Utente 232XXX
Buongiorno,
innanzitutto i miei piu' vivi complimenti per questo UTILISSIMO forum!

Vi espongo subito i fatti:

-ho 33 anni, abito a Milano, non ho problemi fisici particolari, gioco da circa 15 anni a pallavolo a livello amatoriale, da 2 anni un paio di volte alla settimana pratico body building a livello molto amatoriale :-)

-dopo una visita andrologica preventiva (fatta per scrupolo: non ho ad oggi nessun sintomo/dolore/fastidio/etc) mi hanno diagnosticato un sospetto di varicocele, in seguito al quale ho eseguito un ecocolor-doppler scrotale con il seguente esito:

--------------
Borsa scrotale nella norma.
Testicoli in sede, di dimensioni simmetriche (Volume pari a 10ml a sin e 14 ml a dx). Ecostruttura omogenea bilaterale. Epididimi irregolari con diametro al caput pari a 10mm a dx e 9mm a sin. ed ecostruttura omogenea. Corsupe e cauda regolari.
Cauda non visibile da ambo il lati.
Non ectasie venose a carico dei plessi pampiniformi con diametro a sinistra fino a 2,1mm.
Presenza di reflusso venoso continuo ad alta velocità a carico della vena spermatica interna sinistra incrementato durante valsalva.
-------------

-mi sono presentato (tramite ssn) da un andrologo con l'esito del SOLO colordoppler (non avevo eseguito nessuno spermiogramma nè altri esami) ed egli mi ha subito indicato la necessita' dell'operazione, invitandomi a contattare il reparto per stabilire la data del ricovero (sempre tramite ssn)

-su mia esplicita richiesta (in caso contrario temo non mi avrebbe detto nulla) mi ha spiegato che l'intervento si sarebbe svolto in anestesia totale e mi avrebbero fatto un piccolo taglio con successiva legatura di alcune vene: 3 giorni di ricovero, poi 1 settimana di riposo a casa con applicazione di ghiaccio.
Mi ha quindi invitato a contattare il reparto per concordare il ricovero e per eseguire uno spermiogramma prima dell'operazione, in modo poi da poter confrontare i risultati a distanza di qualche mese dopo l'operazione.
Tutta la visita si e' conclusa in meno di 10 minuti, oltretutto il medico (molto giovane) aveva fretta ed era gia' in ritardo sull'orario delle visite: in pratica quasi mi sembrava di fargli perdere tempo con tutta questa mia "curiosità"...

-in seguito chiamando in reparto mi hanno confermato che la degenza prevista era di 2/3 giorni (1 settimana prima mi dovrei presentare per spermiogramma ed analisi del sangue), l'intervento e' previsto tra 1 mese circa.
-----------------------------

Dopo tale visita (approssimativa, secondo la mia opinione...) mi sono documentato (per quanto possibile per un "profano") e questo mi ha fatto sorgere ulteriori dubbi, ai quali forse potrete dare una risposta:

1) prima di decidere l'intervento non bisognerebbe *sempre* valutare lo spermiogramma?
Forse il mio caso e' tale da non renderlo necessario?
E' consigliabile anche un ecografia dei testicoli?

Oltretutto, l'intervento di varicocele non mi sembra che dia garanzie di "miglioramento" dello sperma:
http://www.accessmylibrary.com/coms2/summary_0286-21770554_ITM
http://www.accessmylibrary.com/coms2/summary_0286-3474634_ITM

Quindi forse piu' che per "miglioramento" è bene farlo per prevenzione di possibili problemi futuri?

2) e' corretta la decisione di eseguire l'intervento chirurgico "tradizionale" senza valutare la possibilita' di ricorrere a tecniche meno invasive: ad es. sclerotizzazione anterograda/retrograda? Forse nel mio caso non sono le tecniche migliori?

A proposito: il mio varicocele di che "grado" è?

Non mi garba molto l'idea di dover ricorrere ad un'anestesia totale se posso ricorrere ad una tecnica eseguibile in anestesia locale magari in day hospital (oltretutto con tempi di degenza/recupero ridotti e -se non erro- con percentuali di recidiva analoghe se non addirittura inferiori)

3) Voi quale tecnica consigliereste nel mio specifico caso?
(presupponendo ovviamente di affidarsi ad un chirurgo esperto in quella specifica tecnica: eventualmente potreste indicarmi qualche medico o struttura a Milano? Anche in privato...)

L'andrologo non mi conosceva, ha letto solo ed unicamente l'esito del colordoppler, quindi sapete ne' piu' ne' meno quel che sapeva lui quando ha preso la decisione.

4) e' opportuno rimandare l'intervento e rivolgermi ad un altro andrologo prima di decidere il da farsi? Sono tentato ma temo di "inimicarmi" quel medico e quella struttura ospedaliera...

5) la risoluzione del mio problema e' urgente? Ossia: sono obbligato a rivolgermi al "privato" per velocizzare i tempi o posso benissimo attendere i tempo del pubblico (qualche mese temo...) senza nulla temere?
(nell'immediato futuro non ho intenzione di avere figli, tra qualche anno pero' molto probabilmente spero di si')

Scusate per la lunghezza del post ma i miei dubbi sono tanti e non so a chi rivolgermi
(ho mostrato l'ecocolordoppler al mio medico di famiglia che mi ha dirottato dall'andrologo... beh forse giustamente dato che non e' la sua specializzazione)

Grazie a tutti per la vostra cortese attenzione e le eventuale delucidazioni!
(penso che vari di questi dubbi siano sorti ad altre persone...)

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore 23209,

mi sembra che lei stia ingigantendo eccessivamente un problema quale quello del varicocele.
E' chiaro che lei apre dispute ancora non chiaramente risolte:
E' utile operare un varicocele sinistro in caso di liquido seminale sostanzialmente normale??
La correzione chirurgica del varicocele PUO' portare ad alcuni miglioramenti seminali ma NON SEMPRE
Da venti anni si dibatte su questi argomenti ed ancora non si è arrivati ad una conclusione.
Ad esempio, in Inghilterra gli urologi ed andrologi consigliano solo raramente di operare il varicocele. Ed il tasso di fertilità degli Inglesi non è molto ridotto rispetto ad altri paesi.
Io penso che alla determinazione di operare un paziente con varicocele si debba arrivare dopo aver considerato la sua storia clinica, la sua realtà di desiderio di fertilità, la sua situazione seminale e la situazione clinica testicolare.
Il tipo di chirurgia è abbastanza indifferente. Può esser usata una semplice anestesia locale.
A Milano si rivolga alla Andrologia dell'Ospedale San Paolo, diretta dal Dottor Colpi che ha operato migliaia di pazienti con grandi risultati
Eventualmente lo contatti a via V.Monti,52..02.4980.265
Cari saluti
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
i motivi per sottoporre a trattamento un varicocele in un soggetto in età giovane-adulta, senza vole entrare nel merito specifico delle modalità tecniche di trattamento, son tre:
1) dispermia
2) sintomatologia soggettiva
3) inestetismi.
Pur essendomi stato richiesto più volte, non ho mai corretto chirurgicamente un varicocele per motivi estetici.
Se il Collega che La sta seguendo clinicamente ha deciso di porre l'indicazione al trattamento, io rispetto la Sua decisione ma è chiaro che Lei deve rientrare quantomeno nei primi due punti cui ho accennato.
Quindi a mio parere sicuramente censurabile, gravemente direi, la decisione del Collega di sottoporLa a correzione del varicocele senza aver proceduto al completo screening andrologico del caso. E' superfluo ricordare l'essenzialità dell'esame del liquido seminale ai fini della corretta indicazione alla procedura correttiva.
Se vuoLe il mio consiglio, al momento attuale, non reputo espletati tutti gli accertamenti necessari e quindi non vedrei opportuno nessun intervento sul varicocele.
Vorrei aggiungere che le tecniche sono varie e tutte gravate da lati positivi e negativi, e percentuali diverse di persistenza del varicocele dopo trattamento.
Il problema del buon esito dell'intervento viene quindi delegato all'abilità dell'Operatore. Non consiglio mai ai miei pazienti l'intervento per via laparoscopica, essenzialmente per il fatto che tale tecnica richiede gioco forza una anestesia generale, mentre la correzione per via tradizionale chirurgica può essere effettuata in anestesia locale o meglio loco-regionale, con solo qualche ora di permanenza in ambiente clinico. Sono apprezzabili gli interventi di sclero-embolizzazione sia per via retrograda che anterograda, anche questi condotti in anestesia locale e con brevissima permanenza in ambiente clinico. Queste due ultime tecniche hanno diverse percentuali di recidiva, o per meglio dire di persistenza, del varicocele, oltre che di complicanze. Tutto dipende dalla abilità e capacità dell'Esecutore.
Io pratico la tecnica chirurgica della cosiddetta legatura bassa delle vene spermatiche, con minima incisione cutanea a livello dell'orifizio inguinale esterno e con ottimi risultati sia curativi che estetici.
Si tratta dell'intervento di legatura secondo Marmar (cui ho apportato delle piccole modifiche personali). Uso di proposito il termine tecnico per darLe un punto di riferimento se avesse necessità di confronti con pareri diversi. Considero questa tecnica, da eseguirsi con l'aiuto di particolari occhiali ingrandenti, la migliore per risolvere in particolare la quota extra-funicolare di un varicocele di alto grado (II - III etc), intendendo con questo termine non solo il complesso delle vene cremasteriche, ma anche quello delle vene pudende, epigastriche superficiali e soprattutto delle sovrapubiche o "cross over". Negli ultimi studi sull'argomento, a questo particolare gruppo di vene (che il Chirurgo deve ricercare sistematicamente), vengono imputate una buona quota di recidiva o persistenza di patologia dopo varicocelectomia.
Spero di aver motivato una mia scelta e considerazione personale.
Auguri affettuosi sia per la pronta risoluzione del problema e sia per un sereno Natale ed un felicissimo Nuovo Anno.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#3] dopo  
Utente 232XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per le vostre risposte!
Leggendo le vostre risposte ho deciso di contattare un altro andrologo prima di procedere con l'intervento...

Un paio di commenti:

Dr. Pozza:
beh, la mia intenzione non era quella di ingigantire il problema, ma solo di capire se l'intervento è necessario o no.
Pensi ad esempio all'appendicite o alle tonsille: nessuno ritengo decida di toglierli solo perchè sono *potenzialmente* pericolosi. Si tolgono solo se è necessario, e penso che lo stesso criterio dovrebbe essere usato anche per la correzione del varicocele...
Il fatto che in 20 anni non si sia ancora giunti ad una risposta definitiva, oltre al fatto che in UK raramente il varicocele viene corretto... beh sinceramente queste informazioni non fanno altro che alimentare i miei dubbi
:-)

Prof. Martino:
grazie per le informazioni e i dettagli forniti, mi sono stati molto utili per ulteriori ricerche e approfondimenti

-----------
Beh, appena avrò novità vi farò sapere l'opinione del nuovo andrologo.
A presto!
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PS: segnalo questo articolo del Novembre 2006 (in inglese) che potrebbe essere utile ad altri utenti con problemi simili:
(Report on varicocele and infertility -
The Practice Committee of the American Society for Reproductive Medicine)
http://www.asrm.org/Media/Practice/varicocele.pdf
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
concordo con la Sua impostazione di pensiero. LOgica.
Confermo che dal Regno Unito giungono pareri molto contrastanti sul problema della correzione del varicocele. Ad onor del vero, quando si fa una ricerca bibliografica o una Medline occorre valutare criticamente tutti i report evidenziati: chiunque ha fatto ricerca bibliografica sa benissimo che è possibile pilotare e selezionare gli articoli scientifici presenti in base alle proprie convinzioni od in base a quello che si vuole dimostrare. Voglio dire che se 100 articoli Inglesi sull'argomento non consigliano l'intervento correttivo, altri 100 di certo sono al contrario favorevoli. Questa e una problematica sempre presente a chi fa ricerca medica. Detto questo, potrei aggiungere solo per dovere di informazione che negli Usa la correzione del varicocele è addirittura esagerata, dal momento che starebbero quasi avviandosi verso una interpretazione profilattica dell'intervento, visuale che non mi mtrova per nulla daccordo sia chiaro.
Le consiglio di affidarsi ad uno Specialista di fiducia e cercare da lui, piuttosto che dalla rete, le risposte adatte al Suo caso specifico.
Ancora affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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concordo con l'ultimo post del prof Martino pienamente