Utente 116XXX
Buongiorno, volevo sapere una cosa: se per terra, ad esempio vicino ad una piscina, c'è una vespa o un'ape morta con ancora attaccato il pungiglione ed una persona, non vedendola, ci cammina sopra a piedi scalzi e si punge sotto al piede con il pungiglione, se questa persona è allergica al veleno delle vespe o delle api, potrebbe rischiare lo shok anafilattico e la morte anche se la vespa o l'ape era morta e non l'ha punto volontariamente, oppure in questo modo non può iniettare il veleno tramite il pungiglione e quindi non c'è pericolo di reazione allergica grave? Grazie.

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
In linea teorica il veleno funziona anche se la bestia e' morta.

In pratica bisogna vedere da quanto tempo il cadavere e' tale, se le vesciche di veleno sono intatte, se il pungiglione punta in alto, se lo shiacciamentoi passivo provoca l'immissione di abbastanza veleno ecc.

La risposta compete piu' agli entomologi che agli allergologi.

[#2] dopo  
Dr. Salvatore Pugliese
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Ritengo importante conoscere il grado di sensibilizzazione e capire anche il con quale metodo è stata fatta diagnosi e se precedentemente ci sono state reazioni allergiche e di che entità.
Un precedente schock anafilattico al veleno di imenotteri NON seguito da ITS (terapia iposensibilizzante specifica) può pochissimo veleno essere sufficiente a scatenare un'altra grave crisi allergica fino allo schock anafilattico.