Utente 198XXX
Salve, ho 39 anni e da quattro mesi riscontro un problema di deficit erettile.
Improvvisamente sono scomparse le erezioni mattutine ( che fino a quel momento si presentavano intense e durature al risveglio ) ed anche quelle notturne ( rarissimamente presenti nei primi mesi ed ora scomparse ). Durante l'autoerotismo l'erezione viene raggiunta a fatica ma non risulta completa e cessa quando viene a mancare la stimolazione manuale mentre prima cio' non succedeva.
Ho consultato un medico sessuologo che mi ha prescritto esami del sangue ed ormonali ( tutti risultati nella norma ) ritenendo opportuno non procedere ad ulteriori esami (ecocolor doppler penieno dinamico) attribuendo un'origine psicogena al suddetto problema ( sono in cura psicoterapeutica da 13 anni e ritengo che questo possa aver influenzato la diagnosi del medico ).
La cosa che mi preoccupa maggiormente è che in stato di flaccidita' avvertivo una dolenzia,un fastidio,quasi un calore al pene che si trasformava in bruciore ai corpi cavernosi al momento del raggiungimento e durante l'erezione (ora questi disturbi,liquidati dal medico come pscicogeni, sono scomparsi). Mi sono rivolto al mio medico psichiatra che mi ha prescritto Elopram ( 15 gocce al dì ) per arginare lo stato di ansia procuratomi da questo problema.
Non ho mai fumato,non bevo,non ho malattie organiche,non ho relazione sessuale.
Vorrei un Vs. parere. GRAZIE

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
vista la sua situazione clinica , io penserei a consultare un andrologo per una attenta valutazione clinica tale da escludere con sicurezza una eventuale patologia organica che spesso può essere anche concomitante ad un problema funzionale , psicologico o comportamentale. Ne parli eventualmente anche con il suo medico curante. Comunque se desidera avere più informazioni su queste tematiche può consultare il sito della società italiana di andrologia: www.siandrologia.org oppure il sito: www.andrologiamedica.org.
Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 198XXX

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Ringrazio per la pronta risposta.
Volevo solo sapere se i disturbi da me riferiti (sensazione di congestione del pene e muscolatura liscia non completamente rilassata) possano essere riconducibili a qualche patologia organica grave e non reversibile. Inoltre mi sono accorto che la circonferenza del pene in erezione risulta ridotta come se i corpi cavernosi facessero fatica ad espandersi.Il medico sessuologo mi ha visitato e dall'esame obiettivo non risultano tracce evidenti di patologie organiche (fibrosi,etc.).L'ecocolor doppler dinamico è necessario? In tutto questo tempo mi sono preoccupato di avere una disfunzione veno-occlusiva e volevo sapere in seguito a quali altri fattori si può acquisire una simile patologia (non sono diabetico,non ho il colesterolo alto,peso 60 Kg. e sono alto 1,67).
GRAZIE
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
per avere una precisa idea del problema potrebbe essere utile, a questo punto, una valutazione vascolare tramite ecocolordoppler dinamico dellle arterie peniene . In alternativa si può eseguire un monitoraggio notturno delle sue erezioni. Meno invasivo ma, se "patologico", non definitivo e non sicuro nel definire le cause del suo problema. Comunque ,a questo punto, è bene consultare un andrologo od un urologo.
Ancora un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
il Collega che L'ha visitata sarebbe stato in grado di individuare qualsiasi patologia organica, sia grave che non, al momento della visita. Se ha deciso di non utilizzare metodiche strumentali di indagine invasive, credo che dovremmo rispettarne le intenzioni. E anche ammirarne la sicurezza professionale, chiaramente derivata dall esperienza.
E' come sempre una questione di fiducia. Se Lei vede venir meno questa fiducia, beh...allora si dovrebbe consultare un altro Specialista del settore. Io attenderei di vedere gli sviluppi dopo aver eseguito la terapia prescritta.
Afefttuosi auguri per la pronta risoluzione del problema.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,
certo anche dalle poche informazioni che ci ha inviato si può pensare che il suo problema possa più facilmente essere di natura funzionale , psicologica. Ma proprio in quest'ottica molti psicologi e sessuologi che affrontano quotidianamente, sul "campo", queste problematiche richiedono a noi ,organicisti, un "controllo". Spesso il verificare che da un punto di vista fisico , organico tutto è a posto , può essere di per sè terapeutico , cioè aiuta a "guarire" , a sbloccare la situazione . E' in questa prospettiva anche che vengono consigliate le indagini che le ho proposto.
Auguri ed ancora un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
siamo come al solito al vecchio e annoso problema del concetto e principio di "fiducia" nel Medico che si è scelto per farsi curare. Se questa fiducia c'è, si va avanti. Se non c'è si cambia. Noi qui dal Forum non possiamo decidere per Lei, nè dare indicazioni ai Colleghi che La stanno curando.
Ancora affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2006
Gentili Dottori, grazie per le risposte. Cercherò di fare tesoro dei Vs. consigli e suggerimenti anche se non nascondo di essere preoccupato e di certo questo non aiuta. Vi terro' informati. Ancora grazie.
[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
se la preoccupazione è fine a sè stessa, di certo non è positiva e di alcun giovamento. Se la preoccupazione si trasforma nella spinta emotiva giusta per risolvere in maniera ottimale il problema che si è presentato, beh accettiamola con positiva predisposizione.
Attendiamo Sue notizie, buone ovviamente.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,
appunto quello che lei dice. "la preoccupazione non aiuta". Cerchi di essere più sereno !
Ancora un cordiale saluto.