Utente 117XXX
Salve,
ho 34 anni e fino a 3 anni fa circa, ho avuto una normale attivita' sessuale, senza cali di desiderio e senza problema alcuno (all'epoca avevo una relazione stabile).
Nell'ultimo periodo della relazione (2 anni e mezzo fa), probabilmente per i problemi che c'erano nella coppia, ho iniziato ad accusare qualche defaillance, con difficolta' a mantenere l'erezione soprattutto se durante l'atto stavo sopra.
Terminata la relazione, ho avuto alcuni rapporti occasionali nei quali pero' ho spesso avuto difficolta' a mantenere l'erezione.
In ogni caso si manifestavano normalmente erezioni notturne e mattutine e non avevo nessun problema con la masturbazione.
Da un po' di tempo ho iniziato una relazione con una ragazza e qui ci sono stati i problemi maggiori: grosse difficolta' nel raggiungere l'erezione (anche se quando riuscivo a raggiungerla era consistente) e grosse difficolta' nel mantenerla, soprattutto se (come precedentemente accennato) io mi trovavo sopra. Perdita di erezione al momento di indossare il preservativo e difficolta' a raggiungere l'eiaculazione (cosa successa 1 sola volta) . Quindi, nonostante diversi tentativi non siamo riusciti ancora ad avere un rapporto completo, cosa che mi ha frustrato enormemente.
Negli ultimi 15 giorni ho perso quasi del tutto qualsiasi fenomeno di erezione spontanea (notturna e mattutina). Per avere un'erezione mi e' necessaria una stimolazione abbastanza lunga e comunque l'erezione stessa non dura molto limitandosi soprattutto alla fase iniziale dei preliminari.

Ho sempre sofferto un po' di ansia da prestazione ma questo spariva gia' dal secondo, massimo terzo, incontro e comunque non aveva mai avuto ripercussioni sull'attivita' masturbatoria o sulle erezioni spontanee diurne o notturne.
Inoltre in quest'ultimo periodo, nonostante non mi senta particolarmente stressato, ho qualche problema a riposare dormendo solitamente tra le 3 e le 5 ore a notte.

Premesso che ho gia' intenzione di effettuare una visita presso un andrologo, a vostro parere questa quasi totale perdita dell'erezione e calo del desiderio puo' anche in qualche modo essere correlato allo scarso riposo? Naturalmente sono ben conscio che in una situazione come quella di questi ultimi giorni la componente psicologica gioca un grosso fattore (ho un grande senso di frustrazione, soprattutto per il fatto che queste difficolta' di tipo sessuale stanno avendo ripercussioni negative anche sul rapporto di coppia).

Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dedicarmi

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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caro lettore ,

le sue considerazioni finali sulla sua attuale situazione clinica sono tutte condivisibili e quindi poco abbiamo da aggiungere.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questi temi, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili alg'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=76066

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450 .

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#2] dopo  
Utente 117XXX

Iscritto dal 2009
Egr. dottore, la ringrazio per la risposta.

Intanto in attesa di effettuare la visita andrologica, il mio medico curante mi ha prescritto alcune analisi ormonali (oltre ad analisi del sangue i cui valori erano assolutamente nella norma) i cui risultati sono i seguenti:

FSH: 2,28 mUI/mL (1,00-14,00)
LH: 3,79 mUI/mL (1,00-10,00)
HPRL: 9,71 ng/mL (5,00-20,00)
Testosterone totale: 5,41 ng/mL (1,60-10,00)
Testosterone libero: 23,00 pg/mL (4,00-41,00)
S17-Beta-Estradiolo: 35,0 pg/mL (<50,0)

che parrebbero essere nella norma e che, secondo lui, danno una prima indicazione su una probabile causa non organica del problema.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

certo è un buon inizio ma con queste indagini viene esclusa solo la componente ormonale del problema che però rappresenta solo il 5, massimo 10%, delle cause organiche che possono scatenare un problema sessuale come il suo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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