Utente 654XXX
Gentili dottori, ho 65 anni e da sette sono portatrice di protesi mitralica meccanica per rottura corde tendinee a seguito di prolasso della mitrale. Assumo Coumadin secondo INR e tutto sembra procedere per il meglio. Premetto che sono stata operata a 30 anni di safenectomia(stripping) alla gamba sinistra dopo la nascita del mio secondo figlio. In questi ultimi tempi si sono presentate delle pronunciate varicosità all'arto destro che secondo il chirurgo di allora mi sarei prima o poi dovuta aspettare e risolvere come le precedenti, chirurgicamente. Il problema è che mai e poi mai avrei pensato che un prolasso mitralico mi avrebbe condotto ad una sostituzione della valvola nativa con una artificiale. Pur essendo di aspetto ancora giovanile, non è il lato estetico a preoccuparmi ma il fatto di cominciare ad avvertire dei fastidi abbastanza pronunciati soprattutto la sera. In attesa di sottopormi ad ecocolordoppler vi pongo la seguente domanda: Un soggetto in buona salute generale, portatore di protesi mitrale meccanica in terapia con anticoagulanti orali, può essere sottoposto ad intervento alle varici? In caso affermativo quale intervento presenta meno rischi nel mio caso? Se invece fosse del tutto sconsigliato cos'altro potreste suggerirmi per evitare o per lo meno ridurre al minimo i rischi di complicanze? Grazie di cuore e molti cordiali saluti. Rebecca
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
52% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
Gentile Sig.ra Rebecca,
il suo caso è relativamente complesso e richiederebbe, come è ovvio, una valutazione del visu per poter esprimere un parere attendibile e motivato.

Giova innanzitutto rappresentarLe che la condizione che Lei giustamente più di tutte teme (complicanze), almeno per quanto riguarda l'evenienza più frequente (flebite) è scongiurata dalla stessa terapia anticoagulante cui è sottoposta.

Una valutazione più precisa potrà essere fatta solo dal confronto delle manifestazioni cliniche con l'esito dell'ecocolordoppler, che offrirà più dettagliate indicazioni sulle necessità terapeutiche.
La presenza di una protesi meccanica rende d'altra parte imprescindibile la TAO e controindica una sua sospensione sia pure momentanea o un ridimensionamento dell'efficacia in vista di un intervento flebologico esteso (stripping) per il quale l'anticoagulazione spinta sarebbe incompatibile.
L'alternativa potrebbe essere quella di prendere in considerazione interventi meno invasivi (CHIVA, flebectomie, ecc), le cui indicazioni e la cui efficacia sono correlate col quadro clinico-strumentale definitivamente individuato.
[#2] dopo  
Utente 654XXX

Iscritto dal 2008
Gentili dottori, come da vostro consiglio ho effettuato ecocolordoppler venoso e l'ecografista angiologo ha trovato una situazione abbastanza compromessa. Ha confermato che il coumadin protegge dalla flebite ma per la risoluzione del caso è solo indicato, anche se non urgente, l'intervento.
A questo punto, essendo portatrice di protesi mitralica artificiale, sono abbastanza preoccupata e non so veramente cosa fare. Approfitto della vostra gentilezza eR riporto di seguito il referto:

ARTO INFERIORE DX:
Circolo venoso pervio e continente.
Insufficienza della giunzione safeno-femorale e della grande safena lungo tutto il suo decorso.
Grossa collaterale insufficiente a livello mediale di coscia subito al di sopra del ginocchio.
Altre collaterali insufficienti a livello di gamba.
Pervia e continente la giunzione safeno-poplitea e la piccola safena.
Ectasie capillari.

ARTO INFERIORE SN:
Circolo venoso pervio e continente.
Pregresso stripping della grande safena.
Collaterali alla crosse e collaterale insufficiente a livello mediale di coscia.
Pervia e continente la giunzione safeno-poplitea e la piccola safena.
Ectasie capillari.

Lo specialista mi ha detto di parlare (senza fretta) con un chirurgo angiologo e nel frattempo mi ha consigliato di nuotare, passeggiare in acqua, sollevare gli arti rispetto al cuore ed indossare collant Solidea Venere(non mi ha però specificato la pesantezza). Mi ha inoltre prescritto quanto segue:
MICROFLEB 1 cp al mattino
VENORAL gel localmente 2 volte al dì

Posso seguire questa prescrizione o la risposta al Coumadin potrebbe venirne alterata?
Quali rischi potrei correre oltre alla flebite in caso decidessi di non intervenire chirurgicamente? Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti. Rebecca
[#3] dopo  
Dr. Pietrino Forfori
36% attività
20% attualità
16% socialità
GENOVA (GE)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Sig.ra Rebecca
a complemento di quanto suggerito dal collega Piscitelli, per il suo caso potrebbe essere indicata la FOAMSCLEROTERAPIA , trattamento non chirurgico, ambulatoriale , senza necessità di interruzione della TAO, di prima scelta per le varici recidive , indicato anche per i tronchi safenici entro il cm di diametro.
In attesa di ulteriori la saluto cordialmente
[#4] dopo  
Utente 654XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottor Forfori, grazie per la pronta risposta. Dopo l'estate mi rivolgerò senz'altro ad un chirurgo angiologo per la valutazione del mio caso che mi auguro si possa trattare come da lei consigliatomi. Buon lavoro e cordialità. Rebecca