Utente 116XXX
Buongiorno , ho effettuato un e.c.g. per un controllo di routine ed il referto recitava : presenza di onda Q , mancata progressione di R da V1 a V3 .
La successiva visita dal cardiologo rilevava un'alterazione della valvola mitralica e/o la possibilità di una pregressa pericardite . Mi è stato consigliato un e.c.g. da sforzo (risultato normale) e un ecocardiogramma che non ho ancora eseguito. Non amando particolarmente sottopormi ad indagini inutili vi chiedo : è necessario che faccia anche l'ecocardio ?
Devo aggiungere che negli ultimi due anni ho sofferto di improvvisi e intensi dolori al petto e alle spalle che stranamente si propagavano anche a gola e mandibole . Ho eseguito l'anno scorso una gastroscopia che ha rivelato una leggera infiammazione del duodeno . I valori della pressione sanguigna sono bassi (circa 100/60) e ho spesso tachicardia con conseguenti giramenti di testa . Vi ringrazio in anticipo della risposta. Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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TORINO (TO)
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Gentile utente:
Ritengo che l'esecuzione dell'ecocardiogramma sia utile, sia per escludere la pericardite e sia per escludere regioni di cuore fibrotiche (segno di pregressi piccoli infarti misconosciuti) che potrebbero giustificare la presenza di onde Q all'ECG (che potrebbero essere patologiche) e sia la scarsa progressione dell'onda R in quelle che vengono chiamate derivazioni anteriori (V1-V3).
A disposizione per ulteriori consulti
[#2] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio molto . Speravo che l'e.c.g. sotto sforzo avesse escluso infarti visto che , fra l'altro, ho 43 anni ma effettuerò comunque l'ecocardiogramma come lei consiglia . Cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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TORINO (TO)
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Gentile utente:
La prova da sforzo non è in grado di evidenziare infarti pregressi, per questo un ECG basale puo' essere sufficiente (con alterazioni simili a quelle riportate dal suo tracciato), ma è in grado di evidenziare eventuali ischemie ossia zone non necessariamente infartuate, ma che ricevono un insufficiente apporto di sangue a causa di un restringimento coronarico.
Una zona infartuata è invece una porzione di cuore non più efficace alla contrazione e che pertanto (se di sufficiente estensione) puo' essere evidenziata con le immagini in movimento di un ecocardiogramma.
Mi faccia sapere, se vorrà, l'esito dell'esame ecocardiografico.
A disposizione per ulteriori consulti
[#4] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Le farò sapere al più presto .Grazie
[#5] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno dottore , ho effettuato un ecocardiogramma all'Ospedale Sant'Eugenio di Roma come le avevo anticipato ed è risultato un quadro assolutamente normale (a parte un leggero ispessimento e un prolasso della valvola mitralica).L'esame si è prolungato per circa un'ora con indagine dell'aorta addominale , vasi del collo ecc.Nonostante questo il medico che lo ha eseguito mi ha proposto una miocardioscintigrafia o addirittura una coronarografia , esami della tiroide e ripetizione della gastroscopia. Probabilmente tutto ciò è finalizzato a scoprire l'origine dei dolori precordiali che continuo ad avere .Da parte mia non ho intenzione di sottopormi di nuovo alla gastroscopia che ho trovato quasi insopportabile .Inoltre : non sono esami troppo invasivi ?
Mi aiuti...
Grazie