Utente 116XXX
Da maggio 2006 ho iniziato ad accusare fenomeni aritmici che provocano un senso di nodo alla gola,mancanza di fiato e sbalzi di pressione:ho eseguito tutti gli esami di routine,ECG,Holter,ecografia,prova sforza,ripetendoli anche a distanza di mesi,ma ogni volta non sono mai stati documentati questi fenomeni.Ho anche eseguito una gastroscopia,che ha rivelato una lieve ernia iatale,curata con antibiotici per il batterio specifico.Ma niente,i fenomeni continuavano ad esserci e diventavano sempre più frequenti e duraturi,da 1 volta al mese a ogni 15-20 gg,da 15min max a un'ora e anche più, fino ad arrivare a 1-2 volte a settimana e di durata sempre superiore alle 12 ore: nel frattempo,non avendo documentato mai nessuna aritmia o simile,sono stato curato con antidepressivi e ansiolitici (prima lo zoloft e poi il prozac + xanas qdo stavo male),finchè nn ho deciso di interromperne gradualm. l'assunzione in qto non trovavo alcun giovamento, ma solo ben 25 KG in più!, ed un ovvio affaticamento cardiaco.Prima di cominciare questa VIA CRUCIS, correvo ogni giorno,almeno 40min,jogging,ora peso 120 KG e soprattutto faccio fatica anche a fare una rampa di scale!
Ho continuato ad effettuare controlli periodici,ma con risultati sempre negativi:durante le prove il cuore aveva sempre un battito perfett.regolare e pertato si è sempre deciso di nn intervenire in alcun modo,finchè 2 settimane fa sono stato ricoverato d'urgenza al pronto soccorso,è stata riscontrata una FA parossistica (stavo male così da oltre 30 ore),è stato ripristinato il ritmo sinusale con flebo di propafenone: in seguito ho fatto una visita aritmologica in cui mi hanno prescritto ritmonorm 325 mg 2 al die,ma da qdo assumo questo farmaco accuso sintomi di palpitazioni molto frequenti e suppongo sia ancora in FA ogni giorno,solo che ne accuso i sintomi con entità minore,sono più frequenti (ogni giorno) della durata di 12 ore,ma meno "invasivi",cioè nn ho sbalzi di pressione come un tempo,nn ho bisogno di stare necessariamente steso in letto ad ansimare, però sono sempre con aritmie e con fatica a respirare.
Ho iniziato questa terapia da solo 1 settimana,ho dovuto smettere di fumare (fumavo circa 12-15 sigarette al die)in quanto subito dopo la sigaretta avevo tachicardia e extrasitole:i medici vogliono continuarla per un mese per poi capire se agire di ablazione oppure continuare con il propafenone.
Mi sapete dire pf se è vero che l'organismo ha bisogno di circa 8-9 gg affinchè il propafenone faccia il suo regolare effetto e quindi se questo improvviso peggioramento è normale,o se invece bisognerebbe aumentare la dose ai 425 2 al die,o se il propafenone non è cmq la strada meglio percorrible e allora tanto meglio agire di ablazione il prima possibile?
PS:lo stato d'animo cmq influisce parecchio,se sono tranquillo e sereno sto meno male.Può il propafenone essere accompagnato da Valium qdo le palpitazioni diventano tr fastidose?
Grazie per ogni vs risposta
Saluti
Francesco

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Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:
Il propafenone è solo uno dei farmaci che possono essere utilizzati in casi come il suo. Certo occorre che il farmaco raggiunga una dose approrpiata.
Se il propafenone al massimo dosaggio consentito fosse inefficace è possibile utilizzare altri farmaci; tuttavia l'ablazione (se possibile) potrebbe essere una soluzione definitiva.
A disposizione per ulteriori consulti