Utente 958XXX

Ho 47 anni..sesso maschile..1.70..69kg ..per come mi sento credo di essere in perfetta forma..
Ho appena ritirato le analisi del sangue e purtroppo i risultati non sono entusiasmanti..


glicemia 110
colest. tot 255
hdl 40
ldl 203
trigliceridi 62
Svolgo una attivita' sportiva seria e costante tutti i giorni della settimana almeno 1 ora alternando ciclismo e nuoto da anni..confesso di non aver seguito alla lettera le regole di una dieta mediterranea e probabilmente devo aver esagerato con i dolci( cioccolata) e formaggio.. Pensavo che con la mia attivita' sportiva potevo permettermi una dieta piu' permissiva..ma non é cosi..

İl mio fattore di rischio col tot/hdl é salit a 6.3 e la cosa mi allarma non poco.

Volevo chiedere un parere ad un medico per i miei parametri...posso con una dieta adeguata abbassare ldl e far aumentare hdl? Oppure devo aiutare con l'assunzione di statine? Posso continuare la mia attivita' sportiva?

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Piu' il colesterolo totale scende, piu' scende il rischio cardiovascolare. Quindi il colesterolo va senz'altro abbassato, il bersaglio e' arrivare a 200 mg/dL in un anno o due.

I parametri metabolici attuali indicano eccesso di zuccheri nell'alimentazione, quindi rimodulazione della dieta e intensificazione dello sport sono obbligatori.

Per le statine se ne riparlera' se questo approccio dovesse mostrarsi (speriamo di no) insufficiente.

Se io fossi il suo MMG farei anche una curva da carico orale di glucosio, allargata al peptide C, per escludere che al di la' ( o in aggiunta) alla dieta ricca, non sia colpa anche del pancreas endocrino.
[#2] dopo  
22440

Cancellato nel 2008
Bene per l'attività aerobica quotidiana senza di quella gli esami sarebbero sicuramente peggiori. L'indice di rischio non è più utilizzato ora le tabelle del rischio richiedono più parametri tra cui valore pressorio, fumo ed altri, quindi non si preoccupi perchè non è indicativo. Il valore del colesterolo totale non è l'unico riferimento ora si utilizzano di più le sue frazioni (HDL-LDL). L'LDL deve, nel suo caso salvo altri fattori di rischio non citati, essere inferiore a 160; il colesterolo HDL invece deve essere superiore a 40; i trigliceridi inferiori a 150. Prima di usare statine è indispensabile, oltre l'attività fisica, associare una dieta corretta (meglio un dietologo per un calcolo preciso delle calorie e degli zuccheri complessi, vista l'attività fisica svolta). Se farà una dieta non controlli l'assetto lipidico prima di tre mesi in quanto la risposta alla dieta è lenta e talora richiede anche 6-12 mesi. La glicemia è al limite, meglio ripeterla effettuando anche il dosaggio dell'emoglobina glicata; una curva da carico di glucosio potrebbe fornire ulteriori informazioni. La glicemia andrà comunque seguita nel tempo.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Ragozzino
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Gentile Utente,
concordando con i colleghi che mi hanno preceduto, appare indispensabile una rimodulazione delle sue abitudini dietetiche (si affidi ad un nutrizionista clinico). In merito alla tempistica delle indagini deciderà il collega a cui affidarà il suo caso. Di non secondaria importanza è la presenza in famiglia (genitori e fratelli)di diabete e/o malattie cardiovascolari.
Saluti
[#4] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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ritengo anche io necessaria un'attenta anmnesi familiare che nel caso delle malattie dismetaboliche è fondamentale per una giusta diagnosi. in parole povere: qualcuno nella sua famiglia ha dei valori alterati della glicemia e dei lipidi ematici?