Utente 121XXX
Gentili dottori,
sono qui a chiedere un vostro parere su come procedere.
Nel 2007 ho subito un intervento di giuntoplastica al rene dx e da allora come follow up mi hanno fatto eseguire una urinocultura ogni 3 mesi, clearance con urine delle 24 ore ogni 6 insieme ad azotemia e uricemia e ovviamente creatinina, emocromo, ecografia ogni 6 mesi, e una scintigrafia renale sequenziale ad un anno e mezzo dall'intervento (quindi 5 mesi fa).
Il rene prima dell'intervento aveva una funzionalità residua del 30% e una dilatazione di 30mm, dimensioni normali e corticale conservata.
Nei vari controlli la dilatazione non è più evidente (a parte quando il rene è molto pieno ma il medico ha detto che è normalissimo perché i tessuti sono ormai poco elastici), la funzionalità e salita al 42% e tutte le analisi sono ok. Il medico mi ha detto che è un ottimo miglioramento e che potrebbe aumentare ancora.
Adesso però è sorto un problema che mi preoccupa. All'ultima eco di controllo il mio solito ecografista non c'era e sono andata da un altro il quale mi ha detto che la dilatazione è assente ma la corticale è ridotta. Le cose sono andata cosi, prima mi aveva detto che era tutto ok, poi paragonando i due reni mi ha detto che il rene dx ha una corticale ridotta rispetto al sinistro e che comunque il rene stava bene perché era di dimensioni normalissime. Nulla al rene sinistro come al solito.
Tutto ciò non era mai uscito da nessuno analisi, ne ecografie, ne scintigrafie ne altro. E' possibile che si sia verificato ciò in 6 mesi??? Il mio solito ecografista è tornato da fuori, vorrei andare da lui, ma sono molto preoccupata. Cosa mi consigliate di fare? E come spiegare tale fenomeno? Potrebbe esserci un errore di interpretazione? Grazie, scusate ma sono in ansia ho paura di perdere il rene, sono passati quasi due anni e tutto era perfetto!

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[#1] dopo  
Dr. Rita Caponetti
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Le consiglio di tornare dal primo ecografista, che sicuramente avrà anche archiviato le immmagini dei precedenti esami e le potrà confrontare con quelle attuali!
Sauti!
[#2] dopo  
121423

dal 2010
Grazie dottoressa,
sono tornata dall'ecografista da cui vado di solito e mi ha detto che lui non condivide minimamente la diagnosi dell'altro e che per lui la mia corticale è sanissima come lo è sempre stato, del resto, ha aggiunto, se si fosse ridotta la scintigrafia di febbraio me lo avrebbe già segnalato cosa che non è stata.
Io tendo a credergli però mi infastidisce molto questa discordanza di opinioni, cosa fare??
Possibile che dipenda dall'occhio dell'operatore? Non c'è un modo unico per sapere se la corticale è normale o no?
Questa situazione mi ha un pò fatto sbandare nella sicurezza sulla mia situazione.
[#3] dopo  
Dr. Rita Caponetti
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effettivamente dipende molto dal'operatore. Anche se c'è da dire che la scintigrafia, che non dipende dal'operatore, gli da conferma!Con ogni probabilità un danno questo rene lo ha avuto ed una certa riduzone funzionale c'è: da questo dato un ecgrafista vede il "bicchiere mezzo pieno", l'altro lo vede mezzo vuoto: tra i due opterei per il più ottimista, dipende da come anche Lei vuol vedere la cosa!
Saluti!
[#4] dopo  
121423

dal 2010
Il mio ecografista abitudinario ha detto proprio ciò che dice lei cara dottoressa e cioè che secondo lui il collega, probabilmente non espertissimo, si è lasciato condizionare dalla consapevolezza della mia operata giuntopatia e quindi è piscologicamente andato alla ricerca di un qualche difetto al rene operato.
Inoltre mi ha parlato di misure, ha detto che la misura dello spessore cortico-midollare di entrambe i reni secondo lui è perfetta, quindi vorrei capire, esistono parametri precisi per capire se tutto va bene??
Anche io vorrei (anche per speranza personale) credere a quest'ultimo ecografista sia perché mi segue da quando è sorto il problema sia perché in fondo le altre analisi per ora appoggiano la sua tesi.
Grazie mille