Utente 121XXX
Buongiorno, premesso che ho letto i consulti di altri utenti e che mi ritrovo in parecchie situazioni similari, vorrei esporvi le mie problematiche.
Sono prossimo ai 40 anni sono sempre stato un ansioso, scuola, ragazze, ora verso i figli, ma niente che potesse sino ad ora preoccuparmi. Da 2 anni i problemi sono cambiati, inizialmente insonnia, poi il primo campanello di allarme fisico, disturbi digestivi che mi colpivano la sera, ho seguito una gastroscopia che non ha rilevato alcunchè. Il consulto con il medico di base mi portò allora ad assumere il lexotan a bisogno, in particolari stati di ansia. Ebbi inoltre almeno 2 attacchi di panico significativi senza particolari motivazioni.
Nel dicembre del 2007 sono insorte le extrasistoli, ed inoltre ebbi modo di appurare che i problemi di ansia, extrasistoli, insonnia, aumentavano nei momenti in cui avrei invece dovuto essere più tranquillo, ovvero nell'ambito famigliare.
A seguito di una vacanza e di una situazione fisica/psicologica traumatica, iniziai una terapia psicologica, associata ad una farmacologica consigliata dallo stesso psicologo, ovvero lexotan 3 volte al dì, 2+2+4 gocce, che ebbero un notevole effetto benefico, eseguii inoltre una serie di esami medici, cardiogrammi, holter 24 ore, esami sangue, tiroide, tutto positivo.
L'holter ad esempio del maggio 2008 diagnosticava:
"Ritmo sinusale normofrequente per tutta la registrazione, conservata la fisiologica escursione nictemerale della FC, non pause R-R patologiche o artimie ipocinetiche maggiori. Tempo di conduzione A-V E I-V nei limiti
Assenza di aritmie ipercinetiche sopraventricolari.
Rare ectopie ventricolari isolate, monomorfe, che il paziente riferisce in diario, di avvertire. Non si evidenziano alterazioni del tratto ST-T di aspetto ischemico".
Ma con l'arrivo dell'estate e delel vacanze nuova ricaduta, tornato eseguii una visita cardiologa specialistica, il cardiologo mi tranquillizzò sullo stato di salute, non consigliandomi alcuna terapia.
Negli ultimi mesi la cosa strana è che ho passato periodi assolutamente positivi, senza assunzione di farmaci, senza presenza di extrasistoli, variabili dal mese al mese e mezzo continuativo, ma poi all'improvviso di colpo rispunta il tutto e senza motivazione particolare.
I problemi maggiori sono alla sera, la difficoltà di addormentarmi, i continui sensi di paura, poi all'improvviso i sentori del panico, che mi conducono all'assunzione delle gocce che nel giro di un ora mi calmano e mi consentono di dormire.
Ieri notte un altro caso, ho misurato la pressione ed era a 144 98 anche mezzora dopo l'assunzione delle gocce, di solito è sempre perfettamente nella norma, la cosa mi ha spaventato ulteriormente perchè durante queste fasi non avevo quasi mai potuto misurarla, inoltre mi sento una sorta di indolenzimento alla spalla sinistra quando accadono queste situazioni, oltre al bisogno di evacuare.
Come dovrei affrontare la cosa? Dal punto di vista cardiologo o psicologico.
Grazi

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente, francamente il suo disturbo mi sembra meramente psicologico. Effettui comunque, per sicurezza un test da sforzo.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la cortese risposta.
Lo credo anche io, almeno spero sia così, sarà un caso ma il tutto è coinciso anche con l'abbandono dell'attività agonistica (calcio) che mi vedeva impegnato 3-4 volte a settimana, una probabile valvola di sfogo per lo stress...
Ora non sono un sedentario, ma mi limito alla corsa e purtroppo non sempre mi è possibile farlo con continuità.
I test li ho eseguiti ogni anno sino a 4 anni fa, uno in più per sicurezza non potrà far male.

Vorrei conoscere se possibile un corretto approccio psicologico del problema. Lo scorso anno mi sono limitato a qualche seduta, avendo notato che l'aiuto farmacologico aveva dato buoni risultati.
Ora mi rendo conto che vi è una dipendenza verso il lexotan, seppur preso a mio modo di vedere con moderazione, infatti quando mi capitano i momenti no, procedo all'assunzione come consigliatomi, anche se ammetto di aver auentato il dosaggio iniziale, passando dalle 2+2+4 gocce giornaliere alle 4+4+6 dell'ultimo periodo.
Qualche volta prendo pastiglie di valeriana, questo sempre quando ho il sentore che il corpo reagisca in maniera inadeguata ed il panico è alle porte.

[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
A tal proposito, forse le è più utile un consulente psicologo. Ci pensi.