Utente 515XXX
Buongiorno,
ho subito un intervento per recidiva di varicocele sx il 4 giugno tramite scleroembolizzazione CREDO anterograda (mi hanno fatto una piccolo incisione sullo scroto sul lato sinistro). L'intervento è andato bene (nel senso che la vena incriminata è stata trovata e chiusa) ma ora mi sorge un dubbio. Non avendo avuto indicazioni precise al riguardo, dopo 13 giorni dell'intervento ho ripreso la normale attività sessuale sia attraverso la masturbazione che attravrso rapporti quotidiani con la mia ragazza anche piu' volte al giorno. Oggi, dopo 20 giorni, ancora sento qualche piccolo fastidio al fianco sinistro...avrei dovuto aspettare di piu'? Questo comportamento "sregolato" puo' compromettere i risultati dell'intervento?eventualmente se tali risultati dovessero essere compromessi me ne accorgerei dopo il 4 luglio alla prima ecografia oppure i problemi potrebbero ricomparire in qualsiasi momento?Naturalmente so che esiste la possibilità di un'ulteriore recidiva, ma le probabilità di una recidiva possono aumentare drasticamente per un errato decorso post operatorio?Spero possiate sciogliermi questo dubbio!

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
solo una sana e consapevole libidine salva i giovani dallo stress e dalla azione e dalla azione cattolica, canta Zucchero Fornaciari. Non ha compromesso un bel nulla. Attendiamo ecodoppler di controllo.
[#2] dopo  
Utente 515XXX

Iscritto dal 2005
:-) Dottore, la ringrazio infinitamente per il consulto e per avermi tranquillizzato!Di certo aspetterò l'ecocolordoppler piu' a cuor leggero!

A presto
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Faccia sapere se vuole.
[#4] dopo  
Utente 515XXX

Iscritto dal 2005
Salve Dott. Cavallini...a quanto pare le mie basse vie hanno deciso di farmi penare...

La scorsa settimana ho effettuato l'ecografia di controllo per verificare la buona riuscita dell'intervento e per fortuna tutto sembra essere andato a posto...un'ottima notizia, fatta eccezione per il fatto che tre giorni fa mi sono svegliato con uno strano bruciore e con l'apparente irresistibile bisogno di urinare...sono andato in bagno e tra grida di dolore, dopo poche gocce di urina ho perso del sangue...ripresomi dallo shock ho consultato il medico che mi ha detto che dai sintomi descritti (senazione continua di dover andare in bagno, bruciore e perdita di sangue dopo poche gocce di pipì arancione, febbre, fastidi alla schiena e aai fianchi) avevo probabilemnte una cistite. Ora mi sto curando con il ciproxin. La perdita di sangue visibile ad occhio nudo è scomparsa in un giorno (ma ho continuato per un giorno ancora a trovare delle tracce la mattina negli slip), il grosso del dolore e la febbre sono passati in due...ed ora, a metà della cura, ho qualche bruciore sopportabile...

A questo punto non nego la mia preoccupazione...Non mi era mai capitato di perdere sangue (una volta 4 anni fa per un giorno avevo pero' provato la terribile sensazione di dover andare in bagno senza pero' effettivamente averne il bisogno)..ed ora non so se è il caso di iniziare a fare delle analisi specifihe per capire i motivi di quello che mi è successo. Per via dell'intervento ho effettuato analisi del sangue e delle urine alla fine di maggio ed era tutto nella norma...ora (maledetto internet) ho letto di possibili collegamenti tra cistite, varicocele e malattie varie dei reni , a dir la verità, mi sono leggeremente spaventato...
Considerato che ad inizio agosto partiro' per New York dove vivro' un mese, secondo lei è il caso che vada a fare degli accertamenti prima, oppure, se la cistite dovesse definitivamente passare, ci dovrei pensare solo nel caso in cui si ripresentasse?


Grazie!
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la presenza di sangue nei liquidi biologici feci, urine, saliva, sperma....deve sempre essere considerata patologica ed indagata in maniera completa.
nel suo caso il fenomeno potrebbe essere collegabile allo "stress" genitale legato all'intervento chirurgico, alla scleroembolizzazione, alla attività sessuale vivace...
un esame delle urine, una urinocoltura effettuata dopo almeno 7 giorni dall'ultimo antibiotico, la sospensione degli alcolici, la morigeratezza sessuale dovrebbero bastare a consentirle un piacevole viaggio negli USA
cari saluti
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
veramente avrei qualche dubbio a collegare quanto le è successo con con intervento di varicocele, almeno in prima istanza, varrebbe la pena sentire il collega che l' ha operata che da qua sembra una infiammazione prostaica.
[#7] dopo  
Utente 515XXX

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Cari dottori,
intanto vi ringrazio per l'interessamento.

Ho parlato telefonicamente con il medico che mi ha operato e lui mi ha semplicemente detto che la cistite puo' essere causata anche da un affaticamento e mi ha consigliato didi seguire la cura di ciproxin e poi vedere come vanno le cose ed eventualemnte passare all'esame delel urine.
Vista la mia urgenza credo che in ogni caso procedero' con gli esami delle urine come consigliato dal dott. Pozza, in modo da poter partire (SPERO) con l'animo piu' sereno.

Per quanto riguarda l'episodio in se e per se' ho omesso una cosa che forse è importante.
L'inizio del "fastidio" è avvenuto in seguito ad un'ora molto intensa e faticosa di allenamento tennistico. Era il mio secondo allenamento dopo un mese dall'operazione e il primo senza sospensorio. Al termine dell'allenamento non avevo dolori ai testicoli ma un senso di pesantezza e un fastidio simile a un formicolio che ho ritenuto poco significativo.
Visto che oggi al tatto il testicolo risulta ancora un po' indolenzito, pensavo che forse tra tutte le cose ci potesse essere un collegamento come ipotizzato dal dott. Pozza.

Per quanto riguarda l'infiammazione alla prostata, Dott. Cavallini, pensa sia il caso di verificare anche quella oltre alle urine?con che tipo di esame?La prego di non dirmi cio' che non vorrei mai sentire prima dei 50 anni!:-)
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
la prostite viene a tutti: dai 18 in su. Per cui non si senta esentato. Faccia come dice il collega e vedrà che problemi son pochi.