morte  
 
Utente 951XXX
Buonasera,
mio zio più di un mese fa è entrato in ospedale perchè, essendo in lista per il trapianto di reni, doveva terminare vari esami per l'idoneità. Eseguendo un' angiografia è risultata un' occlusione delle coronarie ed è stato operato, 2 settimane dopo, al cuore, per due bypass. Intanto ha iniziato la dialisi (prima dell'operazione). Dopo l'operazione è iniziato sono iniziate le complicazioni: inizialmente un presunto blocco intestinale, difficoltà nel respiro, vomito e lamentava uno strano "scricchiolio" al torace (anche se i medici, facendo pressione, continuavano ad affermare che era tutto nella norma). Si è trovato, quindi con un sondino rettale, uno naso-gastrico, flebo, ossigeno e poi anche sangue dalla ferita (anche se i punti erano stati tolti giorni prima). Hanno deciso di riaprire perchè il sangue che perdeva era dato da un'infezione che ancora non sanno spiegare se data dalla dialisi o in sala operatoria. La seconda operazione è andata bene, i parametri erano nella norma ed è stato indotto al coma farmacologico per 5 giorni, con dialisi attaccata ininterrottamente. Al risveglio era depresso, molto spaventato. La sera dopo il risveglio ci hanno chiamato di sera per dirci che lo riaprivano perchè perdeva sangue probabilmente da un drenaggio. Questo è successo tre giorni fa. Dicono che c'è ancora l'infezione in corso, anche se è coperto da antibiotici, da un po' di giorni. Oggi le condizioni a livello morale erano pessime. Ha delle allucinazioni, anche se per certe cose è lucido, dice delle cose strane, è spaventato, ha delle visioni, parla di morte sua e anche di suo figlio. Mio zio ha 60 anni ed è entrato normale, stava apparentemente bene, ora non sappiamo cosa pensare, non da segni di miglioramento, ci sono pazienti che hanno subito la stessa operazione che sono usciti 2 giorni dopo. Come è possibile prendersi un batterio durante un operazione? Perchè ha queste crisi e queste visioni è normale? I medici dicono continuano a dire "sindrome da rianimo". L'infezione a cosa può portare? Datemi qualsiasi informazione e qualsiasi parere! Vi RINGRAZIO, Laura.

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Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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Il caso dello zio e' certamente molto delicato, trattandosi di un paziente con problemi renali seri (era in attesa di un trapianto...)
In questi pazienti come le avranno spiegato i medici, il rischio di contrarre una infezione e' altissimo, e non perche' vengono eseguite male le procedure o si utilizza materiale non pulito bensi per la riduzione importante delle difese dell'organismo. Inltre i pazienti con insufficienza renale hanno grossi problemi di coagulazione che porta facilmente a sanguinamento...
In definitiva da quanto scrive non credo si possa recriminare alcunche'...
Il paziente era in condizioni preoperatorie critiche (pre trapianto rene, malattia delle coronarie severa,...), un confronto con altri casi non e' proprio possibile....State sereni e abbiate fiducia nei medici che lo stanno assistendo... Un medico non e' in Ospedale per ammazzare i pazienti ma per cercare di salvarli dalla morte, le complicazioni purtroppo sono sempre possibili anche in casi meno complicati di quelli dello zio.

cordialmente