Utente 214XXX
Salve sono Marta, sono una ragazza di 24 anni interessata nella liposuzione. Ritengo, dopo essermi documentata personalmente e dopo consulenze di medici sia pure non strettamente del settore, che dato il mio problema potrebbe essere la soluzione adatta.
Sono in sovrappeso non eccessivamente abbondante, peso 60 chili per una altezza di 160 cm, e ho un problema di grasso localizzato, i classici cuscinetti, sono costantemnete a dieta, e so già che dovrò rimanerlo in ogni caso, ma comunque ciò non risolve il problema localizzato. Il mio unico dubbio attiene ai rischi della liposuzione, riferendomi non tanto ad un risultato non conforme alle mie aspettative, ma alludo piuttosto a rischi di embolie e quindi di decessi che sappiamo essere stati documentati. So anche che i rischi sono attenuati dalla scelta di professionisti e di strutture idonee, e sebbene tutto ciò sicuramente non mancherà da parte mia, rimango fortemente incerta e spaventata per i, sia pur sporadici, casi esistenti di decessi.
Pertanto la mia domanda è se e in che percentuale esistano questi rischi, sia pure prendendo tutte le precauzioni del caso.
[#1] dopo  
Dr. Dario D'Angelo
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Attualmenti le embolie grassose, in corso di liposuzione, costituiscono un evenienza da considerarsi estremamente rara, con rischio assai prossimo allo zero.
Ciò perche da alcuni anni, per le tecniche di liposcultura, vengono utilizzate cannule estremamente sottili.
Devo dirle, pittosto, che gli episodi di "decessi" dopo intervento di liposcultura avvenuti negli ultimi 10 - 12 anni in Italia, a cui Lei fa riferimento, non sono mai stati dovuti ad "embolia grassosa".
La loro causa, piuttosto va ricercata altrove.
E per altrove intendo eccesso di anestetico locate (spesso utilizzato da colleghi che propongono di effettuare l'intervento in anestesia locale e, sovente, presso ambulatori e non in sale opratorie site in specifiche ed idonee Case di cura) o di adrenalina (vasocostrittore utilizzato per ridurre il sanguinamento).
Ovviamente sia gli anestetici locali, quanto l'adrenalina, possono essere tranquilamente impiegate in dosi "normali" al fine di eseguire trattamenti "limitati".
Qualsiasi farmaco, somministrato in dosi eccessive, costituisce un pericoloso "veleno" per l'organismo.

Sperando di averla tranquillizzata, e di averle fornito utili indicazioni per una Sua scelta, le porgo i miei più cordiali saluti restando a Sua disposizione per qualsiasi altro ulteriore chiarimento.

Dott. Dario d'Angelo
[#2] dopo  
15536

Cancellato nel 2010
Sono d'accordo con il collega, ma mi permetto di aggiungere qualche osservazione: il rischio zero in chirurgia non esiste, ma esiste il modo di rendere minimi i rischi di una procedura chirurgica, utilizzando, come il collega ha già espresso, luoghi e personale idoneo.
Ma c'è un aspetto a cui il paziente deve stare particolarmente attento: la competenza specifica del professionista a cui si rivolge!!!
E' un business molto grande che purtroppo, sopratutto per ciò che riguarda la lipoaspirazione, ha attirato una moltitudine di personaggi improvvisati, che rappresentano un reale rischio operatorio, difficilmente prevenibile, assolutamente evitabile.
Quindi è necessario che il paziente si affidi a persone referenziate, specialisti in chirurgia plastica, che si accertino di essere operate in ambienti idonei, con presenza di anestesista e personale adeguato, che ricevano tutte le informazioni, sia sui benefici che sui rischi dell'intervento, e che non compiano la loro scelta sulla base del prezzo minore, perchè spesso dietro un prezzo basso, c'è bassa sicurezza.
Fatto tutto questo, ci si può affidare con tranquillità, senza pensare all'embolia grassosa, che rappresenta un evenienza veramente rara.
Cordiali saluti.
Pierfrancesco Cirillo
[#3] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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Gentile giovane,
assolutamente d'accordo con i colleghi. I rischi esistono ma sono resi non significativi grazie alle precauzioni che un bravo e serio professionista sa mettere in atto. Ben diversa cosa è considerare la liposuzione un "interventino"....
saluti
dr. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Liardo
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Gent.ma Marta,
approvo in maniera "forte" su quanto è stato detto dai miei colleghi. Il problema oggi in Italia è che spesso gli intrventi di chirurgia estetica vengono considerati interventi "banali" da un grosso numero di (mi dispiace dirlo) medici, che vedono nel mondo dell'estetica un business. Spesso tali medici non sono Chirurghi Plastici e si definiscono chirurghi estetici. Cioè persone che hanno solamente seguito un (pseudo)corso o altri chirurghi, che praticano tale chirurgia.
In sostanza, il consiglio che Le do è quello di rivolgersi ad uno specialista in Chirurgia Plastica che, in maniera professionale, potrà darLe tutte le delucidiazioni del caso in maniera seria e professionale.
Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Liardo (Chirurgo Plastico)
[#5] dopo  
Dr. Demetrio Germanò
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MESTRE (VE)
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Cara Marta,la LIPOSUZIONE è un intervento chirurgico teso ad eliminare il tessuto adiposo sottocutaneo in eccesso, che rende il profilo cutaneo disarmonico. Fondamentale in questo tipo di intervento non è tanto l'età cronologica, quanto l'elasticità della cute. L'intervento può durare dai 30 m a 3 h , dipende dalla quantità di adipe da eliminare.
Obiettivo dell'intervento è quello di armonizzare il profilo cutaneo.
Non risolve altri tipi di inestetismi quali pelle a buccia d'arancia smagliature ecc
Le complicazioni: flebite(arti ,inf.)ematoma, infezione, sanguinamento, insufficienza cardio-circolatoria (fino allo shock) per perdita eccessiva di sangue e fluidi in caso di lipoaspirazioni massive.
Tali complicazioni sono rare.
L'intervento va eseguito in strutture mediche adeguate.
Cordialmente,
Dr.Demetrio Germanò

[#6] dopo  
Dr. Danilo De Gregorio
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Gentilissima paziente come già ampiamente reiterato dai colleghi il concetto di "non banalità" dell'intervento di liposuzione,posso solo aggiungere al loro coro che trattasi sempre di un intervento chirurgico,e che come tale viene gravato di tutte le precauzioni e accortezze dovute alla chirurgia,sia essa per fini estetici che per fini curativi,il consiglio che le posso dare è di rivolgersi a profesionisti seri che le spieghino bene tutto e le consiglino quello che per il suo caso sia l'intervento più idoneo.

Cordialmente la saluto.
[#7] dopo  
Dr. Alessandro Valieri
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Cara paziente,
i rischi della liposuzione sono molto legati alla metodica ed all'esperienza dell'operatore. Si affidi ad un esperto del settore, a prescindere dai titoli accademici.
[#8] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2006
Grazie a tutti per le pronte risposte, ma vi disturbo ulteriormente perché vorrei capire in ultimo se è possibile dire che i casi accertati di morte siano solo casi di mala sanità, e quindi, se affidandosi ad un buon professionista, e pertanto, in ambienti idonei e con tutte le precauzioni che un buon medico del settore prende, i rischi cui andrei incontro sarebbero zero, o se possa comunque verificarsi quel caso di embolia non preventivabile e soprattutto non superabile.
Oltre il noto caso di Chieti (di cui si è detto essere esempio di mala sanità) , ci sono altri casi di decesso dovuti a liposuzione, ma non anche ad errori banali ed evitabili, voglio dire, sono documentati casi di decesso dovuti all’intervento ma non oltremodo evitabili?
E inoltre, l’avere interrotto la pillola anticoncezionale (etinilestradiolo 0,01mg) associato ad Androcur, dopo una cura ininterrotta di oltre 2 anni, rappresenta un fattore di rischio embolia?
Grazie anticipatamente, cordiali saluti.
[#9] dopo  
Dr. Dario D'Angelo
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SALERNO (SA)
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Come riportato da uno dei Colleghi, in medicina la parola "zeo" non esiste.
Si raggiona, invece, per statitistiche.
Attualmente, premesse le dovute precauzioni ed accortenze, il rischio operatorio secondario ad intervento di liposcultura/liposuzione è estremamente basso (prossimo allo zero come le dicevo) se non vi sono particolari fattori di rischio che possono emergere solo da una adeguata raccolta anamnestica ed un esame clinico.
La terapia estro-progestinica può rappresentare un fattore di rischio aggiuntivo per le trombosi venose ( e quindi causa di una tromboembolia polmonare su base coagulativa e non un embolia grassosa).
Una sua sospensione circa 1 - 2 mesi prima dell'intervento è in grado di azzerare questo fattore di rischio.
Inoltre, normalmente, in seguito ad intervento di liposcultura si è soliti mettere in atto tutte le terapie finalizzate ad una profilassi tromboembolica.
In ogni caso, come già suggerito dai miei Colleghi, Le consio di rivolgersi, per un'adeguata valutazione del suo caso, ad uno Specialista in Chirurgia Plastica o, comunque, ad un Collega membro della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE).
Tale Società Scientifica è l'unica capace di garantire un certo grado di "serietà professionale" in quanto accoglie al suo interno Colleghi che, a prescindere dal proprio titolo accadmico di Specialista o meno, hanno dovuto documentare la prpria attività clinica nell'ambito della Chirurgia Plastica.

Cordiali saluti,
Dott. Dario d'Angelo
[#10] dopo  
Dr. Alessandro Valieri
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CODIGORO (FE)
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Cara paziente,
Le consiglio sospensione dell'anticoncezionale almeno 30 giorni prima di eventuale intervento.
[#11] dopo  
Dr. Demetrio Germanò
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MESTRE (VE)
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Il rischio zero non esiste,il postoperatorio è molto soggettivo.Condivido le risposte dei colleghi ,cliniche attrezzate, specialisti ed esperienza sono fondamentali per ridurre al minimo i rischi legati all'intervento chirurgico.
Cordialmente ,
Dr.Demetrio Germanò