevo i muscoli dalla cervicale in giù tutti irrigiditi, che riscontrava delle contratture nel lato destro del collo (sotto il cranio) e sopra la tempia destra e che la causa dei miei sbandamenti erano causati dalla mia cervicale raddrizzata e dalla postura spesso errata quando si sta per tante e tante ore davanti al PC. Scusate per i termini poco adatti da me utilizzati nel descrivere taluni concetti.
Il fisioterapista, visto che i miei disturbi non si attenuavano con il suo trattamento, mi ha consigliato, in periodi diversi, di eseguire alcuni esami che riporto di seguito assieme ai rispettivi risultati. Precisamente:

23/08/2005 (TC rachide cervicale. TC spazio vertebrale e corpo in più).
Esame eseguito senza somministrazione ev. del mdc.
Sono stati studiati gli spazi intersomatici ed i rispettivi contigui corpi vertebrali compresi tra
C3 ed C7.
A livello C3-C4 nei limiti le dimensioni del canale spinale.
Normale il disco intervertebrale.
A livello C4-C5 nei limiti le dimensioni del canale spinale.
Normale il disco intervertebrale.
A livello C5-C6 nei limiti le dimensioni del canale spinale.
Normale il disco intervertebrale.
A livello C6-C7 nei limiti le dimensioni del canale spinale.
Normale il disco intervertebrale.


02/01/2006 (RMN della colonna cervicale).

RM del rachide cervicale: l’indagine è stata effettuata con la tecnica TSE e FFE MTC
secondo piani assiali e sagittali.
I metameri vertebrali esaminati sono regolari. Il canale vertebrale ed i forami di coniugazione
hanno regolare calibro. Non si rilevano ernie discali. Il midollo cervicale è
normo-rappresentato.
CONCLUSIONI: l’esame depone per un quadro di normalità morfologica.


06/05/2006 (RX colonna vertebrale completa in ortostatismo).

L’esame della colonna vertebrale in ortostatismo, ha mostrato scoliosi sn convessa nel
tratto di passaggio dorso-lombare. Livellata la linea biclaveare. Il piano d’appoggio
sacrale è obliquo con innalzamento della cresta iliaca dx (cc 6 mm) per eterometria degli arti inferiori. Modico raddrizzamento della lordosi cervicale.

Inoltre, sotto prescrizione del medico, ho eseguito, anche se in periodo totalmente diversi, questi altri due esami:

21/10/2004
RM encefalo e tronco encefalico.

L’esame RM dell’encefalo è stato eseguito con scansioni assiali SE-TSE pesate in T1, DP e T2, con scansioni assiali acquisite con tecnica FLAIR e completo con scansioni SE pesate in T1.
Non si evidenziano alterazioni focali dell’intensità di segnale a carico dei tessuti dell’encefalo.
Sistema ventricolare normoconformato, simmetrico e in asse.
Spazi subaracnoidei della volta e della base di ampiezza nei limiti.
IV ventricolo normale e in asse.
Quale reperto collaterale si segnala la presenza di formazione rotondeggiante ad elevata intensità nelle sequenze T2 pesate a livello della parete anteriore del seno mascellare di destra di significato presumibilmente pseudoinfiammatorio.


14/11/2005
TC seni paranasali.

Esame eseguito in condizioni di base.
Presenza di pseudocisti mucosa al seno mascellare destro. Normopneumatizzati i restanti seni paranasali.
Non sono evidenti alterazioni di spessore e di densità delle pareti ossee componenti i seni paranasali.
Normale lo spessore dei tessuti molli della volta dell’epifaringe.

Passo queste informazioni solo perché la volta scorsa li avevo dimenticati di trascriverli.
Comunque seguirò il suo consiglio, ossia di iniziare una moderata attività fisica (anche sportiva) nell'intento di ridare tono ai muscoli del distretto cervicale. Forse, da come emerso dalla RX della colonna vertebrale del 06/05/2006, la sua tesi potrebbe essere rafforzata dal fatto che il mio piano d’appoggio sacrale è obliquo con innalzamento della cresta iliaca dx (cc 6 mm) per eterometria degli arti inferiori, oltre al modico raddrizzamento della lordosi cervicale ?.



Riferendomi al Dr. Cavallino.
Ho eseguito gli esami da Lei suggeriti. Una sola precisazione per quanto riguarda:
* Ab. anti EBV
* Ab. anti CMV
* Ab. anti ADV
* Ab. anti HSV
* Toxo Test
Il medico del laboratorio, prima di farmi il prelievo, mi ha domandato se interessava accertare l’esistenza di infezioni pregresse o attuali. Nel dover dare una risposta, ho considerato che Lei, nella Sua risposta, parlava di infezioni pregresse, pertanto ho scelto la prima opzione. Tuttavia, se fosse necessario accertare anche la presenza di infezioni attualmente presenti, sono disposto a completare l’accertamento.
Le riporto quindi i risultati così per come mi sono stati resi dal laboratorio. Ho fatto fare, oltre qualche esame di carattere generico, anche T3, T4, TSH, FT3 ed FT4 solo per fare un paragone con i valori degli stessi esami, già riportati nella mia richiesta di consulto, che risalgono al 19/04/2006.

T3=112,00 ng/dl; (valore normale: 82-179)
T4=83,00 ng/dl; (valore normale: 45-125)
TSH=0,958 mcUl/ml; (valore normale: 0,4-4,0)
FT3=2,21 pg/ml; (valore normale: 1,8-4,2)
FT4=1,39 ng/dl; (valore normale: 0,8-1,8)
a. ANTI TIREOGLOBULINA (AbTg-AAT)<20,0 lU/mL; (valore normale: 0-40)
a. ANTI TIREOPEROSSIDASI (ATPO)<10,0 lU/mL; (valore normale: 0-45)

ESAME EMOCROMOCITOMETRICO
(XT 2000)
Eritrociti=5.440.000 /mmc; (valore normale: 4.500.000-6.500.000)
Leucociti=5.040 /mmc; (valore normale: 4.000-10.000)
Emoglobina=14,2 gr/dl; (valore normale: 13,5-18)
Ematocrito=41,5%; (valore normale: 40-54)
MCV=76,3 fl; (valore normale: 82-98)
MCH=26,1 pg; (valore normale: 25-34)
MCHC=34,2%; (valore normale: 32-36)
PIASTRINE=210.000 /mmc; (valore normale: 150.000-400.000)
FORMULA LEUCOCITARIA
G. Neutrofili=56.9%; (valore normale: 50-70)
G. Eosinofili=2.2%; (valore normale: 1-4)
G. Basofili=0.8%; (valore normale: 0-1)
Linfociti=34,7%; (valore normale: 20-40)
Monociti=5,4%; (valore normale: 2-8)

AZOTEMIA=34 mg/dl; (valore normale: 15-50)
GLICEMIA BASALE=76 mg/dl; (valore normale: 74-106)
COLESTEROLO HDL=35 mg/dl; (valore normale: M.>35 – F.>45)
COLESTEROLO LDL=128 mg/dl; (valore normale: 50-130)
COLESTEROLO TOTALE=185 mg/dl; (valore normale: 120-200)
TRIGLICERIDI=128 mg/dl; (valore normale: 50-200)

BILIRUBINA TOTALE E FRAZIONATA
Jendrassik
BILIRUBINA TOTALE=0,80 mg/dl; (valore normale: 0,2-1,3)
BILIRUBINA DIRETTA=0,10 mg/dl; (valore normale: 0-0,4)
BILIRUBINA INDIRETTA=0,70 mg/dl; (valore normale: 0-1,1)

AMILASEMIA=67 U/L (valore normale: 30-110)

a. ANTI CYTOMEGALOVIRUS (IgG) (EIA)=POSITIVO (4,40 IU/mL); (valore normale: Positivo se > 0,6)

a. TOXOPLASMA (IgG) (EIA)=POSITIVO (28,9 lU/mL); (valore normale: Positivo se > 8)

TRANSAMINASI GOT (AST)=22 U/L; (valore normale: 10-35)

TRANSAMINASI GPT (ALT)=29 U/L; (valore normale: 10-45)

a. ANTI HASV 2 (IgG) (EIA)=NEGATIVO; NEGATIVO

GAMMA-GT=24 U/L; (valore normale: 15-73)

FOSFATASI ALCALINA=103 U/L; (valore normale: 20-128)

LIPASI=74 U/L; (valore normale: 23-300)

VIRUS EPSTEIN BARR (IgG) (VGA)=NEGATIVO (<10,0 U/ml); (valore normale: Positivo se > 20)

Anticorpi anti Adenovirus=ASSENTI; (valore normale: Assenti)



Riferendomi al Dr. Presta.
In merito ai suoi interrogativi, onestamente non saprei come rispondere. Sono decisioni prese dai vari specialisti da me consultati e che io ho eseguito. Riguardo la questione del Cipralex e Mialin, l’utente, in questo caso io, come si deve comportare dinanzi a pareri discordanti emessi da medici specialistici ? Voglio dire, alla fine io ho consultato professionisti.
Nota: nella mia richiesta di consulto ho parlato di sbandamenti e non di sintomi sensazioni vertiginose. Dico questo solo perché mi è stato fatto notare da vari otorini che si tratta di sintomi diversi ai quali loro danno importanza/peso diverso per fare una diagnosi.
Purtroppo devo dire, per esperienza diretta e di persone che conosco, che per quei disturbi/malattie non molto chiare da diagnosticare e da curare, fenomeni del tipo che:
-ogni specialista consultato, giustamente, elabora la diagnosi quindi la propria terapia;
-alcuni pareri di alcuni specialisti consultati sono addirittura in opposizione;
-l’interessato (sfortunato) si ritrova alla fine del giro con 4-5 diagnosi e terapie totalmente diverse;
-l’interessato, non avendo nessun riscontro positivo, prova tutte le 4-5 terapie e alla fine ha speso un sacco di soldi, si è intossicato con tutto quello che gli è stato consigliato di prendere e non risolve i propri disturbi se non addirittura ne vede aggiunto qualcuno in più;
non sono rari casi. Ecco poi come passa l’interessato i mesi, gli anni senza aver concluso nulla di buono. Questa purtroppo è realtà. Come bisogna muoversi in questa “foresta”? Capisco bene che non ho posto un quesito di facile e unica risposta. Fine dello sfogo….


Comunque, voglio ringraziarvi nuovamente per l’interessamento da Voi prestato e, spero tanto che da questo forum esca qualcosa di utile, magari risolutivo per la mia problematica.
Cordiali saluti.

[#10] dopo  
Dr. Morando Morandi
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Iscritto dal 2004
Gentile Signore,
anche in considerazione dell'esito TAC che ci ha scritto ribadisco l'utilità di iniziare un' attività sportiva moderata per migliorare la postura cervicale.
[#11] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Tutto ok, eccetto la positività per pregresse infezioni da Citomegalovirus e Toxoplasma. Non credo risultino tuttora attive, anche se di solito il laboratorio testa sia le IgG (infezioni pregresse) che le IgM (infezioni in atto). In ogni caso occorre esonerare i frammenti virali endocellulari ed assicurarsi uno sblocco mesenchimale, onde evitare la cronicizzazione dello squilibrio immunitario che, nei soggetti geneticamente predisposti, può indurre patologie autoimmuni. Se desidera, può attuare il seguente schema omeopatico per almeno due mesi:
* FMS ELAPS COMPLEX
* FMS THUJA COMPLEX
* FMS SULFUR COMPLEX
3 GOCCE PER TIPO, IN COCKTAIL, MATTINO E SERA
Inoltre dobbiamo garantirci un adeguato drenaggio tossinico utilizzando, per lo stesso periodo di tempo:
* DERIVATIO H PFLUGERPLEX
2 COMPRESSE SUBLINGUALI MATTINO E SERA, POCO DOPO LE GOCCE.
A presto.
[#12] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Gentile Dr. Cavallino,
Il fatto che dai miei esami si è riscontrata la positività per pregresse infezioni da Citomegalovirus e Toxoplasma, queste, a Suo parere, potrebbero essere la causa dei miei disturbi? In generale quali disturbi potrebbero arrecare?
Siamo nel caso che accennava nella Sua prima risposta (24 ottobre), ossia che alcuni patogeni sono in grado di oltrepassare la barriera emato-encefalica e localizzarsi in varie aree fra cui la sostanza reticolare: da qui l'esordio di sintomi che facilmente vengono confusi con la sindrome depressivo-ansiosa somatizzata?
Il cocktail di gocce va fatto in 1/2 bicchiere d’acqua?
Grazie.
Cordiali saluti.
[#13] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
E' un'ipotesi certamente plausibile, anche se non necessariamente indispensabile, a sostegno della sintomatologia. In effetti alcuni patogeni possono favorire la liberazione di neuro-tossine già sufficienti a determinare il quadro clinico.
Per l'assunzione delle gocce basta poca acqua, comunque quel dosaggio va bene. Mi aggiorni.
[#14] dopo  
Dr. Alessandro Valieri
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Caro paziente,
Le consiglio approfondimenti neurologici e fisiatrici.
[#15] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Gentile dott. Valieri grazie per il suo parere.
Riguardo gli approfondimenti che Lei consigliava e considerando gli esami gia' fatti in passato, mi potrebbe indicare quali dovrei fare?
Grazie.
[#16] dopo  
Dr. Alessandro Valieri
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Caro paziente,
Le consiglio posturografia statica e dinamica. Indi valutazione neurologica della marcia.
[#17] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Oltre a quanto suggeritoLe, può affrontare la fase acuta della sintomatologia con il seguente preparato omotossicologico:
* Coccolus Injeel Forte - 1 fiala al dì, o secondo necessità, anche per un mese.
A presto.
[#18] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2006
Ho riscontrato che il Dr. Cavallino il quale mi aveva suggerito di effettuare talui esami, che ho poi fatto, e' un medico non piu' iscritto. A questo punto con chi dovrei interloquire? Pongo questa domanda perche' io ancora accuso gli stessi disturbi e a suo tempo mi ero indirizzato principalmente alla medicina non convenzionale.
Grazie