Utente 104XXX
Buongiorno dottore,
volevo porle una domanda.Dal mese di febbraio ho un problema di secchezza agli occhi,che in quel periodo ho attribuito all'uso eccessivo di lac tanto da non usarle più mettendo gli occhiali.Via via la situazione é peggiorata,a questo si sono aggiunti altri sintomi:prurito,bruciore,lacrimazione intensa e occhi appiccicati.Dai sintomi ho capito che si trattava di una congiuntivite,ma non capivo di che natura.Dopo una visita oculistica il mio dottore mi ha diagnosticato una cheratocongiuntivite allergica,e mi ha prescritto una cura (cortisonici+antistaminici).Non rimasta soddisfatta dalla cura,sono andata da un altro oculista che mi ha prescritto la medesima cura ma con farmaci diversi.Ma il problema si riproponeva ogni volta:finiti i cortisonici tornavo a stavo male.Voglio precisare che la mia non é una banale congiuntivite allergica,poiché i sintomi sono "molto" forti,il bruciore diventa veramente insopportabile e la lacrimazione é continua.E' pur vero che il cortisone é l'unica cosa che riesce a darmi sollievo,ma non vorrei continuare cosi per paura dei rischi che potrei incorrere.Quindi ho pensato alle prove allergiche.Poiché non so da cosa dipenda la mia allergia (se stagionale o cronica o altro) come faccio a sapere quando posso farle?e a chi mi devo rivolgere?Una volta effettuate cosa mi devo aspettare?

La ringrazio

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Nelle prove allergiche si fanno:

esami del sangue (IgE totali, pannelli di IgE specifiche per numerosi singoli allergeni);

test cutanei alla ricerca di IgE (prick test);

test cutanei alla ricerca di ipersensibilita' cellulo-mediatr (patch test), anche qui con numerosi allergeni,

la bravura dell'allergologo sta nel sospettare le molecole giuste

eventualmente ricerca e conteggio di Eosinofili nel secreto congiuntivale.

L'idea sarebbe che si individua lo specifico allergene a cui reagisce il paziente, si sa dirgli a cosa deve stare attento e si puo' tentare una terapia desensibilizzante specifica.