Utente 231XXX
Salve dottori, Vi sottopongo un problema (avevo già cercato di contattarvi ma devo aver sbagliato la procedura di invio): ho delle macchie scure sul glande, due piccolissime simili a nei, un'altra che comprende una più vasta area,dai tratti irregolari e assomigliante un'ematoma; entrambe sono sottocutanee. Sempre sul glande ma in un'altra zona si presenta una macchia questa volta chiara, più sensibile al tatto delle zone circostanti e leggermente ruvida.Periodicamente sento dolore al glande (nè bruciore nè prurito, piuttosto una "pulsazione") e anche ai testicoli(piccole fitte) ma del tutto sopportabili. Due anni fa mi recai dal mio medico curante il quale mi disse in modo generico che "probabilmente si trattava di qualche cosa simile alla candida" e mi prescrisse il peveril 1% crema, che non mostrò risultati nè sulle macchie ne ai dolori.Passarono i dolori e io mi tenni le mie macchie.Ad un anno da questa visita mi recai dal dermatologo per un controllo dei nei (ne ho svariati sul corpo) e, essendosi ripresentati i dolori, chiesi ancora di cosa potesse trattarsi; Disse che probabilmente erano segni dovuti a un'ustione(?) e di stare tranquillo. In questi giorni si sono ripresentati i dolori e noto che le macchie, sia chiare che scure, si stanno modificando sia in dimensioni che in colore. In oltre (ma non so se esiste un collegamento) noto dallo stesso periodo in cui si sono effettivamente presentate le macchie (circa tre anni), che spesso il pene per intero è completamente freddo e le sue dimensioni in rilassamento diminuiscono proprio come accade ad un corpo quando realmente è sottoposto a basse temperature. Non presento difficoltà ad avere erezioni (in questa fase le macchie quasi spariscono del tutto), non ci sono problemi durante i rapporti sessuali o masturbazione nè ad urinare. Tendo ad escludere problemi di origine infettiva in quanto sono molto attento all'igene intima e alle malattie sessualmente trasmissibili. Di cosa potrebbe trattarsi? Come devo procedere? Vi ringrazio anticipatamente e Vi porgo gli auguri di buone feste.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

"qualcosa di simile alla candida" - "segni da ustione del glande"..

beh, sono affermazioni che si commentano da sole !

Ricordo di un mio anziano Maestro di Medicina (nella vita si incontrano molti "Professori" ma pochissimi "Maestri"..) questa frase riadattata da un antico proverbio:
"la cosa che distingue un bravo Medico da altri sono i tanti dubbi in luogo delle troppe certezze.."

Melanosi del Glande ed altre lesioni melanocitarie, leucoplachia, lichen ruber planus o sclerosus, eritroplasie, vasculiti disimmunitarie, sono le prime cose che mi vengono in mente leggendo la sua richiesta:

tutto ciò non per speventarla, ma per rendere ragione del miglior consiglio che si può dare in questa sede:

una nuova visita Dermato-Venereologica, magari sentendo il parere di un nuovo Specialsita, per capire con esattezza e con esami strumentali e specifici se occorre, qual'è l'entità del suo problema

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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concordo con il collega Laino
[#3] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2006
Vi ringrazio e approfitto ulterirmente della vostra disponibilità: leucoplachia, lichen ruber planus o sclerosus, eritroplasie, vasculiti... Sbaglio o sono tutte situazioni precancerose se non prese in tempo? E se si, tre anni rendono la cosa più rischiosa vero?
Sapete consigliarmi uno specialista serio A Parma o zone Limitrofe? Cercando su internet che cosa potessi avere ho incontrato il lichen ruber planus o sclerosus e avendo visto foto della malattia ad uno stadio ancora non gravissimo mi ero affettivamente rispecchiato, se ora mi dite che è probabile sono piuttosto allarmato.... Vi ringrazio di nuovo e attendo consigli su uno specialista serio!
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Nessun allarmismo: è inutile e dannoso in questa fase.
le consiglio di lasciar perdere le diagnosi fai-da-te e di determinarsi con i tanti dermatologi presenti anche nella sua città, che sapranno inquadrare il suo problema.
la Clinica Dermatologica dell'Università di Parma è senz'altro un eccellente indirizzo nella sua zona.
Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO, ROMA
[#5] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2006
A ragione dottor Laino, andrò al più presto. La ringrazio ancora per la sua disponibilità, ed esprimo gratitudine a tutti voi per l'utile servizio che offrite. Ancora buone feste.
[#6] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2006
Cari Dottori vi ricontatto dopo avere eseguito un esame istopatologico per le macchie sul glande: è risultato che
Sono debolmente positivo al DNA di Hpv mediante PCR, e che il mio è quindi un Condiloma Acuminato. Vorrei porvi alcune domande: si guarisce completamente con una terapia, o meglio, si può eliminare il virus?
Rimangono segni dopo il trattamento? e ancora, che probabilità ci sono che un condiloma acuminato si trasformi in un cancro se non diagnosticato per più di tre anni? Vi ringrazio di nuovo e vi porgo imiei saluti.