Utente 689XXX
Buongiorno a tutti,
mia moglie è affetta da una recidiva di un tumore al seno, le metastasi si sono estese al cervello ed al midollo oltre che alla cervicale.
Da una settimana ha iniziato un nuovo trattamento chemioterapico assumendo 5 pasticche di lapatinib 250 e 4 pasticche di xeroda 500 al giorno. per tre giorni è andato tutto bene, improvvisamente da giovedi scorso mia moglie non ingoia più le pasticche ma le mastica, non c'è verso di fargliele ingoiare.
Come mi devo comportare? Che effetto hanno le pasticche masticate? Non è possibile scioglierle in acqua? Sono disperato, questa cura mi hanno detto che è l'ultima possibilità che c'è per tentare di arrestare la malattia.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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IL TIPO DI TRATTAMENTO è TRA I PIù NUOVI E PROMETTENTI; POTREBBE ESSERE UTILE AGGIUNGERE DEL CORTISONE IN PIù CHISSà SE QUESTO ATTEGIAMENTO SIA DOVUTO AD UN AUMENTO DELL'EDEMA CEREBRALE.
[#2] dopo  
Utente 689XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno Dott. D'Angelo,
grazie per la risposta. Mia moglie assume già 16 mg di cortisone 8 al mattino e 8 al pomeriggio, ma io vorrei sapere anche cosa succede in quanto ad efficacia se il medicinale viene masticato invece che ingoiato. Da premettere che anche quando stava bene, mia moglie aveva già grosse difficoltà ad ingoiare pillole di una certa grandezza.

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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beh se il masticare è legato ad un fatto voluto dall apaziente il tutto cambia; sicuramente è molto meglio ingioare sane le compresse dando loro la possibilità di svolgere la prorpia azione nelle sedi e nei tempi opportuni