Utente 121XXX
Salve, Ho 26 anni e soffro da sempre di scarsa sensibilità del glande che mi impedisce di raggiungere l'orgasmo durante la penetrazione,raggiungendolo solamente con la masturbazione esercitando una forte pressione.

Premetto che che sia all'età di 7 mesi, sia all'età di 8 anni ho subito un uretroplastica sec. Beck-von Hacker (credo) per correggere una ipospadia congenita. (non gravissima)
In questi anni ho provato a sottopormi a visite andrologiche, urologiche nonchè psicologiche al fine di individuare la causa della mia iposensibilità, ma a detta dei medici, e confermato dai potenziali evocati, la mia sensibilità è sì attenuata, ma non in misura così compromettente.
In realtà, a me sembra di avere davvero poca sensibilità, infatti durante la penetrazione non sento proprio niente.
Mi chiedevo, se fosse possibile ripristinare parte della sensibilità magari attenuando il fenomeno della cheratinizzazione della mucosa.

Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

i potenziali evocati ci indicano un possibile problema neurologico non facilmente rimuovibile.

Comunque, se desidera avere più informazioni dettagliate su questi temi, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=81914

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,
il problema della difficoltà-impossibilità ad avere un orgasmo ed una eiaculazione con la stimolazione vaginale pur avendola con una stimolazione digitale, propria o della partner, è un fenomeno non raro che, in qualche modo potrebbe essere anche collegato alla iposensibilità locale ma che. spesso si associa a fenomeni di defict erettile di tipo vascolare. Non credo a fattori psicologici ( parere strettamente personale)
ne parli con uno specialista andrologo
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

comunque, fatta o rifatta la valutazione andrologica, ci tenga aggiornati sulle conclusioni diagnostiche e sulle eventuali indicazioni terapeutiche che le saranno date.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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