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Probabile infiammazione del frenulo

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009

    Probabile infiammazione del frenulo

    Gentili dottori, sono un ragazzo di 27 anni e vorrei chiedervi un consiglio. Circa una settimana fa ho avuto un rapporto non protetto con una ragazza, che conosco molto bene e con la quale avevo già fatto l’amore altre volte, che però era al primo giorno di mestruazioni. Premetto che con la ragazza con cui stavo prima avevo già consumato durante il ciclo, però questa volta non è andato tutto liscio. Il giorno dopo ho provato un po’ di bruciore facendo pipì e mi sono accorto di avere un gonfiore (di un rosa poco più scuro del glande) di circa 3 mm (in larghezza e in altezza) sul glande nel punto in cui il frenulo (NON corto) si “aggancia” all’uretra. Il bruciore poi, non sempre costante (più la pipì è densa più brucia), sparisce non appena mi asciugo. A parte qualche leggerissimo prurito durante il giorno non ho constatato altri problemi. Parlandone anche con la ragazza ho pensato che, al di là del liquido mestruale, la causa di tutto potesse esser un trauma, e la conseguente infiammazione, del frenulo dovuto ad un forse eccessivo impeto durante l’amplesso. Da allora la situazione non è né peggiorata né migliorata. Un mio amico infermiere mi ha consigliato di prendere la “cortisonchemicetina” in pomata assicurandomi l’assenza di effetti collaterali e se anche dal vostro punto di vista non ci sono controindicazioni io gli darei ascolto prima di andare a fare una visita specialistica. Che ne pensate?
    Grazie di cuore per l’attenzione.




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1561 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro Utente,qualsiesi terapia deve essere basata su di una diagnosi che viene posta da un medico dopo una visita ed eventuali accertamenti.Detto cio' tragga le conclusioni.Cordialita'.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentili dottori, circa una settimana ho effettuato una visita specialistica per questo problema, ma il medico ha detto che si trattava di una leggera infiammazione dovuta a cause sconosciute... Ha detto di non preoccuparmi e di curarla 2 volte al giorno, per 15-20 giorni, con "Betadine sapone Germicida" e "Betadine soluzione cutanea" (con l'aggiunta di notte di una garza NON - AD). Vi scrivo per dirvi che dopo una settimana di trattamento non ho riscontrato alcun miglioramento, anzi la zona infiammata ha cominciato a darmi bruciore durante il trattamento con "Betadine soluzione cutanea"... questo può essere un segnale che la cura sta cominciando a fare effetto? Non vorrei dare l'impressione di essere impaziente, ma questo problema sta rendendo molto difficoltoso il rapporto con la mia ragazza...
    Grazie per l'ascolto.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 5744 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore,

    se non ha riscontrato nessun miglioramento, dopo una settimana seguendo la terapia indicata, non siamo sulla strada giusta e bisogna allora risentire in diretta lo specialista già consultato.

    Un cordiale saluto.

    Giovanni Beretta

    www.andrologiamedica.org
    www.centromedicocerva.it
    www.centrodemetra.com



    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentile dottore, grazie mille per la risposta.
    Purtroppo per ragioni economiche non potrò tornare dallo stesso specialista che mi ha già visitato... ora mi muoverò tramite la sanità pubblica.
    Siccome però sono molto preoccupato che possa essere un condiloma, volevo chiedervi se è possibile che un primario di urologia con 40 anni di esperienza possa non riconoscerlo... Giusto per stare un po' tranquillo nell'attesa di una nuova visita.
    Grazie di cuore per l'attenzione!



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 1561 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    ...perche' pensa ad un condiloma?In tal caso anche un neo specialista non ha difficolta' a diagnosticarlo.Si rivolga serenamente alla servizio sanitario nazionale.Cordialita'.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentili dottori,
    martedì scorso sono andato dal mio medico di base, il quale dopo avermi visitato con una lente, mi ha detto di esser abbastanza convinto dell'origine traumatica del mio gonfiore. In effetti durante il rapporto incriminato ho sentito una fitta (nel punto in cui ora c'è il gonfiore) in seguito ad una vigorosa masturbazione della mia ragazza, fitta che però è durata pochissimo. L'urologo che mi aveva visitato aveva diagnosticato "un'arrossamento ed edema del meato uretrale" senza però stabilire una causa (disse:"può venire così...come un mal di gola")e si era detto convinto della risoluzione del problema entro 20 giorni, ma nel caso ciò non fosse avvenuto, mi ha consigliato di effettuare un tampone uretrale per clamydia e ureaplasma, un'orinocultura e una spermiocultura... Ora son passati 15 giorni dall'inizio della cura e circa un mese dall'ultimo rapporto e sembra che durante il giorno l'edema si sgonfi un pochino, ma ogni mattina lo ritrovo gonfio come all'inizio... Questo potrebbe esser determinato dalla pressione e dallo sfregamento della garza (Non Ad, paraffinata) che metto durante la notte? Questa notte stavo pensando di andare a dormire senza garza, voi cosa ne pensate? L'urologo in realtà mi disse si far aderire molto bene la garza, ma la zona è molto difficile da fasciare, magari sono anche io che non la metto nel modo corretto... Vi prego di darmi una mano se potete perchè, al di là delle preoccupazioni che mi tormentano, questa faccenda sta rovinando giorno dopo giorno il mio rapporto con la mia ragazza.
    Grazie per l'attenzione...



  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentili dottori, due giorni fa sono andato a fare gli esami per evidenziare la presenza di eventuali virus o batteri...sto aspettando gli esiti. Nel frattempo volevo chiedervi se è il caso di continuare il trattamento con il betadine, perchè inizio seriamente a temere di non aver fatto la cura nel modo appropriato visto che per più di 2 settimane ho messo il betadine (soluzione cutanea) solo sull'edema cercando di evitare l'ingresso dell'unguento nell'uretra (temendo chissà che cosa)... Non è che invece era proprio nel meato uretrale che dovevo metterlo?
    Spero mi possiate aiutare, grazie per l'ascolto.



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 1561 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    ...l'applicazione del betadine e' stata cotterra.Attenda l'esito degli esami e ci aggiorni,se ritiene.Cordialita'.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  10. #10
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Egregi dottori, mi consigliate quindi di smettere con il betadine?
    Cordiali saluti.



  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 1561 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    ...volevo dire che l'applicazione e' corretta,per cui puo' continuare.Cordialita'.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  12. #12
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentili dottori, alla fine gli esami hanno evidenziato la presenza di ureaplasma e clamidia. Da domani inizio a prendere l'ofloxacina, ma vorrei sapere se devo in parte modificare il mio stile di vita, durante la cura... ci sono alimenti che devo evitare (intendo alcolici, latticini, fumo, ecc...)?

    Grazie di cuore per l'attenzione,
    Cordiali Saluti.



  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 1561 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    ...aldila' del problema in atto,e' consigliabile non fumare,non esagerare con cibi piccanti e grassi...Cordialita'.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  14. #14
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentili dottori, questa mattina mi sono recato dal mio medico di base , ma ingiustificatamente l'ambulatorio era chiuso... Volevo chiedere al dottore se bastavano i 12 giorni di oflocin 300 mg due volte al giorno per debellare ureaplasma e clamidia. Ho abbastanza fretta perchè stasera prenderò l'ultima pillola e non potendo vedere il medico fino a lunedì non vorrei pregiudicare la cura interrompendola troppo presto. Immagino che la guardia medica non mi possa prescrivere l'antibiotico, per cui stavo pensando di farmi dare due pillole dello stesso farmaco dalla ragazza che mi ha attaccato questi batteri, giusto per arrivare all'appuntamento con il medico ancora coperto dall'antibiotico. E' un'idea stupida?

    Cordiali Saluti.



  15. #15
    Indice di partecipazione al sito: 1561 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    ...non prenda iniziative personali che nessun medico,reale o mediatico,puo' condividere.Cordialita'.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  16. #16
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentili dottori,
    oggi ho ritirato l'esito dei tamponi uretrali che ho fatto per verificare se l'antibiotico (Oflocin x 12 giorni) ha eliminato clamidia e ureaplasma che i precedenti tamponi avevano evidenziato.
    Nel frattempo sono andato a farmi visitare da un altro urologo che ha negato la presenza dell'edema sul meato uretrale (cosa stupefacente visto che, oltre il sottoscritto, anche il primo urologo e il medico di base ne avevano riscontrato la presenza) dicendo che ero tratto in inganno dall'arrossamento della parte, arrossamento che secondo il suo parere poteva essere dovuto all'azione della clamidia. Gli esami hanno dato esito negativo per clamidia e ureaplasma, mentre hanno dato esito positivo allo staphylococcus epidermidis (presente in numerose colonie). La cosa mi ha stupito molto perchè i precedenti tamponi non lo avevano trovato e nel frattempo io ho completamente sospeso l'attività sessuale e ho cercato di mantenere un altissimo livello di igene. Secondo voi quali cause possono essere alla base di questa nuova infezione ed è possibile che l'edema sia una conseguenza di queste continue infezioni?
    Grazie mille per l'attenzione,
    cordiali saluti



  17. #17
    Indice di partecipazione al sito: 1561 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    ...lo stafilococco epidermidis va considerato un germe da contaminazione (in genere manuale,da parte del paziente o dello esaminatore),e quindi,non patologico.Cordialità.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  18. #18
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentile dottor Izzo,
    grazie per la pronta risposta, ma a questo punto sorge spontanea un'altra domanda... se il germe non è patologico quale può essere la causa dell'arrossamento della parte e dell'edema se non ci sono più nè clamidia nè ureaplasma?
    Cordiali saluti



  19. #19
    Indice di partecipazione al sito: 1561 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    ...ne parli con lo specialista reale e non virtuale.Cordialita'.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

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