Utente 102XXX
gentili dottori, ho un assoluto bisogno di un vostro consulto per un problema che riguarda il mio ragazzo. Circa sei mesi fa ha dovuto subire un intervento di frenulotomia, in seguito al quale si era formato un cheloide (credo si dica così) per cui ha dovuto subire una seconda operazione per rimuoverlo. Il problema è che già in seguito alla prima operazione ha iniziato ad avere problemi di durata che credevamo si sarebbero risolti col secondo intervento ma...niente da fare (premetto che prima delle operazioni non aveva mai avuto questo tipo di problemi). I rapporti sono molto brevi (pochi secondi) e non ci sono miglioramenti dopo ogni tentativo, anzi cresce solo la delusione da parte sua e il malumore regna sovrano, non riesce a farsene una ragione e sta diventa ogni giorno più triste. I medici che l'hanno visitato non sembra che prendano la cosa sul serio. Io cerco di stargli vicino come posso ma non ce la faccio più a vederlo stare così, per cui ho letto alcuni articoli a riguardo e mi sono informata un pò. Credo che il suo non sia un problema di causa psicologica, ma organica per cui mi rivolgo a voi chiedendo quali siano le possibili cause di questo tipo (ad esempio ho letto di infiammazioni...), visto anche i suoi trascorsi, e soprattutto se esistono cure per risolvere questa situazione. Siete la mia unica speranza, grazie mille in anticipo per il vostro aiuto.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettrice,
dopo ben due interventi sul frenulo è imperativa una valutazione diretta Andrologica prima di poter dire qualcosa di sensato.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

vedea di far vsiatre il suo ragazzo da un andrologo che possa eventaulamente prescrivere o creme locali anestetizzanti locali o altre terapie genrali , magari in attesa dela dapoxetina che dovrebbe entrare in commercio in Italia tra pochi giorni
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
anche se la causa è medica nel suo ragazzo (anzi in tutti e due) si è probabilmente instaurata una risosta emotiva di tipo ansiogeno, che preclude ulteriormente la possibilità di avere un'eiaculazione soddisfacente. Almeno mi sembrerebbe strano il contrario...

Detto questo, oltre a ribadire la necessità di una visita andrologica, posso consigliarvi di leggere questo articolo sul rapporto tra psiche ed Eiaculazione Precoce.http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=62157

Per questo non escluderei la valutazione psicologica
[#4] dopo  
Utente 102XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio per il vostro interessamento e le vostre risposte, vedremo di affrontare la cosa e speriamo di risolverla.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

anch'io mi permetto di inserirmi in questo post per dirle, oltre alle corrette indicazioni già ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera avere più informazioni dettagliate su questa frequente disfunzione sessuale, di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=27950.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com