Utente 770XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 32 anni, 3 anni fa dopo un ecocardio mi fu riscontrato un lieve prolasso della valvola mitrale in assenza di significativo rigurgito, mi fu detto che non era nulla di patologico e di fare solo un controllo ogni 3/4 anni. Sono una persona molto ansiosa e da quando sono rimasta incinta soffro di attacchi di panico(almeno credo), mi sveglio la notte con un senso di angoscia e da lì mi parte una forte tachicardia, tremore, caldo e freddo, formicolii a braccia e gambe, paura di morire, etc etc. Quando mi succede cerco oramai di calmarmi da sola(di solita vado al pronto soccorso), prendo delle gocce di benzodiazepine, respiro in una busta di plastica(mi è stato insegnato da i volontari della Croce Rossa) e aspetto che passi. Adesso mi sta capitando praticamente tutte le notti(nelle prime ore di sonno) di svegliarmi di colpo con un senso di rallentamento del cuore e per farmelo passare devo mettermi seduta e respirare, dopo qualche secondo mi passa, io ho sempre pensato fosse una cosa legata all'ansia(sto passando un periodo di forte stress a causa della scarsa crescita di mia figlia). Tutto questo per dirle che stamattina, sono uscita a piedi con mia figlia nel passeggino, ho fatto un bel pò di strada e tornata a casa ero stanca e avevo i battiti accellerati, mi sono chinata per abbassare la zanzariera e ho sentito il cuore rallentare ma i battiti erano molto più intensi e ho dovuto farmelo passare respirando, così come mi succede la notte. Mi sono un pò spaventata e ho chiamato il mio medico di base. Mi ha visitata, mi ha controllato la pressione che era nella norma(mi ha detto solo la massima che era 120)poi mi ha controllato i battiti che erano 75 al minuto e mi ha detto che la causa della bradicardia durata qualche secondo può essere stato causato dal movimento in avanti, mi ha parlato del riflesso vagale. Comunque per sicurezza mi ha prescritto un holter delle 24 ore, visto anche quello che mi capita la notte, ma anche per quello mi ha parlato del riflesso vagale. Lei cosa ne pensa? La cosa può essere legata al prolasso della mitrale. La ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, in base al suo riferito, la prescrizione dell'esame Holter appare più che valida a cui aggiungerei anche un prelievo venoso per una corretta valutazione della funzionalità tiroidea. Non ritengo il fenomeno da lei descritto associabile al lieve prolasso mitralico, che va controllato con un ecocardiogramma almeno ogni tre anni.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 770XXX

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La ringrazio molto per la sua celere risposta Dottore, farò anche un controllo degli ormoni tiroidei.
Volevo farle un'altra domanda, io spesso soffro di forti fitte al petto sinistro, più verso il braccio però e talvolta si spostano anche lì, mi chiedevo se non sono di origine cardiaca, visto che ho fatto spesso ecg e controllo enzimi cardiaci, quando mi sono capitati questi dolori e non è mai risultato niente, a cosa possono essere dovuti? Perchè quando mi capitano mi spavento molto, penso subito al cuore, ma poi cerco di razionalizzare e mi calmo. Io l'anno scorso ho sofferto da gennaio ad aprile di una forte esofagite da reflusso(avevo acidità, dolori diestro la schiena, dolore nella deglutizione), ho fatto una cura con lanzoprazolo e gaviscon advance, poi sono rimasta incinta ed hi sospeso, comunque a maggio mi era passato completamente, ma mi chiedo se queste fitte non possano essere dovute a quello visto che noto che mi capitano dopo mangiato, oppure come dicono in tanti si tratta di dolori psicosomatici? Ma possono essere così forti? La ringrazio di nuovo
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, la terapia farmacologica andrebbe effettuata durante i periodi di riacerbazione della sintomatologia dolorosa. I dolori riferiti potrebbero in effetti avere origine viscerale. Ne parli con il suo curante sulla necessità di riprendere la cura. Saluti