Utente 122XXX
Buonasena, io ho avuto un intervento circa due mesi fa al rettocele anale, ancora adesso vado avanti con le psyllogel e lassativi, e con tutte queste cose tutt'ora non mi svuota completamente. Sapete darmi una spiegazione? E quando può passare tutto ciò per far sì che possa andare in bagno per bene?
Durante l'intervento ho dovuto fare la lombare, e da allora mi fanno male le gambe e per non sentire il dolore devo prende anti-dolorifici, parlando con il mio neurochirurgo mi ha detto che questo dolorore può essere stato causato al 99% dalla puntura. Tutto questo può essere possibile?
Grazie aspetto sue/vostre risposte

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
perdoni ma dovrebbe essere un po' più precisa sulla diagnosi iniziale, sugli accertamenti effettuati e sul tipo di trattamento chirurgico eseguito, altrimenti è un po' difficile immaginare ed esprimersi.
Anche in merito all'anestesia non è chiaro perchè ha "dovuto fare la lombare" "durante l'intervento" (?). Infine parla del "suo" neurochirurgo: ha qualche patologia concomitante per la quale è già stata in cura presso qualche centro neurochirurgico ?
In attesa di sue notizie la saluto cordialmente
[#2] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno, prima di fare l'intervento ho fatto degli esami specifici come la Defecografia, e altri tipi di esami che adesso non mi ricordo il nome ma ricordo che era per vedere quanto stimolo avevo per andare in bagno.
Dopo aver fatto tutto questi accertamnti il dottore si era accorto di questo prolasso e così mi ha fatta operare.
Per quanto riguarda la puntura io avrei voluto fare la nestia totale però il dottore mi spiegò che era meglio fare quella lombare per far rilassare il muscolo,fatto questo quando la macchina che serviva per operare chiamata : "taglia e cuci" vedeva che questo prolasso era più lungo del dovuto, era come un guanto più <<tiravi e più si allungava>>, perciò questa macchina è entrata per 3 volte al posto di una volta.
Il dottore dopo questo ha avuto paura che la macchina fosse andata a toccare l'intestino, quindi per essere sicuro mi ha aperto la pancia e ho subito 14 punti però apparte questo era tutto ok.
Ritornando al neurochirurgo, sono in cura per ernie cervicali e parlondo con lui di questa operazione le ho spiegato che subito dopo qualche giorno che avevo fatto l'intervento sentivo un forte dolore alle gambe dai ginocchi alle caviglie,e lui mi disse che molto probabilmente sia stata la puntura lombare.
Adesso il mio problema è ben altro come le ho già detto, dopo ancora 2 mesi non riesco ad andare in bagno con tutti i lassativi che prendo, ho provato anche a non prendere nulla ma niente lo stesso.
La mia domanda è: Quando potrò andare in bagno per bene? questo intervento funziona?
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
se ho ben capito ha risolto il problema del dolore alle gambe e sono felice per lei, anche se da quello che scrive mi sembra strano potesse essere attribuito alla anestesia subita. Per quanto riguarda l'uso di una suturatrice "taglia e cuci" (tecnicamente PPH 01 o 03) è indicata proprio per il trattamento del prolasso rettale, l'intervento, se correttamente condotto, ha una ottima percentuale di successo.
Il numero delle suture dipende dalla entità del prolasso e normalmente se ne effettua una anteriore ed una posteriore.
Nel suo caso, vista la eccessiva lassità, probabilmente il collega ha ritenuto opportuno effettuare una ulteriore sutura di sicurezza.
L'apertura dell'addome e il posizionamento di punti di sutura invece non è un evento frequente, ma a questo punto solo chi ha effettuato il trattamento può spiegarle quanto tempo ancora dovrà aspettare per una regolarizzazione dell'alvo o prescriverle, se necessario, degli accertamenti che valutino le sue attuali condizioni.

Cordiali saluti