Utente 102XXX
Mia suocera ha 86 anni.A gennaio 2009 le si è formato un doloroso decupito sul tallone destro.Anche qualche unghia del piede dx ha cominciato pian piano a mutare aspetto (sembrava quasi fosse affetta da una micosi,degenerata in una crosta nera attorno all'unghia).Il decupito è stato più o meno regolarmente medicato fino a metà aprile,quando è stata ricoverata in ospedale per un'evidente e molto dolorosa infezione alla parte.Dopo due mesi di antibiotici ed esami,i medici ci hanno informato che ormai si tratta di una cancrena non curabile se non mediante asportazione della parte.Io chiedo se può esistere una soluzione alternativa anche in base al risultato dell'ANGIO TC ARTI INF.,che trascrivo:
"Indagine acquisita mediante scansioni volumetriche durante iniezione di mezzo di contrasto x ev (iomeprolo) con tecnica Angio TC.
Aorta addominale ectasica con diametro assiale max di c.a. 3,5 cm,con lieve trombo parietale eccentrico più sviluppato nei settori anteriori.

A DESTRA:Trombosi all'origine dell'arteria ipogastrica.Pervia e di calibro conservato l'arteria iliaca comune.Stenosi serrata x breve tratto poco dopo l'origine dell'arteria iliaca esterna che riacquista calibro regolare a valle.Pervia l'arteria femorale comune.Occlusa all'origine l'arteria femorale superficiale, circoli collaterali provenienti dall'arteria femorale profonda la riabilitano al 3°distale ove presenta calibro sostanzialmente conservato.Pervia l'arteria poplitea.A livello di gamba pervia l'arteria tibiale anteriore.Occluso il tronco tibioperoneale.Occlusa all'origine l'arteria peroneale,circoli collaterali la riabilitano al 3°medio; essa si occlude al 3°distale. Occlusa poco dopo l'origine l'arteria tibiale posteriore.

A SINISTRA:Regolare il calibro dell'arteria iliaca comune, iliaca esterna e femorale comune,caratterizzate da qualche calcificazione di parete non stenosante.Occlusa all'origine l'arteria ipogastrica.Stenosi serrata x brevissimo tratto,a c.a. 3 cm dall'origine dell'arteria femorale superficiale,il vaso presenta calibro regolare a valle risultando caratterizzata da irregolarità marginali di parete che non danno significativa stenosi del lume. Pervie le arterie femorale profonda e poplitea.A livello di gamba pervia l'arteria tibiale anteriore e il tronco tibioperoneale,il quale presenta pareti marcatamente calcifiche.Occlusa all'origine l'arteria tibiale posteriore.Di calibro estremamente esile ed irregolare l'arteria peroneale, riconoscibile esclusiavmente nal tratto medio prossimale."

Dovrebbero operarla qs. settimana; spero che se esiste una via alternativa mi venga comunicata prima...
Grazie per l'attenzione.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
44% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
gentile signora,

la situazione mi sembra piuttosto grave complessivamente ed in particolare in corrispondenza dell'arto inferiore di destra.

e hanno posto questa indicazione le posso assicurare che questo tipo di intervento viene eseguito solo se veramente indispensabile.

la situazione sembrerebbe al di la della età di 86 anni caratterizzata come potrebbe osservarsi in un persona affetta da ipertensione e/o problemi con problemi metabolici come il diabete e/o l'ipercolesterolemia.

consideri che le nostre valutazioni sono sempre molto relative in considerazione del mezzo che stiamo utilizzando (computer-internet) ed ancora di più se non vengono fornite delle notizie complete.

le faccio un grosso in bocca al lupo.

mi tenga informato

cordiali saluti


[#2] dopo  
Utente 102XXX

Iscritto dal 2009
Grazie Professore per la rapida risposta.
Anche i medici che seguono mia suocera ci hanno avvertito che la situazione non è buona per quanto riguarda la vascolarizzazione degli arti inferiori...l'unico fatto che a me (da non medico) sembra insolito è che, proprio come indicato da Lei, mia suocera non soffre di patologie metaboliche (non ha diabete, nè ipertensione e neanche ipercolesterolemia):fa solo una terapia con cerotto transdermico a base di nitroglicerina.Cosa potrebbe aver determinato qs. situazione?
I medici inoltre hanno già valutato la possibilità di effettuare un bypass vascolare per poter irrorare la parte ma, evidentemente, ciò non è fattibile.
Se tutto procede come dovrebbe la opereranno mercoledì.
Sicuramente Le saprò dire com'è andata.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
48% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
Difficile dire cosa abbia determinato questa situazione. Spesso, come giustamente ricordato dal Prof. Catani, questi problemi sono piu' frequenti nei pazienti diabetici. Allo stato attuale tuttavia e' piu' che chiaro che il piede e' in sofferenza dal punto di vista dell'irrorazione arteriosa.
Tenga conto pero' che un intervento di by-pass in queste condizioni, sia con la protesi che con la safena, e' gravato da notevoli possibilita' di insuccesso (fino a 40-50% in alcune casistiche) e si rischierebbe di perdere altro tempo in una fase in cui di tempo ce n'e' gia' poco. L'amputazione, sia pur di una parte limitata, e' forse l'intervento psicologicamente piu' difficile che esista, sia per il Paziente che per il Chirurgo. Tuttavia e' imprescindibile quando si ravvisano le caratteristiche di condizione essenziale per evitare conseguenze ben piu' gravi che metterebbero a rischio la vita stessa.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
44% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
gentile signora,

come diceva giustamente il dr spina risulta molto difficile una valutazione a distanza e vengono come da lei richiesto eventuali teorici motivi.

per qual motivo utilizza un cerotto la signora? questo potrebbe essere un altro dei motivi per esempio l'ipertensione arteriosa.

rimaniamo in attesa di un suo aggiornamento.

un grosso in bocca al lupo

cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 102XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno Professori,
Vi scrivo per dirvi che hanno operato mia suocera mercoledì sera, che l'operazione è andata a buon fine (ci avevano paventato la possibilità che non superasse l'intervento) e che l'amputazione ha interessato metà gamba (oltre il ginocchio). Lei si sta riprendendo molto bene: assenza di febbre, pressione nella norma, ossigeno nel sangue-emoglobina in ripresa (ovviamente dopo l'intervento, in cui ha perso molto sangue, era anemica).
Ho chiesto ai medici che la seguono cosa può aver determinato questa situazione, in considerazione del fatto che loro hanno a disposizione il quadro clinico completo: mi hanno spiegato quali cause (nel caso di mia suocera ad es. il fumo, la colesterolemia alta, l'età,...fattori a voi sicuramente noti) concorrono a determinare un arteriosclerosi che, a volte, porta a casi di questo tipo.
Uscita dall'ospedale verrà mandata in un istituto di riabilitazione e le verrà fornita un protesi per l'arto.
Io penso che dovremo, a tempo debito, incoraggiarla a camminare con la protesi e non assecondare la sua innata pigrizia...penso infatti che il recupero psicologico consista anche nel reimparare a muoversi con un arto artificiale.
Vi faccio gli auguri di un buon lavoro e Vi ringrazio ancora per l'utile confronto.
[#6] dopo  
Prof. Marco Catani
44% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
gentile signora,

ringrazio per gli auguri, ma questi vengono ricambiati ed amplificati vista la situazione di sua suocera.

ci vuole sempre uno spirito orientato all'ottimismo.

buon fine settimana e cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Stefano Spina
48% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
Come le dicevo purtroppo l'amputazione è un'intervento difficile da accettare, soprattutto dal punto di vista psicologico. La riabilitazione e la protesi la aiuteranno anche in tal senso.
Cordiali saluti