Utente 116XXX
Gentili Dottori buongiorno,
mi rivolgo a Voi per cercare di chiarire alcuni dubbi.
Il mese scorso mi sono sottoposto a visita andrologica (presso studio privato): mi è stato diagnositicato varicocele monolaterale sx di 4 grado (evidenziato da Ecocolor doppler dinamico). Dopo aver fatto anche uno spermiocitogramma da cui risultavano una concentrazione pari a 22milioni ma anche motilità insufficiente (prog rapida 5%, progr lenta 15%, non progressiva 30%, immobili 50%) e una morfologia alterata (anomalie testa 40%, anomalie collo e tratto intermedio 26%, anomalie flegello 21%, forme normali 8%), l'andrologo cui mi sono rivolto mi consigliava intervento chirurgico in tempi brevi paventando da lì a pochi mesi anche la comparsa di dolore nel testicolo qualora non si fosse intervenuti e sconsigliandomi di praticare attività sportiva (esercizi in palestra, corsa, calcio).
Proprio ieri ho effettuato consulto presso struttura pubblica con altro andrologo, anche al fine di programmare intervento. Questi dopo rapida osservazione di ecodoppler, spermiocitogramma e visita mi diceva trattarsi di varciocele di 2-3 grado e mi prescriveva eco addome pelvica e retroperidoneale in funzione di futuro intervento. Intervento che a suo dire può svolgersi tranquillamente tra qualche mese (settembre-ottobre), non c'è l'urgenza paventata dal medico privato. Mi è stato anche detto di poter fare attività e avere rapporti con la mia partner come se niente fosse.
Dati questi responsi così differenti tra loro rimango ora coi miei dubbi: mentre il primo medico (che opera solo nel privato) di fatto mi ha sconsigliato la struttura pubblica per i tempi di attesa, il secondo (che opera sia nel pubblico che nel privato) mi ha sconsigliato la struttura privata per non sostenere costi non giustificabili da una necessità di intervenire che non è, a suo dire, così imminente.
Detto ancora che non ho particolari preferenze per il pubblico o il privato (anche i costi maggiori della seconda soluzione non sarebbero un problema) rimango assolutamente indeciso di fronte a due "indicazioni" così diverse.
E quindi, combattuto tra l'ansia per un intervento (che comunque per me sarebbe, per fortuna, il primo della mia vita) e il desiderio di lasiarsi al più presto questa faccenda alle spalle, mi rivolgo a Voi in cerca di risposte che mi aiutino a sciogliere questi dubbi e superare questa situazione.
grazie davvero
cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
lei è in tempo ad operarsi fino a 50 anni, le trombsi acute delle vene spermatiche sono rarissime, viste solo nei libri ed ho 25 anni di onorata corriera e qualche tonnelata di pubblicazioni sull' argomento. Se si palpa il varicecele è da operare con quei valori se non si palpa lo lasci dove sta.
[#2] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,la verita'...sta nel mezzo.Approfitti dei mesi caldi,in cui sconsiglio interventi sulle vene (varici,emorroidi,varicocele) e decida se ricorrere alla struttura pubblica,mettendosi in lista,o privata.Quanto allo sport ed alla
vita sessuale,segua normalmente i Suoi ritmi,secondo le opportunita'.
Cordialita'
[#3] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio vivamente per la tempestività nella risposta e per i preziosi consigli.

cordiali saluti