Utente 104XXX
Buongiorno dottore,
dal mese di aprile soffro di una congiuntivite allergica.Mi sono rivolta ad un oculista che mi ha prescritto più di una volta cortisonici e antistaminici,ovviamente cambiando farmaci ogni volta (prima eutocortilen-ketoftil,poi netildex-zaditen,infine visucloben-zaditen).Nessuna di queste cure ha avuto effetto,non appena smettevo con i cortisonici e proseguivo con antistaminici,la congiuntivite si presentava in forma sempre più violenta,con un prurito che oserei dire insopportabile.L'oculista,mi ha consigliato di fare un tampone congiuntivale,pur essendo sicuro dell'allergia,perché vuole escludere al 100% qualsiasi forma di sovrapposizione batterica (dice più che altro per un suo scrupolo).Dopodiché mi ha consigliato di andare da un allergologo.Io mi chiedo,se neanche la terapia cortisonica-antistaminica ha dato effetti,che aiuto mi può dare l'allergologo?Ossia,poiché non é possibile effettuare prove allergiche che terapie mi può consigliare?

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
L'allergologo penso chiederebbe qualche prova contro allergeni aerotrasportati. Sotto terapia non si pososno fare prove cutanee ma le IgE si': IgE totali e qualche IgE specifica.

Le forme batteriche es. da Mima, Moraxella, Herellea ecc. sono una rarita', per questo l'oculista premette che le chiede "per scrupolo". Ha muco giallastro? Essendo una cosa ormai cronica, scrupolo per scrupolo, io aggiungerei anche la ricerca della Chlamidia Trachomatis, con tecniche NAT.

Se parla col laboratorio, potrebbero farle oltre al colturale un tamponcino per esame diretto su due vetrini e colorarli direttamente per il gram e con il Giemsa, si vede subito se ci sono batteri e se ci sono cellule, in questo secondo caso se sono eosinofili prevale l'ipotesi allergica, se sono neutrofili prevale l'ipotesi batterica, se non c'e' niente potrebbe essere una cosa virale, certo che le forme infettive non durano 4 mesi.