Utente 117XXX
Salve! ho 43 anni e da circa 1 anno, ho uno strano persistente problema che a dire il vero , mi preoccupa..
Molte volte e senza una precisa causa, in pratica non necessariamente dopo aver mangiato, o preso un caffè, o cose che procurano diciamo uno stress fisico, ho delle aritmie cardiache (regolari) molto evidenti accompagnate da una forte sensazione di ruttare!
Sono delle aritmie "regolari" hanno cioè una scansione ritmica precisa fatta di battiti e pause regolari. Per fare un esempio ritmico-musicale il più preciso possibile:
se il cuore batte: 1,2,3,4,5,6,7,8...
la mia aritmia si manifesta ad esempio così: 1,2,-,4,-,6,7,-...
Cioè ci sono delle vere e proprie pause "musicali" a tempo. Il battito e il non battito sono assolutamente regolari!!!
Questa "aritmia" mi provoca un senso di spossatezza, di malessere, primo, e una continua emissione di rutti, secondo!! a volte dura qualche minuto, a volte anche un'ora!
Premetto anche che ho scoperto di avere 2 piccoli noduli alla tiroide: a carico del lobo dx formazione nodulare ad ecostruttura disomogenea prevalentemente ipoecogena, a margine regolari, con evidenza di aree anecogene come da fenomeni di cavitazione intranodulari di diametro 12x6 mm. a carico del lo sx a livello del terzo inferiore stessa dicitura.. diametro 11x8mm
Aggiungo infine, che sono stato ricoverato circa 6 mesi fa in ospedale per una fortissima infezione alle vie urinarie. Nel contempo facendo tutti gli approfondimenti esami del sangue ecc.. ho esposto il mio problema (quello dell'aritmia) ai medici che mi hanno fatto svariati controlli ed elettrocardiogrammi, ed anche l'ecocardiogramma. Tutto negativo! Ho fatto fare anche i controlli ormonali tiroidei tutto nella norma.
Qualcuno mi dice che può dipendere dallo stomaco.. insomma continuo ad avere questo fastidio grosso, e a non trovare la strada per risolverlo.
Vorrei essere indirizzato per capire la causa e trovare una soluzione. Vi ringrazio tanto!!

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, in effetti le alterazioni o le patologie connesse all'attività gastrica possono facilmente determinare per contiguità anatomica effetti "irritativi" a livello cardiaco, con la comparsa delle cosiddette extrasistoli, fenomeno quasi sempre benigno che richiede però una adeguata terapia farmacologica. Le consiglierei, vista la negatività degli esami cardiologici, cui si è sottoposto, di effettuare a breve una esofagogastroduodenoscopia. Ne parli ovviamente con il curante.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 117XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dottore.. le farò eventualmente sapere!