Utente 423XXX
Sono un ragazzo di 24 anni e nel febbraio scorso mi è stato diagnosticato, mediante biopsia e controllo istologico, il Lichen ruben planus.
Inizialmente si trattava di una singola macchia sul fianco destro, posteriormente e superiormente alla cresta illiaca, poi ne sono comparse altre molto diffuse ma più piccole sparse un pò sull'addome un pò sul fianco sinistro.
Non essendo sicuro sulla diagnosi, il dermatologo ha ritenuto opportuno fare una biopsia sulla prima macchia comparsa, quella più grande... mi è stato assicurato che non sarebbe rimasto alcun segno ma a circa 5 mesi dalla biopsia è invece ben visibie una cicatrice che peggiora ulteriormente l'inestetismo del planus.

Recentemente ho fatto una visita (da un altro dermatologo) e mi è stato detto che il lichen è guarito, ora le macchie sono diventate marrocine e si tratta "solo" di residui.. ciò che mi turba è che il dermatologo mi ha comunicato che questi residui potrebbero non sparire mai, così come non sparirà mai il segno della biopsia.
La naturale desquamazione cutanea dovrebbe schiarire le macchie, ma pare che la mia pelle non tornerà mai alla naturale pigmentazione e dovrò quindi tenermi per sempre queste inestetiche macchie, seppur il lichen sia di fatto "guarito".

Non mi è mai stato somministrato nulla, dicendo che la guarigione sarebbe stata spontanea e allo stesso modo non mi è stato somministrato nulla nemmeno per far scomparire queste spiacevoli macchie; in queste condizioni non mi sento a mio agio e l'idea di dovermi tenere per sempre queste macchie mi pare assurda.. anche perchè possono rappresentare un'influenza molto negativa al tenore di vita, sopratutto se si è giovani.
Ho già rinunciato ad andare al mare e non vorrei rinunciare anche ad avere una normale vita sessuale... ma in queste condizioni non sarei mai a mio agio a mostrarmi a torso nudo, e credo che ciò sia piuttosto comprensibile.
So che la patologia non è trasmissibile.. ma il problema dell'inestetismo c'è, è reale e non posso ignorarlo come credo non possano nemmeno fare le persone che mi guardano.

Non esiste alcun farmaco in grado di eliminare queste macchie?
Non c'è davvero alcun rimedio?
Potrebbe essere utile un ricorso alla chirurgia plastica, oppure il toccare chirurgicamente le macchie potrebbe in qualche modo innescare nuovamente la patologia?

Infine, so che la causa di tale patologia è ancora ignota...
Ma non c'è un modo per prevenire un'eventuale futura ricomparsa?
Vorrei evitare ulteriori danni al mio corpo, dato che già così mi pare sufficientemente deturpato da impedirmi di vivere una vita sociale serena.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
28% attività
0% attualità
16% socialità
OSTRA (AN)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2000
Gentile Utente gli esiti iperpigmentari del lichen ruber planus sono difficilmente eliminabili tenendo presente che tale patologia può incorrere nel fenomeno denominato di Koebner, cioè comparsa della stessa nelle zone soggette a traumatismo.Per quanto riguarda un'eventuale riattivazione della malattia ciò non è prevedibile e non evitabile, importante è essere costantemente seguiti dallo specialista Dermatologo al quale va riferito ogni dubbio.
Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2007
2 settimane fa ho eseguito una visita presso un qualificato dermatologo per un controllo dei nei, e contemporaneamente ho fatto dare un'occhiata agli esiti del lichen ed in particolare a quello che presenta la cicatrice dovuta alla biopsia; il dermatologo mi ha somministrato La pasta Dicofarm da applicare 2 volte al giorno sugli esiti ed eventualmente sul lichen in generale.
Durante l'applicazione, ho notato nuove piccole macchie rosee sull'avambraccio sinistro e all'ascella destra, macchie che assomigliano più al vero e proprio lichen piuttosto che agli esiti (che appaiono brunastri).
In queste 2 settimane, queste macchie sono visibilmente cresciute e da rosee sono diventate rosse.
Ho chiamato il dermatologo e mi ha detto di interrompere l'uso del dicofarm sulle macchie rosse e di sostituirlo con la crema protopic 0,1 per 30 giorni, mentre per quanto riguarda gli esiti (rimasti inalterati) mi ha detto di continuare col dicofarm.

A questo punto però non sono molto fiducioso sul provare questa nuova crema; più volte mi è stato ribadito che questo lichen è incurabile, non si può influenzarne il decorso... quindi mi chiedo a quale pro utilizzare questa nuova crema, trattandosi pur sempre di un farmaco?
Non mi piace l'idea di utilizzare farmaci con questa facilità, tantopiù se la crema precedente non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di queste terapie, se è il caso di fidarmi o se a questo punto è meglio evitare l'utlizzo di qualunque prodotto essendo il lichen di fatto incurabile
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Benini
28% attività
0% attualità
16% socialità
OSTRA (AN)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2000
Per quanto riguarda il tacrolimus, facendo parte degli immunomodulatori, viene utilizzato anche sul lichen,mentre per quanto riguarda la pasta a base di ossido di zinco viene utilizzata per il suo effetto calmante l'irritazione ed il prurito.Faccia comunque sempre riferimento al dermatologo che la sta curando
Cari saluti