Utente 117XXX
Ho una figlia di 25 anni che soffre di dermatite atopica dall'età di 18 mesi.
tenevo a bada la situazione con abbigliamento adeguato, pulizia, cibo e tanto mare.Ma da 6 anni è monaca di clausura in friuli.La sua situazione peggiora ,la pelle (dove posso vederla) è tutta rotta,anche il sogolo è macchiato di sangue,gratta sempre le gambe,starnutisce e soffia il naso in continuazione,ha quelle tipiche occhiaie,e da ultimo soffre di diarrea.Per un periodo è stato tentato di curarla,ma il risultato è stato "devi conviverci".

ho chiesto alla abadessa di farla esporre al sole, ma quando c'è non basta.
Vorrei provare con la lampada solare,ma non sono riuscita a convincerle della sua utilità.C'è qualcuno di voi che mi può dire se può funzionare? Avrei più forza per contrastare il parere negativo della abadessa ,inoltre se avete novità da propormi ,le aspetto con ansia .
grazie a tutti
[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente, non credo proprio che con la lampada solare sua figlia può risolvere un problema di tale gravità.
Inoltre queste lampade non fanno bene a tutti, ad alcune persone possono anche aggravare l'allergia.
Sua figlia potrebbe trovare invece giovamento da una cura omeopatica che miri a risolvere il suo problema in modo definitivo e non semplicemente a "tamponarlo" nei momenti di acuzie.
Le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata competente che la potrà sicuramente aiutare e seguire nel tempo anche telefonicamente visto che immagino che sua figlia avrà dei problemi a spostarsi.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 117XXX

Iscritto dal 2009
In effetti l'omeopatia è ancora terreno vergine in questa situazione,chissa' se in monastero è conosciuta ed apprezzata,potrei proporre una prova se sapessi quale prodotto usare,crede che una normale farmacia omeopatica mi possa consigliare?perchè un po' sono imbarazzata nel propormi ad un medico senza paziente.
grazie tante del consiglio e buon lavoro.
[#3] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
omeopatia e Chiesa sono da sempre andate molto daccordo nella storia.
Pensi che la Scuola di Omeopatia di Roma dove mi sono formato ha sede proprio in un monastero e le suore di continuo si fanno visitare dai medici omeopati della scuola, non vedo quindi perchè non debba succedere lo stesso per sua figlia.
Per quanto riguarda le prescrizioni deve affidarsi ad un medico però, le cure e le diagnosi omeopatiche sono un atto medico e richiedono una preparazione che un farmacista non può avere. Esponga la situazione al medico e valuti la possibilità di richiedere una visita a "domicilio".

Cordiali saluti