Utente 444XXX
Buonasera,
ho un problema che mi porto dietro da molti anni. In poche parole non riesco ad arrivare ad eiaculare quando cerco di masturbarmi. Non ci sono mai riuscito, mentre ho 4-5 volte al mese eiaculazioni involontarie notturne. Quando provo a masturbarmi all'inizio provo piacere poi in pochi secondi inizio a provare più fastidio che piacere, fastidio probabilmnte dovuto allo sfregamento, dato che ho un problema di ipersensibilità al glande che mi impedisce di toccarlo o sfregarlo senza provare dolore. Fatto sta che man mano che continuo diminuisce il piacere e aumenta il fastidio, con la pelle del glande che si arrossa e sembra aggrenzirsi. L'erezione (che è piuttosto buona) finisce così per diminuire e non riesco a raggiungere orgasmo o eiaculazione.
Nell'attesa di una Vostra risposta Vi ringrazio
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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
dal suo post si evince la possibilità che il suo possa essere un problema psicogeno. Consulti un collega in diretta per una diagnosi più decente di quella ottenibile via web.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

una spiccata sensibilità del glande legato alle abitudini masturbatorie o a problemi prepuziali ( fimosi) che rendono complessa la semplice manovra di scorrimento del prepuzio possono accompagnarsi a problemi per ottenere un orgasmo ed una eiaculazione
si faccia vedere da uno specialista che possa verificare la situazione del suo pene e dei suoi organi genitali
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 444XXX

Iscritto dal 2007
Intanto vi ringrazio della risposta, in secondo luogo noto come mi abbiate dato due risposte, sensate e ragionevoli, su due direzioni differenti: la prima parla di cause psicologiche, la seconda di cause "meccaniche". Io mi sento di poter escludere (ma non si sa mai) la causa psicologica, mentre credo anche io possa trattarsi di un problema dovuto a fimosi/frenulo corto/balanopostite che ho avuto in passato, o comunque di cause meccaniche e di irritabilità dovuta a ipersensibilità del glande. Pensate che curando la ipersensibilità che tuttora persiste la situazione possa migliorare?
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
l' ipersensibilità dovrebbe far eiaculare troppo facilmente, mentre risulta che lei faccia fatica ad eiaculare. Sui questa base mi è venuto il sopetto di problema psicologico. In ogni caso lascio la diagnosi defointiva al collega che la visiterà, e farebbe bene a farlo asnche lei. E' un consiglio.
[#5] dopo  
Utente 444XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dr.Cavallini, la mia ipersensibilità è di un tipo che provoca fastidiodolore al contatto, non piacere. Penso quindi sia un fattore svantaggiante rispetto al raggiungimento dell'orgasmo. La ringrazio della risposta.
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Sarebbe sempre meglio specificare sempre tutto quanto, in ogni caso l' ipotesi del problema psicogeno permane, viste le eiaculazioni notturne veda di affidarsi a collega per diagnosi definitiva ed eviti l' autodiagnhosi.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa disfunzione sessuale le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=65191

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

penso proprio che una visita da un andrologo per valutare come risolvere il problema della eccessiva sensibilità della mucosa del glande sia proprio opportuna.
per il momento lasci perdere la psiche!
cari saluti
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Non capisco bene il senso di "lasci stare la psiche". Ovvio il primo passdo è da colega medico, difficle per e.mail essere tanto sicuri di una genesi non psicologica di un dato del genere.
[#10] dopo  
Utente 444XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio tutti per le risposte. Mi rivolgerò presto ad un vostro collega andrologo. Dr. Cavallini ha ragione, per mail non si può escludere niente, anche se io conoscendomi ritengo di poter escludere la causa psicologica.
Vi rinrazio ancora,
Cordiali Saluti
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

comunque le ricordiamo sempre che quadri clinici particolari come il suo non possono essere affrontati e tanto meno capiti e risolti tramite una semplice e-mail e richiedono sempre una attenta valutazione clinica diretta.

A questo punto i passi sono: consultare il suo medico di famiglia che, esaminato in prima istanza il suo problema, potrà indirizzarla verso una più mirata valutazione specialistica andrologica.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
[#12] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

vede che , alla fine, si arriva alla opportunità di farsi vedere da uno specialista andrologo!
se, poi, in tale occasione fossero esclusi fattori organici si potrebbe pensare ad un problema di "gestione"
cari saluti
[#13] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
alla mia non puù verede età sono giunto alla conclusione che il più importante organo sessuale è la testa. Ovvio incrociare i fioretti con organicisti convinti, ma il bello di questo sito è la molteplicità di approccio al problema.