Utente 118XXX
Salve. Vi scrivo questo messaggio nella speranza possiate darmi un consiglio. Sono una ragazza di 29 anni e da circa 3 anni soffro di sindrome premestruale grave. Il mio ciclo mestruale è passato nel corso degli anni da 28 giorni a 35 divenendo via via sempre piu' doloroso. Sono un soggetto ansioso e ho sofferto anche di attacchi di panico dunque i sintomi che riscontro circa 7 giorni prima del ciclo sono anche sintomi di natura psicosomatica: Ansia...irritabilità...nausea..senso di confusione mentale..cefalea muscolo tensiva...nausea improvvisa..e senso di svenimento. La diagnosi di sindrome premestruale mi è stata fatta dal mio ginecologo di fiducia che mi ha consigliato l'assunzione della pillola. Purtroppo non vorrei prenderla...tentare prima altre vie. In passato per curarmi dagli attacchi di panico ho eseguito differenti cure con antidepressivi..ma non ho riscontrato grandi miglioramenti nel corso degli anni..dunque questo anno ho deciso (insieme al mio psichiatra) di sospendere perchè il problema del panico compare ORA in concomitanza solo del ciclo mestruale e non tutti i mesi. Il mio psichiatra che è anche fitoterapeuta mi ha prescritto delle compresse di agnocasto che mi hanno aiutato a regolarizzare il flusso del ciclo (prima era molto abbondante ora nella norma) ed i dolori forti che sono pressochè spariti. Permangono tuttavia ansia..nausea improvvisa...cefalea muscolo tensiva e senso di svenimento e forte stanchezza. Volevo sapere se esistono altri rimedi per combattere questo dirsturbo di cui poco si sente parlare ma che per molte donne risulta invalidante. Grazie.
[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Occorre sempre stabilire le cause che hanno condotto e provocato i sintomi, per poterle condurre alla loro lenta soluzione; i sintomi e la analisi dell’organismo nel suo complesso, il terreno della persona conducono alle cause, altrimenti viene effettuata una soppressione con modifica ed aggravamento successivo dei sintomi. L’apparato genitale fa parte dell’asse immunopsiconeuroendocrino, per cui provvedere solamente al funzionamento dell’ovaio, sopprimendolo con la pillola, senza considerare anche il funzionamento delle altre ghiandole soprattutto della tiroide, non conduce certamente ad una soluzione stabile. “Ansia...irritabilità...nausea..senso di confusione mentale..cefalea muscolo tensiva...nausea improvvisa..e senso di svenimento... e forte stanchezza.” potrebbero essere sintomi di natura psicosomatica, ma anche rilevare una disfunzione della ghiandola tiroidea che va analizzata nel suo insieme, per giungere alle effettive cause che potrebbero averne determinato la sua disfunzione.
Esistono altri farmaci oltre a quello da lei segnalato, in medicina integrata e complementare, che vengono prescritti dopo una visita eseguita tenendo conto dell’ organismo nel suo complesso per determinare quelle origini che lo hanno condotto alla espressione dei sintomi da lei descritti.
[#2] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottor Alberto Moschini....la ringrazio tanto per la sua solerte risposta! Infatti io ho anche una tiroidite cronica diagnosticata oramai da anni...ma ancora nei limiti (gli esami degli anticorpi non risultano al momento preoccupanti). Noto infatti un peggioramento improvviso durante la fase premestruale che mi porta a pensare appunto sia una questione ormonale..arrivato il ciclo tutto si stabilizza. Volevo anche dirle (non so quanto possa essere utile)..ma in questa fase sento proprio la necessità di bere limone. Grazie!
[#3] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Per quanto riguarda la Tiroide ho fatto gli ultimi esami il 10/02/2009 ed è risultato un aumento dell'FT3 leggermente fuori dai limiti: FT3: 5.89 (2.7 / 5) FT4 : 11.8 (8 /17) E TSH: 0.722 (Eutiroidismo) . L'ecografia invece è stata fatta nel 2006 da cui risulta: Tiroide con modesto incremento volumetrico. Il lobo destro misura mm 17.6 x 14.3 x 58.9 con un volume di cc. 7.5. Il lobo sinistro misura mm. 13.9 x 16.7 x 57.6 con un volume di cc.7. L'ecostruttura è dismogenea..ipocogena con microaree nodulari che rendono dismogeneo il tessuto. Pattern vascolare normale. I margini sono regolari. In sede paraistmica destra si nota una piccola area nodulare ipocogena di mm. 3.3. Vasi del collo n.d.n. Quadro ecografico compatibile con modesta tiroidite cronica. Utile valutazione degli esami funzionalità tiroidea con anticorpi.
[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Importante è quanto rilevato nella ecografia in cui il radiologo evidenzia la presenza di “Quadro ecografico compatibile con modesta tiroidite cronica.”, in cui “L'ecostruttura è dismogenea..ipocogena con microaree nodulari che rendono dismogeneo il tessuto.”; lei riferisce che “ho anche una tiroidite cronica diagnosticata oramai da anni..”; in cui “aumento dell'FT3 leggermente fuori dai limiti: FT3: 5.89 (2.7 / 5)”; anche se il TSH è leggermente in diminuzione, quindi non si trova in eutiroidismo, ma in un disequilibrio, anche se lieve, della ghiandola tiroidea, che giustifica la sua sintomatologia, come le avevo spiegato precedentemente. Inoltre una certa importanza è rappresentata dalla presenza degli anticorpi, che lei definisce “gli esami degli anticorpi non risultano al momento preoccupanti” ma sembrerebbero presenti, sono loro che, per un errore del sistema immunitario, chiamato mimetismo molecolare, vanno a distruggere le cellule tiroidee, creando “L'ecostruttura è dismogenea..ipocogena con microaree nodulari che rendono dismogeneo il tessuto.”; rilevanza la acquisisce la causa per cui vengono prodotti, che contribuisce alla manifestazione dei suoi sintomi. L’azione terapeutica deve essere rivolta a questa causa, ad impedire che continui a manifestarsi l’errore del sistema immunitario, in modo da riportare la ghiandola ad un funzionamento regolare e fisiologico, impedire la continua distruzione delle cellule. Proprio quando i sintomi sono sfumati, vaghi, occorre provvedere alla loro soluzione, in modo da prevenire probabili patologie acute che potrebbero verificarsi.
[#5] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore. Cosa mi consiglia di fare dunque? Rivolgermi ad un endocrinologo per valutazione e relativa cura?? O il problema si può trattare anche con le medicine non convenzionali? La ringrazio molto.
[#6] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
In medicina integrata ambedue le considerazioni sono necessarie, l’endocrinologo farà le valutazioni necessarie, a cui è possibile aggiungere quelle del medico esperto in medicina integrata e complementare, intese a cercare le cause che hanno prodotto gli anticorpi, con la terapia omeopatica, omotossicologia, organoterapica, necessaria per inibirne la produzione, attivare la funzionalità della ghiandola tiroidea, dell’apparato genitale, per portare l’organismo ad un funzionamento regolare e fisiologico.