Utente 121XXX
Buongiorno,
circa 8 anni fa in conseguenza di forti dolori al polso, ed ai conseguenti esami radiologici, mi è stata diagnosticata una frattura allo scafoide carpale risalente ad un trauma di due anni precedente, in seguito al quale le radiografie non avevano rilevato nulla, mi sono quindi sottoposto ad intervento chirurgico per la pulizia della frattura non calcificata, effettuare innesto osseo prelevato da ala iliaca ed immobilizzazione con fili di Kirschner.
L’intervento ha avuto esiti positivi ed un po’ alla volta ho recuperato quasi totalmente la mobilità del polso.
A distanza di qualche anno però si sono ripresentati nuovamente forti dolori ed ho quindi effettuato altre radiografie e sulla scorta degli esami precedentemente effettuati, l’ortopedico ha riscontrato la presenza di “artrosi chirurgica” sugli esiti della frattura.
Essendo l’intervento chirurgico ben riuscito ma visto che i dolori relativi all’artrosi sono piuttosto importanti, potete consigliarmi sui futuri passi da intraprendere?
Ringraziando anticipatamente per il gentile aiuto, porgo distinti saluti.

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Dr. Nunzio Catena
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Gentile signore
il suo è un caso di frattura di scafoide misconosciuta che è esitata in una non consolidazione o pseudoartrosi poi trattata.
Il tempo intercorso avrà probabilemtne creato un iniziale sovvertimento dell'architettura delle ossa carpali con iniziale artrosi precoce.
Il mio consiglio è di consultare un chirurgo della mano per eseguire una valutazione clinica ed interpretare le ultime lastre di cui lei parla alla luce della visita.
Cordiali saluti